SCOPO DI QUESTO BLOG

"Tutto accade perchè altri hanno deciso, ed io non posso fare nulla".

Cercherò, insieme a chi vorrà aiutarmi, di raccontare, partecipando all'attività del Consiglio Comunale, cosa decidono le persone che governano Bologna, quali provvedimenti prenderanno, chi beneficierà di tali provvedimenti e chi ne sarà danneggiato.

Cercherò di usare termini di uso comune, allo scopo di avvicinare più persone possibili alla vita della città.

Spero che questo serva a migliorare la vita di noi bolognesi e di tutti coloro che vorranno vivere questa città.


sabato 6 febbraio 2010

Consiglio Comunale del 5 febbraio 2010

Question Time e seduta ordinaria

By Nando, che ringrazio

NOTE E OSSERVAZIONI PERSONALI

L’attività del Consiglio si intensifica prima della sua chiusura, che avverrà il 17 febbraio prossimo, cioè il giorno prima dell’insediamento del Commissario (così ha spiegato oggi il vicepresidente Foschini). Quindi la seduta di oggi ha dedicato la prima ora alle domande di attualità (Question Time), e la seconda a 2 delibere su Ordini del Giorno, entrambe approvate (Seduta Ordinaria).

Segnalo i due interventi di Favia sul secondo ODG.

Preciso che per ogni intervento cerco di riportare il senso del discorso, non la stesura stenografica di ogni parola pronunciata.

DETTAGLI:

DOMANDE DI ATTUALITA’

Cariche dirigenziali

Tomassini (PDL): il sindaco ha firmato alcuni incarichi dirigenziali, che sono legati al suo mandato, in data 29 gennaio, cioè dopo aver dato le dimissioni. Tali incarichi varrebbero fino al 2014. Questo atto è legislativamente pleonastico e lascia politicamente perplessi. In data 2 febbraio il Comune ha smentito la delibera con un comunicato stampa, che non ha valore giuridico.
Perché? Volete revocare la delibera prima di avere problemi giudiziari? Volete revocarlo immediatamente?
Rossi (Ass. Bilancio): Il consigliere ha letto la delibera? Se si, non si capisce il senso di certe minacce. Fornisce poi una spiegazione abbastanza articolata: l’1 settembre 2009 iniziò la riorganizzazione dell’amministrazione comunale, che prevede una verifica il 31 ottobre 2010: l’atto citato è stato fatto per confermare alcune decisioni su dirigenti e consegnare la “macchina” correttamente strutturata in vista di quella verifica; inoltre riepiloga quanto già stabilito, a proposito anche di alcuni contratti privati che scadono nel 2014. E’ tutto in ambito di legge, lineare. Non leghiamo le mani alla nuova amministrazione.
Tomassini: Ho letto bene; lei fa affermazioni fuori luogo. Questo atto è nullo perché contra legem, dovete intervenire.

Destinazione edificio ex-maternità
Carella (PDL): La Provincia vuole trasformare l’ex-maternità (ex-convento di San Procolo, via D’Azeglio) in albergo di lusso. Nascono perplessità per l’ubicazione e perché a Bologna c’è un eccesso di ricettività alberghiera. Intanto il Comune destina quella zona a nuova cittadella giudiziaria.
La decisione della Provincia è in accordo col regolamento urbanistico?
Degli Esposti (Ass. Urbanistica): La discussione fu fatta il 9 marzo 2009, nel quadro dell’accordo quadro immobiliare fra Comune e Provincia: la riapriamo? Il regolamento urbanistico prevede alberghi in quella zona. Legge ampi stralci del regolamento.
Convengo che il tema della ricettività deve essere affrontato: dovrà farlo la prossima giunta, insieme alla Provincia.
Carella: (usando un po’ il tu un po’ il lei) Conosco la storia, ma l’idea è devastante anche se consente un incasso notevole: meglio rivederla con la Provincia.
(vedi notizie sul sito della Provincia:
http://www.provincia.bologna.it/ediliziapatrimonio/Engine/RAServePG.php/P/264511250300/M/250411250303)

A questo punto entra una scolaresca delle elementari. Il presidente Cevenini invita tutti i consiglieri a salutare con la mano. Saluto ricambiato dai bambini.

Diritto di voto agli stranieri
Barcelò (PD): sollecita l’attenzione del Comune ed una spinta più efficace sul tema.
Merighi (Vicesindaco): Ricorda che il comune si è rivolto agli stranieri perché si iscrivano alle liste elettorali, e ha avuto risposta dal 10%, cioè circa 6-700 persone. E’ già in moto per le elezioni comunali, e concorda sulla necessità di fare di più.
Barcelò: soddisfatto.

Finanziamenti metrò
Castelli (BO capitale): E’ vero che sono stati stanziati 260 milioni? Siamo sicuri di non perderli con la decadenza di questa consigliatura?
Merighi (Vicesindaco): Dal ministero ci hanno rassicurato, e assicurano che la delibera sarà pubblicata.
Castelli: Grazie

Ultima nevicata
Favia (Beppe Grillo): Le piste ciclabili sono coperte dal ghiaccio. Chi doveva pulirle?
Degli Esposti (Ass. Urbanistica): Il compito della rimozione neve è di Hera (ringrazia Hera ed i suoi operatori per l’ottimo lavoro svolto, che ci ha messo in condizioni migliori di altre città), sia per le strade che per i percorsi scuola. Il resto è dei frontalieri, ma ci dobbiamo lavorare, perché non lo fanno. Dobbiamo fare una analisi attenta di cosa è successo sulle piste ciclabili, per migliorare il piano per il futuro.
Favia: si associa al ringraziamento agli operatori Hera, ma ne esclude i quadri dirigenziali, dicendo che se Hera non pulisce le piste ciclabili il Comune dovrà controllare che lo faccia. Io però dalla risposta di Degli Esposti non avevo capito che le piste ciclabili siano compito di Hera, era rimasto un po’ sul vago. Chiede di informare i frontalieri sui loro compiti.

Palazzo Bonaccorso (nuova sede comunale)
Favia (Beppe Grillo): I dipendenti accusano cefalee anche se le emissioni di SOV (sostanze organiche volatili) sono a norma di legge. Chi è responsabile di aver messo quei materiali?
Merighi (Vicesindaco): Il Comune e la Medicina del lavoro hanno fatto indagine nei locali incriminati: tutti i materiali, singolarmente presi, rispettano i limiti di emissione. Possiamo solo prevedere lavaggi periodici dell’aria (e qui specifica più prosaicamente che si tratta di controllare i filtri e aprire ogni tanto le finestre) e monitoraggi periodici delle condizioni.
Favia: ci vuole analisi globale. Evidentemente gli interni sono stati progettati male. Perché ci sono collanti tossici?

Esuberi alla Sinergis (ex-Core)
(se ho ricostruito correttamente la vicenda, Core era una azienda specializzata “nella progettazione e realizzazione di sistemi innovativi, tecnologicamente avanzati, rivolti alla Pubblica Amministrazione” e aveva un appalto col Comune, che è stato disdetto dal Comune perché ha trovato un fornitore più conveniente; nel frattempo Core era stata assorbita da Sinergis - vedi:
http://www.corenet.it/ e http://www.sinergis.it/news.html)
Lama (PD): 450 dipendenti del Comune hanno firmato una petizione di solidarietà con i lavoratori Sinergis che potrebbero perdere il lavoro a causa della perdita dell’appalto col Comune. Ricordo che c’è un accordo di solidarietà per gli appalti.
Merighi (Vicesindaco): Il budget delle spese correnti per i sistemi informatici si è ridotto del 50%; abbiamo trovato un’offerta alternativa migliore, non potevamo fare altro. Dopo la fusione con Sinergis, l’azienda non ha più una stretta dipendenza dal Comune di Bologna. Siamo comunque sensibili al problema, e stiamo cercando di risolvere i casi particolari, e vi comunicheremo le soluzioni in tempi brevi.
Lama: sono soddisfatta dell’ultima parte della risposta.

Terminata la parte di Question Time inizia la seduta ordinaria con l’esame di 2 delibere.

DELIBERE

Carella chiede la verifica del numero legale, che dà esito positivo: si può proseguire.

O.D.G. N. 58 AUTORIZZAZIONE ALLA REALIZZAZIONE DI UN MONUMENTO FUNERARIO PER IL TRASFERIMENTO DELLE SPOGLIE MORTALI DI MONS. GIULIO SALMI DAL CIMITERO DI SAN LAZZARO DI SAVENA AL COMPLESSO DI VILLA PALLAVICINI A BOLOGNA.

Merighi (Vicesindaco): illustra brevemente l’ordine del giorno (in seguito ODG)

Si passa alle dichiarazioni di voto:

Foschini (Il Popolo della Libertà): E’ giusto che mons. Salmi riposi nel luogo che ha visto il dispiegarsi delle sue molteplici attività.

Paruolo (PD - Partito Democratico): E ‘ un riconoscimento all’impegno sociale, oltre che religioso, di mons. Salmi.

Voto: Approvato con 27 voti a favore e 1 astenuto

O.D.G. N. 59 INIZIATIVA SVILUPPO CARBURANTI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE (I.C.B.I.): NULLA OSTA AL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO IN DEROGA ALL'ART. 63 DEL RUE, ANCHE A SANATORIA, PER REALIZZAZIONE DEL PROGETTO DI STAZIONE DI RIFORNIMENTO METANO PER I TAXI PRESSO LA SEDE CO.TA.BO., AMMESSO A CO-FINANZIAMENTO PUBBLICO.

Degli Esposti (Ass. Urbanistica): Nel 2001 iniziò un percorso amministrativo volto ad ottenere finanziamenti governativi previsti per favorire l’uso del metano nella auto pubbliche. Poi il percorso si è complicato per difficoltà rispetto al RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio) successivamente approvato, e adesso la decadenza della consigliatura rischia di farci perdere i finanziamenti. Occorre approvare in fretta.

Carella (Il Popolo della Libertà): Il RUE è stato fatto male. Bene incentivare il metano, ma sarebbe meglio elettrificare. COTABO ci mette il terreno, ha il vantaggio di avere il metano in caso, ma riceve soldi pubblici destinati a tutti i tassisti. Però si sente dire che riserverà a sé prezzi più bassi. Non è giusto. E perché sono escluse le auto blu NCC? (Spiega a Mancuso cosa sono le NCC, auto a noleggio con conducente). Il principio è giusto, ma bisogna contrastare la tendenza alla padronalità di certe cooperative. Mi asterrò.

Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it): Mi sono giunti documenti importanti da approfondire: ci sono conti che non tornano nei bilanci della coop. Faccio una istanza di sospensione sulla quale chiedo di votare.
L’istanza di Favia viene rigettata con 25 voti contro 7.

Degli Esposti (Ass. Urbanistica): non capisco l’accenno a “irregolarità contabili”. E’ una questione semplice che però prevede un percorso ancora lungo. Sul prezzo del metano c’è un accordo del 15 gennaio 2008 che prevede sia uguale per tutti. I bilanci delle Coop non c’entrano.

Si passa alle dichiarazioni di voto:


Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it): le cose non stanno così, “calma e gesso”: Quei soldi servono per l’impianto del metano? Ci sono lettere da consiglieri di amministrazione che esprimono dubbi.

Voto: Approvato. 17 a favore; 2 contrari; 5 astenuti; 1 non votante.

Nando

mercoledì 3 febbraio 2010

Un cittadino scrive ...

Un cittadino chiede

2 febbraio 2010

di Giuseppe, pensionato ma non “in pensione”

Dopo pochi mesi svanisce l’amministrazione comunale, l’impensabile per una città come Bologna è successo.

Si dovrà rivotare, scegliere chi dovrà amministrare questa città. Ma quanti cittadini delusi dall’amministrazione scelta o subita, si sentono solo usati per aver fatto una “crocetta” che non è servita a nulla? Avranno ancora voglia di credere che il loro voto serva a dare una efficace amministrazione a Bologna?

Eppure io credo che i protagonisti rimangono sempre i cittadini. Senza i cittadini chi rappresenterebbero il Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri Comunali? E allora perché questo ruolo primario non viene riconosciuto perché possa essere svolto con efficacia?

Facciamo un paio di esempi. La proprietà di un’azienda nomina per la gestione della stessa degli amministratori, una volta nominati non li deve controllare? Se i condomini di un’immobile nominano un nuovo amministratore, non devono controllarne l’operato ? Proprietari di una azienda, condomini ovvero proprietari di una casa, analogamente i cittadini ovvero i veri proprietari della città, perché non dovrebbero controllare gli amministratori ?

Messa una croce su simbolo di un partito o il nome di un candidato, come con un atto di fede dovrebbero poi disinteressarsi di come viene amministrata la proprietà Comune?

Finora da parte degli amministratori politici non c’è stata questa consapevolezza che il referente a cui rispondere sono i cittadini, ma non a fine mandato, tutti i giorni, per tutti gli atti che svolgono, al contrario sembra abbiano il retropensiero che devono essere lasciati lavorare, perché i cittadini non possono sapere … tutto!

Bene, io chiedo per questa città che la prossima amministrazione come primo principio istituzionale si dia l’impegno di farsi controllare dai cittadini quotidianamente, garantendo gli accessi agli atti con gli stessi tempi e le stesse possibilità che hanno i componenti della Giunta.

Giuseppe

http://controllocittadino.wordpress.com/



Ritorno al mio sentire di giugno 2009: "Tutto accade perchè altri hanno deciso, ed io non posso fare nulla".

NO, sono ora sempre più convinto che ognuno, nel suo piccolo, possa fare molto affinché la vita di noi cittadini sia migliore, chiedendo ed ottenendo una maggiore condivisione delle decisioni che riguardano tutti noi, evitando scelte calate dall'alto, con un contatto continuo tra cittadini e rappresentanti eletti (sindaco, consiglieri comunali e di quartiere).

Alberto

martedì 2 febbraio 2010

Question Time del 29 gennaio 2010

NOTE E OSSERVAZIONI PERSONALI

Seduta breve caratterizzata da:
- tenuta formale in giacca e cravatta di qualche consigliare solitamente in pullover: anche oggi ci son o le telecamere;
- ri-presentazione di alcune domande di attualità presentate in precedenti sedute di QT;
- nuovo siparietto tra Assessore Simona Lembi e Consigliere Tomassini (PDL), giocato tra la galanteria del consigliere e l’incorruttibilità dell’assessore, complice un viaggio in taxi insieme.
- piccolo battibecco tra Mancuso (Sinistra per BO) e Tomassini (PDL), risolto col solito garbo dal Presidente Cevenini.

DETTAGLI: DOMANDE DI ATTUALITA’

Gestione del Commissario prefettizio
Carella (PDL):
Non essendoci più una Giunta ed un Consiglio in carica, tanti cittadini si chiedono che ne sarà delle loro domande al Comune, per autorizzazioni di vario genere.
Merighi (Vicesindaco): Se non ho capito male, spiega che gli organismi politici (elettivi?) decadono immediatamente, ma la Giunta decade solo all’arrivo del commissario.
Comunque continua come prima il lavoro amministrativo degli uffici senza variazioni nei tempi esecutivi, però gli indirizzi verranno dal commissario.
All’arrivo del Commissario, Consiglieri e Assessori dovranno abbandonare gli uffici. Non ci sarà più Question Time.
Carella: ribadisce il “danno lacerante” che questa situazione porta alla città.

Sentenza del Giudice di Pace di Bologna
Tomassini (PDL):
Premette una critica all’Assessore Lazzaroni, al Comune e alla Regione per come gestiscono l’assistenza ai non autosufficienti e ai loro famigliari, rilevando che una legge regionale sarebbe illegittima e che il Comune non applica il regolamento che si è dato, con conseguenti vertenze giudiziarie in atto. Spiega che ieri una sentenza del Giudice di pace ha respinto la richiesta di una casa di cura convenzionata col Comune, che pretendeva 400 euro/giorno da una degente. Rileva che il Comune non ha a cuore i più deboli, chiede se il comune conosce la sentenza, e come la questione inciderà sui bilanci.
Lazzaroni (Ass. all’Integrazione delle politiche e dei servizi sociosanitari): Spiega che l’accesso dei disabili ai centri diurni è gratuito, cita la legge e il regolamento approvato nel 2008 ma dice che non è esecutivo, perché deve essere approvato al tavolo ragionale. La valutazione dell’impatto sul bilancio si farà dopo tale approvazione. Quanto alla sentenza: nulla è pervenuto agli uffici competenti.
Tomassini: Il tavolo regionale è una vostra invenzione che stravolge le regole. Il regolamento è esecutivo. Dite delle bugie. Negate diritti certificati dalla legge. Non avete a cuore i più deboli.
A conclusione dell’intervento di Tomassini, Mancuso lo accusa di aver fatto un comizio elettorale. Breve battibecco, che il Presidente Cevenini blocca rapidamente col solito bon ton.

Pubblicità con uomini sandwich
Favia (Beppe Grillo): non ho potuto seguire la sua domanda, ma, dalla risposta e dalla replica, ritengo che l’intervento si riferisse in modo critico alla pubblicità tramite uomini sandwich, approvata dal Comune (vedi ad es. http://bologna.virgilio.it/primopiano/pubblicita_con_uomini_sandwich.html ) e giudicata non dignitosa da Favia
Rossi (Assessore al Bilancio): Non ho visto un fenomeno diffuso in città; il Comune di Bologna non ha un regolamento particolare. Concordo che ogni forma di pubblicità deve considerare la dignità delle persone, quindi si può ragionare di un’eventuale rivisitazione della faccenda, recando di capire se è un lavoro che danneggia la persona, ma considerando che è pur sempre un lavoro. Forse si potrebbero penalizzare economicamente queste forme di pubblicità.
Favia: Grazie. E’ certamente un lavoro strano che riguarda un piccolo numero di superprecari, con qualche ora sottopagata nei fine settimana, Ci vorrebbero alternative occupazionali.

Nevicate di Dicembre
Bignami (PDL): chiede risposta scritta, quindi non illustra la domanda.

Emergenza neve alle scuole Longhena
Tomassini (PDL): ripropone un argomento che aveva già sollevato il 23 dicembre 2009, e poiché la domanda è ancora rivolta all’assessore Lembi, riprende una polemica che era nata allora, ma in modo più garbato, accennando ad un trasferimento in taxi fatto insieme alla Lembi per motivi istituzionali, che lui ha cercato di pagare in coerenza con la propria innata galanteria, ma che la Lembi ha voluto pagare di persona. Poi passa alla domanda, ripetendo che in occasione della nevicata di dicembre i bambini e genitori delle scuole Longhena rimasero al freddo e al gelo per oltre un’ora a causa di due navette ATC che non poterono uscire perché prive di gomme da neve, e chiede chi è stato responsabile delle disfunzioni.
Lembi (Ass. Scuola): Conferma che si trattò di nevicata eccezionale e ribadisce la risposta data in dicembre. Aggiunge che le due navette uscirono dal deposito, ma furono bloccate dal congelamento della paraffina nel filtro del gasolio. Ammette che la ditta incaricata di informare gli utenti ha tardato troppo, e che stanno esaminando la possibilità di sanzionarla a norma di contratto. Poi spiega che ha voluto pagare il taxi nell’espletamento delle sue funzioni pubbliche non intende ricevere favori da nessuno.
Tomassini: dice che la risposta è articolata e soddisfacente in alcune sue parti, ma non nella giustificazione di ATC, poco credibile. Finisce (veleno nella coda …) dicendo che non rinuncerà mai alla propria galanteria, in base alla quale ha permesso alla Lembi di pagare il taxi essendo in missione e utilizzando fondi pubblici.

Nando

lunedì 1 febbraio 2010

Ultime novità di oggi 1° febbraio 2010

Quando "chiuderà" il Consiglio Comunale?
Si andrà avanti fintanto che non arriva il commissario prefettizio, per cui tutti i venerdì mattina a e lunedì pomeriggio si terranno regolarmente i Consigli Comunali.

Quando si vota?
Un consigliere mi ha detto che è molto difficile che si voti il 28 e 29 marzo 2010, causa problemi tecnici L'articolo 53 c. 3 del TUEL dice che "... Le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario". A mio parere nulla si può decidere fino al 17 febbraio 2010 (20 giorni dopo il 28/1, giorno delle dimissioni), perché per assurdo Delbono potrebbe anche ritirare le dimissioni.
Ritengo quindi non si possa votare il 28 e 28 marzo 2010.

PS: ho completato i verbali del 27 e 28 gennaio 2010