SCOPO DI QUESTO BLOG

"Tutto accade perchè altri hanno deciso, ed io non posso fare nulla".

Cercherò, insieme a chi vorrà aiutarmi, di raccontare, partecipando all'attività del Consiglio Comunale, cosa decidono le persone che governano Bologna, quali provvedimenti prenderanno, chi beneficierà di tali provvedimenti e chi ne sarà danneggiato.

Cercherò di usare termini di uso comune, allo scopo di avvicinare più persone possibili alla vita della città.

Spero che questo serva a migliorare la vita di noi bolognesi e di tutti coloro che vorranno vivere questa città.


mercoledì 20 gennaio 2010

Consiglio Comunale del 18 gennaio 2010

Temi del giorno:

- vicenda sindaco Delbono – Cinzia Cracchi

- Hera e gestione dell’acqua

- diritti dei cittadini stranieri


Appello nominale alle ore 15.11; presenti 36 consiglieri.

Si inizia con gli INTERVENTI DI INIZIO SEDUTA.

Lonardo (PD - Partito Democratico) commemora il centenario della morte di Andrea Costa, primo deputato socialista, imolese, che ha dato molto alla città di Bologna. Fa una lunga narrazione della sua vita.

Ara (PD - Partito Democratico) sull’inaugurazione della Materna Flora, segnala 3 inaugurazioni a Bologna nel quartiere Navile, nonostante le poche risorse: 1) Materna Flora con 4 sezioni e 120 posti; 2) il 21 e 26 gennaio si inaugurano lo sportello del cittadino nella zona dell'ex mercato ortofrutticolo e la nuova sede della Polizia Municipale; 3) Sede del consiglio di Quartiere nei capannoni della vecchia Tramvia di Bologna, riadattati all'uso, e più avanti anche altri locali. Ne deriverà una riqualificazione della zona

Turci (PD - Partito Democratico) sulla vigilanza e pulizia nella scuola, segnala una circolare MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) del dicembre 2009 ha previsto una diminuzione dei finanziamenti per le pulizie a scuola (-25%) e per l'attività di vigilanza. Vi è contraddizione tra esigenze di pulizia, decoro, esigenze di vigilanza, e poi ci si lamenta quando vi sono brutti episodi a scuola.

Tomassini (Il Popolo della Libertà) interviene sul cosiddetto Cinzia-gate (vicenda Delbono-Cinzia Cracchi). Da giorni la città è attonita davanti alle notizie sul Cinzia-gate che coinvolge il sindaco Delbono. Non si vuole strumentalizzare la situazione, in quanto garantisti. Auspica indagini segrete ed urgenti. Desta però ansia e sconcerto il comportamento del primo cittadino. Chiede al Sindaco che renda pubblici, appena ciò sarà possibile, tutti gli atti della vicenda. Presenta e legge un proprio ordine del giorno (in seguito ODG).

Marzocchi (PD - Partito Democratico) sui fatti di Rosarno fa alcune considerazioni affinché i fatti accaduti non cadano nel vuoto. Le aggressioni si spiegano in un contesto di territorio controllato dalla criminalità. L'emergenza riguarda il tema della legalità(inclusione sociale, diritti civili, economia).Vuole sollecitare affinché tutti si sentano coinvolti. Alle ore 18 in Piazza Nettuno vari soggetti si riuniscono sul tema. Annuncia per le ore 20:30 un’altra iniziativa sull'ottenimento della cittadinanza. Legge una lettera di scuse indirizzato agli extracomunitari di Rosarno.

Bernardini (Lega Nord - Padania - Bossi) interviene sulle consulenze e gli incarichi esterni dell’amministrazione comunale. Durante il consiglio di Question Time se ne è parlato, e trattasi di una spesa di 400.000 euro; chiede alla Giunta di spiegare perché ci si avvale spesso di consulenti esterni piuttosto che di personale interno a costo zero. L'Amministrazione ha più di 5.000 dipendenti. Chiede una verifica delle competenze interne, per esigenze di chiarezza e trasparenza.

Presenta un Ordine del Giorno da fare transitare in commissione.

Carella (Il Popolo della Libertà) in merito alla presentazione del libro del Presidente della Camera Fini, evidenzia come in merito ai partecipanti parte della stampa abbia distinto tra buoni e cattivi, parlando di odio all'interno del centro-destra. Nessuno gli ha chiesto perché non si era recato alla presentazione del libro, e nel caso avrebbe potuto spiegare il motivo. All'assessore Sita chiede come mai in città si organizza una manifestazione in condizioni di illegalità (riferendosi alle condizioni di sicurezza). In quel locale ci possono stare al massimo 267 persone, mentre la stampa ha parlato di 700-1000 persone presenti. Se fosse accaduto qualcosa?

Lumia (Di Pietro - Italia Dei Valori) interviene su una conferenza stampa tenutasi il 14 Gennaio. Fa notare come il giorno dopo abbia letto sui giornali di una conferenza stampa che rientra tra i fatti personali del Sindaco, cui i quotidiani hanno dato ampio risalto, mentre nulla si diceva del fatto che in Sala Bianca si parlava della situazione disastrosa di molti lavoratori. Solo il consigliere Carella per il centrodestra era presente. Bologna ha bisogno di fare politica in un modo diverso; apprezza la posizione del Sindaco, che ha chiesto di essere subito ascoltato per fare chiarezza. Fa poi un confronto fra il comportamento di Delbono, che si è messo a disposizione, e quello di Berlusconi.

Facci (Il Popolo della Libertà) interviene sulle Libere Forme Associative (è un elenco cui possono chiedere l'iscrizione le associazioni e/o organismi privati senza fini di lucro, con sede necessariamente in Bologna). Serve un approfondimento sui rapporti tra Comune e Libere Forme Associative. C'è un nuovo regolamento in vigore dal 1° gennaio 2010 (riguardante i contributi pubblici e l’utilizzo degli immobili comunali). Fa oggi riferimento all'utilizzo dell'ex Dazio di via Enrico Mattei nel quale vi è una violazione delle norme regolamentari (a favore del centro sociale del Lazzaretto) (vedi Consiglio Comunale del 23 novembre 2009). Serve un'indagine conoscitiva per sapere quante sono queste situazioni. Presenta un ODG in cui chiede che il Consiglio Comunale istituisca una verifica periodica circa il rispetto delle norme regolamentari.

Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) fa 2 interventi: Titoli di viaggio e Manifestazione di Sabato. Sui titoli di viaggio segnala che da una inchiesta di Radio Città del Capo emerge che l'ATC ha ritirato due tipi di biglietti, che servivano ad incentivare il trasporto pubblico nelle giornate di limitazioni del traffico; perché ATC si è permessa di fare ciò senza informare? Ribadisce che i Consigli di Amministrazione delle società partecipate sono fuori dal controllo della politica. Presenta un ODG affinché ATC sostituisca dati tipi biglietti. Sulla manifestazione di sabato (conferenza spontanea con Beppe Grillo di presentazione del Movimento 5 stelle in piazza Nettuno) rileva che i giornali, con Piazza Nettuno piena, hanno parlato di solo 400 persone presenti, mentre hanno parlato di 1.000 presenti all’interno di una libreria (presentazione del libro di Fini). La notizia più gettonata non è stata la presentazione della lista Grillo ma il fatto che Grillo abbia fatto piangere una sposa; si scusa ufficialmente per avere disturbato una cerimonia, di cui non era a conoscenza. Serve una corretta coibentazione degli edifici pubblici.

Marri (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) sulla ex rotonda Dazio (vedi intervento Facci) ribadisce che , al di là della vicenda specifica, è importante applicare correttamente il regolamento delle Libere Forme Associative, per non ricadere in una valutazione discrezionale. Segnala che domani ci sarà una conferenza stampa per informare la città. Sulla vicenda Lazzaretto rileva che sembra premiante il fatto di alzare la voce, mentre per quell'area già dal 2000 era stato presentato un piano.

Si passa alla votazione per decidere se iscrivere gli ODG presentati oggi.

Lo Giudice (PD - Partito Democratico) afferma che l'ODG di Tomassini lo respinge in quanto capolavoro di ipocrisia, e ribadisce che è una oscenità chiedere di portare in Consiglio gli atti della vicenda. Sottolinea come la destra respinge gli addebiti al presidente del Consiglio, mentre persegue quelli a Delbono.

Tomassini (Il Popolo della Libertà) ritiene che Lo Giudice non abbia letto l'ODG. Contiene solo l’auspicio di rendere pubblici gli atti.

VOTO sull’ammissione dell’ODG Tomassini:

Presenti 33; Votanti 31; Non votanti 2; Favorevoli 10; Contrari 21; Astenuti 0,
Non approvato alle ore 16.17.

In merito al voto sull’ammissione dell’ODG Favia:

Lo Giudice (PD - Partito Democratico) segnala che il tema è già stato oggetto di un'udienza conoscitiva; invita a fare transitare l’ODG in Commissione.

Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) comunica che non vuole fare perdere tempo all'aula; ritira l'ODG che transiterà in Commissione.


ORDINI DEL GIORNO

O.d.G. n. 32 ORDINE DEL GIORNO SULL'ESPOSIZIONE DEL CROCIFISSO NELLE SCUOLE, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE LO GIUDICE E ALTRI IN DATA 11.01.10 - Ass. Lembi

Si prosegue dalla volta scorsa (vedi consigli comunali del 21 dicembre 2009 e dell’11 gennaio 2010).

Giorgetti (Il Popolo della Libertà) segnala che, come molti sanno, è di origine tunisina. Là convivono varie religioni. La forza di ciò è nel fatto che tutte le credenze sono tutelate. Il cristianesimo è sempre stato accettato ed il crocefisso è la memoria della nostra cristianità. Non vede nulla di male se il crocefisso viene esposto nelle scuole.

Dichiarazioni di voto (ogni gruppo consiliare esprime le proprie intenzioni)

Paruolo (PD - Partito Democratico) dichiara, a nome del PD, di essere favorevole all’ODG. Ricorda come il centrodestra abbia prima rifiutato un proprio ODG e poi assunto un comportamento ostruzionistico: sono strategie che non pagano. Chi è tranquillo delle proprie idee deve lasciare discutere anche gli altri.

Tomassini (Il Popolo della Libertà) spiega che il dibattito è stato fatto perché qualcuno voleva affermare con la forza dei numeri un proprio ODG: voterà contro. Invita Paruolo a non strumentalizzare la parola “Libertà” che fa parte del proprio simbolo.

Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) non parteciperà al voto, in quanto tema non è di carattere amministrativo.

VOTO

L’ ODG risulta approvato.

Presenti 34; Votanti 30; Non votanti 3; Favorevoli 22; Contrari 8; Astenuti 1, alle ore 16:34.


O.d.G. n. 31 (Ex ODG n. 255/2009) ORDINE DEL GIORNO PER CHIEDERE AL PARLAMENTO IL MANTENIMENTO DEL GOVERNO PUBBLICO DEI SERVIZI IDRICI E DELLA LORO GESTIONE ATTRAVERSO SOCIETA' A MAGGIORANZA PUBBLICA, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE LOMBARDELLI ED ALTRI IN DATA 23.11.2009. - Ass. Rossi

Lombardelli (PD - Partito Democratico) ricorda che il tema è già stato discusso in commissione. L’argomento è di grande rilevanza e riguarda da vicino i cittadini. Il provvedimento del Governo è stato preso con troppa leggerezza; con il decreto Ronchi si procederà tramite gare all'affidamento dei servizi. Manca un soggetto terzo che possa incidere sulle tariffe e non ci si occupa delle perdite della rete distributiva.

Sconciaforni (Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani) spiega che questo ODG supera un proprio precedente ODG, che ritirerà. L'acqua è un bene essenziale e deve rimanere a gestione pubblica. In Francia si sta ripubblicizzando la gestione. L'ODG fa parte di una battaglia che deve proseguire all'interno della società.

Paruolo (PD - Partito Democratico) ha la sensazione che ci si accontenti di una discussione se sia meglio il pubblico o il privato. Occorre uscire da questo schema; dove sta scritto che privatizzando si ha una migliore gestione? Nel sistema sanitario, vi è un sistema pubblico e vari soggetti privati. Alla politica spetta il compito di controllare. Statalizzare non è di per sé meglio, anche se nel sistema sanitario ciò ha dato buoni risultati. Sull'acqua non c'è bisogno di propaganda; il fine è sanare le situazioni inefficienti. Vanno valutate le prestazioni e le capacità di controllo.

Natali (PD - Partito Democratico) segnala che l'aspetto più criticabile è la volontà di applicare dei modelli in modo meccanicistico; la realtà è molto variegata. Vi sono a spetti della filiera dell'acqua che devono rimanere pubblici: - la proprietà (l'acqua è soggetta a concessione); - la pianificazione che ne regola l'utilizzo (attribuito a regioni ed enti locali). Sulla gestione ci si può ragionare, ma devono rimanere pubblici i controlli sulla gestione. Propone di integrare l'ODG con il contenuto di un altro ODG del 2007. Propone quindi un emendamento aggiuntivo, riguardante l'acqua potabile.

Tomassini (Il Popolo della Libertà) interviene per risolvere varie strumentalizzazioni: l'art. 23 del decreto 112/2008, poi modificato, riguarda in generale vari servizi locali, in linea con le previsioni comunitarie. Il comma 5 dell'art. 23 bis dice che solo la gestione può essere privata. Non c'è nessuna privatizzazione dell'acqua. Resta sempre possibile l'attribuzione a società pubbliche, miste e private. E' fondamentale il modo in cui l'ente pubblico predisporrà i bandi. Il pubblico potrà avere fino al 60% delle quote di partecipazione, e quindi decidere. Solo per gli affidamenti diretti a società quotate le concessioni cesseranno nel tempo. Siamo di fronte a norme che portano ad una vera trasparenza. Il Governo ha recepito dalla Comunità Europea. Sul tema dei costi dell’acqua, segnala che si prevede la definizione dei bacini, per migliori sinergie e riduzioni dei costi. Non rimpiange la normativa precedente. Voterà contro.

Lonardo (PD - Partito Democratico) è convinto che l'ODG sia utile; in Italia, senza prevedere autorità di controllo efficaci, c'è il rischio vero di un peggioramento dei servizi. Se nel tempo la gestione dell'acqua fosse stata dei privati, non avremmo avuto acqua distribuita a tutti i cittadini (si pensi alle frazioni di montagna) e buona qualità dell'acqua. Nelle condizioni di oggi una gestione di fatto privatizzata dell'acqua è preoccupante. Il costo della tariffa incide poco sulle famiglie, per cui non è un elemento su cui basare le proprie strategie. Qualità e quantità dell'acqua vanno tutelate: -sulla quantità si assiste a provvedimenti che migliorano la situazione (vettore Reno – Setta); - la situazione della subsidenza e delle acque di falda devono portare a un minor utilizzo delle acque di falda. Per fare tutto ciò occorre una mente pubblica.

La presidenza segnala una richiesta di sospensione dei lavori per circa 15 minuti per partecipare alle ore 18 ad una manifestazione della Caritas in Piazza Nettuno. Accolta.

Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) voterà a favore dell'ODG perché non sostiene cose cui lui è contrario. Propone un ODG collegato. Ritiene il decreto criminale, così come è stato criminale quotare Hera in Borsa: chi è quotato ha solo l'obiettivo del profitto. Vorrebbe più attenzione sul tema della gestione pubblica. Hera gestisce anche le fognature. Tutti gli operatori si lamentano di come è gestito il servizio. La lista Grillo ha denunciato lo scarico di acque nere ne Reno. Chiede una inchiesta sulla qualità dell'acqua sotto Bologna. Non si parla mai del consumo maggiore di acqua che è quello agricolo. Altro fatto: le aziende prendono acqua dal sottosuolo senza pagarla, ma l'acqua è di tutti. Ricorda che la nostra rete idrica ha tubi di cemento/amianto, e che il canale Savena è secco quasi tutto l'anno. La TAV ha distrutto l'equilibrio idrico dell'Appennino. Legge il proprio ODG.

Carella (Il Popolo della Libertà) ricolto alla maggioranza spiega che i principi hanno una connotazione qualitativa. La gestione dell'acqua a Bologna è privata, perché Hera è un soggetto privato che gestisce il comparto idrico. Va reso il controllo efficace. Il pubblico deve dettare le regole. Crede nel principio della sussidiarietà. Per ATC è il Comune che decide che il biglietto costa 1 euro. Il compito di fare le reti spetta al pubblico, tramite gli oneri di urbanizzazione.
Va bene essere contrari, ma occorrono da parte della maggioranza altre motivazioni rispetto a quelle presentate. Invita alla coerenza: se c'è coerenza immagina che la maggioranza approverà l'ODG Favia.

Sospensione del Consiglio, come preannunciato. Si riprende dopo circa 20 minuti

Marri (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) in merito ad Hera, ricorda che è sempre stata contro alla legge istitutiva degli ATO (Ambito Territoriale Ottimale. Questi enti sono stati introdotti dal Decreto Ronchi n°22/97 e individuati dalla LR n°25/99, per superare la frammentazione e garantire una gestione unitaria dei servizi pubblici - rifiuti e servizio idrico). Hera opererà in regime di monopolio fino al 2011. Il problema è che occorre la separazione tra gestione e controllo.
E' favorevole alle liberalizzazioni, per superare i regimi di monopolio. Serve più concorrenza. Pur condividendo molte parti dell'ODG, ma non ne condivide alcuni aspetti importanti.

Bernardini (Lega Nord - Padania - Bossi) ritiene che occorra garantire al cittadino che l'acqua non sia all'interno di un circuito di business. Condivide in parte le argomentazioni di Favia, essendo battaglie che ha già vissuto in anni precedenti (perdita di potere da parte dei Comuni verso Hera). L'acqua è un tema molto delicato e si auspica il massimo coinvolgimento. Si asterrà. Occorre una riflessione su ciò che accade sia a livello nazionale che a livello locale.

Facci (Il Popolo della Libertà) riscontra che si sta parlando di una ipotesi di contrarietà alla privatizzazione della gestione, quando a Bologna c’è una delle più grandi privatizzazioni in Italia (Hera). Approva Marri che ha parlato di un susseguirsi di norme che hanno ridotto l'autonomia degli enti locali. Se c'è il rischio di creare monopoli, segnala che qui il monopolio c'è già. Qui c'è il monopolio anche nella gestione dell'acqua. La materia delle acque è delicata e va trattata con cautela. Non ha senso criticare la nuova norma se non si critica il monopolio di Hera. Personalmente voterà contro l'ODG principale di Lombardelli e si asterrà sull'ODG collegato di Favia.

Il presidente Cevenini prende atto che l'ODG Lombardelli è stato integrato con l’emendamento di Natali.

VOTO sull’ODG collegato Favia.

Presenti 30; Votanti 23; Non votanti 0; Favorevoli 1; Contrari 21; Astenuti 8,
Non approvato alle ore 18:51.

VOTO sull’ODG principale Lombardelli

Presenti 30; Votanti 28; Non votanti 0; Favorevoli 24; Contrari 4; Astenuti 2,
Approvato alle ore 18:52.


O.d.G. n. 21 (Ex OdG n. 263/2009) ORDINE DEL GIORNO PER CHIEDERE AI NOSTRI PARLAMENTARI DI SOSTENERE NELLE SEDI PERTINENTI:- LA RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO AI CITTADINI NON COMUNITARI DEL DIRITTO DI VOTO ALL'ELEZIONE DEGLI ORGANI DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI;- LA RATIFICA ED ESECUZIONE DEL CAPITOLO C) DELLA CONVENZIONE DI STRASBURGO DEL 15 FEBBRAIO 1992 SULLA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI STRANIERI ALLA VITA PUBBLICA A LIVELLO LOCALE, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE BARCELO' IN DATA 2 DICEMBRE 2009 - Vice Sindaco

Barcelò (PD - Partito Democratico) interviene in concomitanza con la manifestazione sui fatti di Rosarno. Tutti e 2 i temi (Rosarno ed il diritto di voto ai non comunitari) hanno a che fare con le politiche di integrazione del Governo. E' importante concedere il voto alle amministrative comunali per gli stranieri non comunitari che risiedono da più di 5 anni (come previsto dalla Convenzione di Strasburgo). Si chiede al Governo di dichiarare la propria adesione a tale Convenzione. Si augura una condivisione, al di là degli schieramenti.

Dichiarazioni di voto.

Bernardini (Lega Nord - Padania - Bossi) voterà contro. Non ci sono i presupposti per tale innovazione. Molti aspetti sono da definire e va dibattuto a livello nazionale. L'ODG non ha contenuto pragmatico, ma solo politico. Si potrebbe utilizzare lo strumento del referendum.

Ara (PD - Partito Democratico) ritiene questa una battaglia che fa bene alla politica: non si sa per chi voterebbero i non comunitari. Su tali temi la politica deve fare un salto di qualità. Voterà a favore. Conclude facendo notare che gli stranieri pagano le tasse ed i contributi.

Tomassini (Il Popolo della Libertà) sottolinea come l'ODG sembri un trattato filosofico. Pagare le tasse non è condizione sufficiente per esercitare il diritto di voto: serve la cittadinanza. Voteranno contro.

Caracciolo (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) comunica che voteranno a favore. E' una dimostrazione di democrazia; bisogna guardare avanti. Lo stesso Papa ha sollecitato in tal senso.

VOTO sull’ODG 21 Barcelò

Presenti 28; Votanti 27; Non votanti 1; Favorevoli 23; Contrari 4; Astenuti 0,
Approvato alle ore 19:11.


O.d.G. n. 22 (Ex OdG n. 264/2009) ORDINE DEL GIORNO PER CHIEDERE AL PARLAMENTO DI MODIFICARE LA LEGISLAZIONE IN MATERIA DI ACQUISIZIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA, CON PARTICOLARE PREVISIONE DI CONFERIMENTO DELLA STESSA DOPO CINQUE ANNI DI RESIDENZA IN ITALIA E IN CASO DI NASCITA NEL TERRITORIO NAZIONALE DI FIGLI STRANIERI STABILMENTE ABITANTI NEL NOSTRO PAESE, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE BARCELO' IN DATA 9.12.2009 - Vice Sindaco

Barcelò (PD - Partito Democratico) spiega che si chiede ai parlamentari di modificare la legge sulla concessione della cittadinanza (è del ’92); da allora ad oggi la situazione democratica è molto variata. Vi sono 2 aspetti che mancano nella legge italiana: - l’Italia non chiede nessun accertamento sulla conoscenza linguistica; - non c’è riconoscimento del “ius soli” (diritto del suolo – principio in base al quale la cittadinanza si acquisisce per il fatto di essere nato sul territorio dello stato) e vi sono persone nate in Italia che hanno fatto le scuole italiane ma che a diciotto anni non ottengono la cittadinanza. Non ritiene ottimale l’ottenimento meccanico della cittadinanza, ma comunque dieci anni sono troppi. Vari Parlamentari hanno appoggiato una proposta di legge di tale tenore. Occorre pensare alle persone in termini concreti e non astratti. Si aspetta una riflessione su tutto ciò.

Carella (Il Popolo della Libertà) ringrazia Barcelò ma gli chiede coerenza rispettando anche le idee degli altri. Ritiene che su questi temi sia giusto coinvolgere le persone (referendum). A Barcelò segnala che ciò che ha detto non è scritto nell’ODG; l’ODG parla solo della riduzione degli anni per ottenere la cittadinanza. Il ministro Sacconi ha detto che sulla cittadinanza occorre inserire un concetto di qualità: concedere la cittadinanza non è un fatto banale. Serve un percorso più puntuale, da approfondire, per individuare i parametri di qualità. L’ODG non rispecchia quanto detto in Consiglio Comunale ed invita il collega a ritirarlo per definirlo meglio.

Tomassini (Il Popolo della Libertà) ribadisce che, al di là delle buone intenzioni, c’è la necessità di capire se quanto prospettato rispetta il fatto fondativo. Guardando cosa accade negli altri paesi comunitari, bisogna arrivare a capire quali sono i fattori da considerare per la concessione della cittadinanza: non si tratta solo del fattore tempo. Agli stranieri, voto a parte, non manca nulla di diverso da quello che manca agli altri cittadini. Si vuole dare tutto a tutti, ma senza sapere chi sono i “tutti”. Come possono votare consapevolmente i cittadini stranieri che non conoscono l’italiano? L’ODG si occupa solo del fattore tempo. Chiede il ritiro dell’ODG e propone una udienza conoscitiva sulle ripercussioni del principio del “ius soli” in termini di ricongiungimenti familiari.

Ara chiede a Tomassini se è finita la “melina”.

Tomassini replica che “melina” è portare in Consiglio Comunale argomenti di questo tipo

Caracciolo (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) voterà a favore, e precisa che non vuole un rinvio ma preferisce votare oggi.

Appena inizia l’intervento di Bernardini interviene il presidente Cevenini per dichiarare, in considerazione del poco tempo residuo per esaurire gli interventi richiesti, la chiusura della seduta alle ore 19.53.

Curiosità, commenti e sintesi:

Il consigliere Carella ha segnalato un problema di sicurezza in occasione della presentazione di un proprio libro da parte del presidente della camera Fini, avvenuto presso la libreria Coop Ambasciatori; la libreria ha una capienza massima di 267 persone ed i giornali hanno parlato di 700-1000 persone presenti. Segnalo la mia personale esperienza, in quanto ero anche io presente all’interno della libreria. Al 1° piano c’è una balconata che si affaccia proprio sopra a dove il presidente Fini stava parlando; la zona era ben presidiata dalle forze dell’ordine e l’accesso era consentito solo a giornalisti ed autorità. Al termine dell’intervento di Fini il presidente si è alzato, per uscire dal locale. Le forze dell’ordine presenti nella balconata hanno tolto il blocco e si sono subito precipitate verso l’uscita: nella balconata è rimasto un solo poliziotto. La gente, me compresa, ha quindi potuto accedere alla balconata. Il problema è che Fini è stato sommerso dalle persone (per saluti ed autografi) per cui è rimasto parecchi minuti lì fermo, e dalla balconata ero esattamente sopra (2/3 metri) alla testa di Fini. Se c’era un malintenzionato sarebbe finita male.

In merito all’intervento di Tomassini sul cosiddetto Cinzia-gate mi ha colpito la breve ma dura replica di Lo Giudice. Mi è venuto in mente un bel commento di TIBA sul blog; in relazione all’ultima seduta scrive: “L'impressione è che l'enfasi dietro ogni frase sia esagerata rispetto a quello che si vuole dire”.

Riepilogo dell’attività odierna:

n. 9 interventi di inizio seduta, di cui uno della presidenza;

n. zero delibere votate;

n. 3 ODG calendarizzati votati;

n. 1 ODG calendarizzato ritirato;

n. 1 ODG presentato ad inizio seduta votato.

Sono estremamente graditi commenti, segnalazione di errori ed imprecisioni, suggerimenti e supporto.

Grazie a Giuseppe per la collaborazione.

Alberto

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