SCOPO DI QUESTO BLOG
Cercherò, insieme a chi vorrà aiutarmi, di raccontare, partecipando all'attività del Consiglio Comunale, cosa decidono le persone che governano Bologna, quali provvedimenti prenderanno, chi beneficierà di tali provvedimenti e chi ne sarà danneggiato.
Cercherò di usare termini di uso comune, allo scopo di avvicinare più persone possibili alla vita della città.
Spero che questo serva a migliorare la vita di noi bolognesi e di tutti coloro che vorranno vivere questa città.
lunedì 1 febbraio 2010
Ultime novità di oggi 1° febbraio 2010
venerdì 29 gennaio 2010
Oggi alle ore 15 ultimo Consiglio Comunale ?
Potrebbe essere l'ultimo Consiglio del mandato Delbono.
giovedì 28 gennaio 2010
Consiglio Comunale del 28 gennaio 2010 (Bilancio e dimissioni del Sindaco)
Temi del giorno:
- approvazione del bilancio
- dimissioni del Sindaco
Appello nominale alle ore 15:10 circa.
Segnalo la presenza di un nuovo cartellone iper-tecnologico.
E’ presente il Sindaco. Presenti moltissimi giornalisti e TV.
Si parte con le dichiarazioni di voto in merito alle delibere di bilancio.
Carella (Il Popolo della Libertà) segnala che non avrebbe mai creduto di vivere questa situazione. L’interesse di Bologna era ed è quello di avere un periodo di commissariamento il più breve possibile. Con chi interloquiranno i cittadini? Ringrazia tutti i colleghi.
Caracciolo (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) comunica che il gruppo voterà contro. Commenta brevemente il bilancio, basandosi principalmente sulla relazione del collegio dei revisori.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) ricorda che già ieri era intervenuto. La valutazione sul bilancio è positiva. Ringrazia Sindaco, Giunta e tecnici dell’amministrazione comunale. Sugli ODG (una quarantina quelli presentati dalle minoranze) precisa che vista la situazione particolare, dichiara che la maggioranza voterà contro tutti gli ODG, sebbene tanti siano contenuti anche nell’ODG già presentato dalla maggioranza, che ha fatto il possibile per concludere il mandato nel miglior modo possibile.
Corticelli (Bologna Capitale - Movimento Civico) sottolinea come oggi non si voti solo un atto amministrativo, ma il fallimento di un progetto politico presentato solo sette mesi fa. La gente è attonita.
Sconciaforni (Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani) ha già parlato ieri. Voto favorevole. Due elementi, questo bilancio verrà poi gestito da qualcun altro e tutte le decisioni prese entrano in un limbo (e la crisi è ancora molto forte). Dai prossimi mesi la domanda dei servizi sociali aumenterà ma nessuno potrà prendere provvedimenti.
Lumia (Di Pietro - Italia Dei Valori) ha già parlato ieri. IDV vota favorevole al bilancio e all’ODG della maggioranza. Qui non fallisce un progetto politico in quanto l’interruzione deriva da cause esterne. Servirebbero più risorse nel sociale e nella scuola. Nell’ODG ricorda gli interventi a favore di famiglie e cassintegrati.
Si passa quindi al VOTO delle delibere di bilancio n. 3, 4, 5, 6 e 7, approvate con i voti favorevoli della maggioranza.
Si passa quindi al VOTO sugli ODG
I 41 ODG delle minoranze (DATI DA VERIFICARE: Foschini ed altri in totale n. 31; Corticelli n. 5; Bonetti n. 1; Caracciolo n. 2; Marri n. 1) non risultano approvati.
L’unico maxi ODG della maggioranza a firma Lo Giudice ed altri risulta approvato con i voti della maggioranza).
Si passa quindi al voto sul bilancio vero e proprio (ODG n. 8 e 9) che risulta approvato con i voti della maggioranza.
Terminata l’approvazione del bilancio prende la parola il sindaco Delbono il quale, alle 16:17, visto l'art. 53 del TUEL, rassegna "le dimissioni dalla carica di sindaco di Bologna"
Il presidente Cevenini ricorda che nei prossimi giorni verrà intitolata a Renzo Imbeni la sala bianca, e che si terrà alle 11 la seduta di Question Time ed alle ore 15 una seduta ordinaria con temi urgenti.
Riepilogo dell’attività odierna:
n. 42 ODG votati;
bilancio approvato.
Sono estremamente graditi commenti, segnalazione di errori ed imprecisioni, suggerimenti e supporto.
Alberto
1. In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del sindaco o del presidente della provincia, la giunta decade e si procede allo scioglimento del consiglio. Il consiglio e la giunta rimangono in carica sino alla elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco o presidente della provincia. Sino alle predette elezioni, le funzioni del sindaco e del presidente della provincia sono svolte, rispettivamente, dal vicesindaco e dal vicepresidente.
2. Il vicesindaco ed il vicepresidente sostituiscono il sindaco e il presidente della provincia in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonche' nel caso di sospensione dall'esercizio della funzione ai sensi dell'articolo 59.
3. Le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario.
4. Lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale determina in ogni caso la decadenza del sindaco o del presidente della provincia nonche' delle rispettive giunte.
Consiglio Comunale del 27 gennaio 2010 (Bilancio)
- tentativo di approvare oggi il bilancio e relativi retroscena
Appello nominale alle ore 16:21 presenti 28 consiglieri.
Bignami (Il Popolo della Libertà) fa una MOZIONE D’ORDINE, in qualità di presidente della relativa commissione, chiede che il bilancio venga votato senza discussione oggi. Ringrazia l’Assessore Rossi per l’attenzione mostrata, cosa mai vista prima nei precedenti assessori; ringrazia il sindaco di essere stato in mattinata in commissione, i dipendenti, tutta l’amministrazione ed il collegio dei revisori.
Sconciaforni (Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani) segnala come Bignami aveva anticipato quanto sopra a mezzo stampa, con il consenso del capogruppo PD: la situazione è kafkiana, perché del bilancio non si è ancora letto nulla. Oggi dobbiamo parlare del bilancio del Comune di Bologna, di cui i cittadini sono interessati, ed è esterrefatto da questo giochino: fanno a gara per far vedere chi non ha paura ad andare a votare. Trova le parole del capogruppo PD incomprensibili, e si rivolge al PD dicendo che sembra sotto schiaffo del PDL per paura di “non so cosa”. Sul piano formale non esiste una votazione affinché non si discuta in Consiglio Comunale, mentre esiste la possibilità di votare oggi il bilancio.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) (per fatto personale, cioè in quanto chiamato personalmente in causa da altro Consigliere) spiega come Sconciaforni abbia ricordato una riunione dei capigruppo sull’argomento, dove però nessuno ha chiesto di variare l’ODG di oggi per anticipare il voto sul bilancio. Hanno invece appreso dai giornalisti dell’intenzione di volere votare oggi, e di fronte alle richieste delle minoranze, avendone discusso moltissimo in questi giorni, sono disponibili a votare oggi.
Viene concessa una riunione dei capigruppo (tutti i capi dei gruppi consiliari si riuniscano in una sala esterna al Consiglio per discutere della richiesta).
Un giornalista mi spiega che il PDL voleva anticipare i tempi del bilancio per andare a votare a marzo. La novità è però che il vicesindaco Merighi poco fa ha detto che il Sindaco non si sarebbe dimesso prima di una ventina di giorni, per sbrigare tutte le pratiche amministrative in corso, e viene quindi meno l’urgenza di approvare oggi il bilancio. I consiglieri PD si riuniscono a parlottare fra di loro: sembra che tali notizie abbiano sorpreso anche loro. Ascolto da un consigliere di maggioranza quanto segue: il PD è nel pallone, Bersani vuole votare a maggio, per cui oggi di facciata il PD si dice d’accordo all’approvazione veloce del bilancio, sapendo che il sindaco non si dimetterà subito, e per cui non si potrà votare a fine marzo.
Il presidente Cevenini, al rientro, spiega che come da calendario, del consiglio, oggi si inizia il dibattito sul bilancio. Se ci sono richieste di modifica del calendario, si vedranno man mano.
Bernardini (Lega Nord - Padania - Bossi) ritiene che lunedì non fosse il 1° aprile: il sindaco è dimissionario, e rifiuta la melina che qualcuno sta facendo: è un atto vile e meschino, che non deve soggiacere a logiche di partito. E’ già stato votato un ODG del giorno in tal senso lunedì all’unanimità ed afferma che “siamo la barzelletta del paese” e rivolgendosi al PD che stanno giocando sulla pelle della città. Maroni dice che, se siamo d’accordo, si può anticipare il voto. Ben venga una campagna elettorale corta, così si spenderanno meno soldi. Se non si capisce tutto ciò, è meglio smettere di fare politica.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) condivide Bernardini. Qui assistiamo ad uno spettacolo triste. C’è una volontà diffusa di non andare al voto, ma non si può sfasare il voto rispetto alle regionali per un discorso economico di bilancio: a chi chiede oggi la discussione dice che ci sono state varie commissioni sul tema e chi voleva poteva partecipare. La situazione è tragica: si fa un bilancio per un’amministrazione che non c’è più. Spera che la discussione finisca in breve tempo. Presenterà un ODG perché il sindaco si dimetta subito. Vorrebbe che una parte del bilancio fosse deciso dai cittadini tramite i quartieri. Voterà contro. E’ disposto a dimettersi, se c’è il numero sufficiente di dimissionari, al fine di andare subito a nuove elezioni.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) si unisce a Bernardini e Favia. Evidenzia quanto detto alla riunione dei capigruppo: il bilancio, se approvato, vincolerà il commissario, e poi la nuova amministrazione potrà variarlo. E’ un atto di rispetto e regolarità contabile; è paradossale avere delle dimissioni ad elastico, e i cittadini non sanno quando si voterà. Se si vuole risparmiare, bisogna votare insieme alle regionali. Il gruppo PDL è disposto a votare subito il bilancio purché venerdì cessi
Lumia (Di Pietro - Italia Dei Valori) vede che è già cominciata la campagna elettorale; è rimasto male nel vedere nella riunione della mattinata l’assenza di qualcuno della maggioranza; lì non è stata fatta la richiesta che è poi comparsa sulle agenzie di stampa. C’è comunque la possibilità di velocizzare l’iter di bilancio. Voterà a favore (IDV).
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) spiega che il bilancio rappresenta la sintesi di una discussione ampia in commissione, e ritengono (ringraziando sindaco e assessore Rossi in particolare) che il bilancio sia fatto in condizioni date molto critiche (patto di stabilità, blocco delle tariffe, riduzioni dei finanziamenti, …). Il bilancio conferma e potenzia gli interventi nel sociale e nella scuola. Si augura che si vada il più presto possibile ad un ricambio dell’amministrazione. Questo bilancio non è un atto inutile o formale. Presentano un ODG collegato al bilancio che non intendono ritirare, che è il punto del lavoro di questi mesi (atto di indirizzo politico) e che completa il bilancio. Voteranno a favore.
Sconciaforni (Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani) evidenzia come la discussione di questo bilancio non sia una discussione “normale”; questo non è un atto inutile, ma è il Consiglio Comunale la sede dove i cittadini ascoltano le discussioni sul bilancio. Per capire il bilancio serve l’analisi sociale della città. C’è emergenza sociale, anche se sui giornali se ne parla meno. I dati delle organizzazioni sindacali sono allarmanti (nella provincia di Bologna: più di
Corticelli (Bologna Capitale - Movimento Civico) sottolinea come nonostante l’avvilente momento, il Consiglio Comunale deve dimostrare di essere più forte di qualunque emergenza. La discussione sul bilancio è un dovere. La colpa è del Sindaco, che è indifendibile. E’ difficile fare un bilancio su questi sei mesi: è stato tutto un annuncio. Il bilancio
Guazzaloca (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) sulla vicenda del Sindaco, ritiene che Delbono abbia fatto un atto dovuto dal punto di vista politico (aveva chiesto le dimissioni già domenica). I capi di imputazione sono gravissimi e non poteva fare diversamente, non bisogna però dare giudizi sulle persone. Si augura che Delbono sappia rispondere agli addebiti. Sottolinea che in questo gravissimo passaggio politico l’unico obiettivo è operare nell’esclusivo interesse dei bolognesi; non utilizzeranno la vicenda al fine di una facile propaganda politica. Aspettano le dimissioni, ed un tempo breve per nuove elezioni.
Marri (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) fa alcune considerazioni: Bologna è stata umiliata. Ritiene il sindaco indifendibile perché quanto raccontato fa pensare come possa, chi gioca con i bancomat, arrivare ai vertici istituzionali. Lei usa parlare per convinzione e non per convenienza. Il gruppo aveva fatto un grande lavoro sul bilancio, rilevando la mancanza di slancio innovativo nella struttura della spesa (indice di rigidità della spesa); le spese dell’amministrazione sono troppo rilevanti. Il bilancio è conservatore, rigido e poco trasparente. E’ positivo che le tariffe non siano aumentate; è positivo destinare i proventi dei permessi di costruzione per spese in conto capitale (investimenti). Crescono alcune voci: direzione generale; spese del cerimoniale: in calo quelle per la sicurezza, che andrebbero chiarite. Presenta un ODG per: - destinare i benefici economici dell’allentamento del patto di stabilità al sostegno del welfare; - impegno per la scuola in ospedale (per i bimbi ricoverati); - implementare i servizi per la prima infanzia.
Chiacchiericcio incredibile dei consiglieri.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) presenta una MOZIONE D’ORDINE: chiedono la conclusione del dibattito sul bilancio oggi, evitando ai cittadini le spese di convocazione del Consiglio Comunale (costo della struttura e dei gettoni di presenza).
Si tiene quindi una riunione dei capigruppo in Sala Rossa. All’unanimità si è deciso di modificare la calendarizzazione, per votare tutto oggi senza dichiarazioni di voto;
Caracciolo (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) ritiene che dopo quanto detto dall’Assessore servirà la possibilità di fare la dichiarazione di voto.
Carella (Il Popolo della Libertà) si mostra stupito della decisione dei capigruppo. Non intende rinunciare ad un intervento sul bilancio; non si era iscritto a parlare in precedenza perché era previsto che si sarebbe votato venerdì: ora la situazione è cambiata e vorrebbe intervenire.
Foschini (Il Popolo della Libertà) spiega che la riunione dei capigruppo ha deciso che dopo gli interventi si voti oggi senza la dichiarazione di voto. Interverrà Carella e poi l’assessore Rossi farà la sua replica. Dopo si procederà al voto degli ODG e del bilancio.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) dà atto alla presidenza di tentare di gestire delle dinamiche impazzite. Era previsto un calendario, poi questa mattina le minoranze hanno chiesto di votare oggi. La maggioranza ha fatto tutto il possibile. La riunione dei capigruppo ha ricalendarizzato l’iter del bilancio. Sono disponibili a votare oggi, ma non ad oltranza.
Carella rinuncia all’intervento.
L’assessore Rossi spiega che si immaginava una situazione diversa. E’ il suo primo e probabilmente ultimo bilancio. Crede che questo bilancio sia stato oggetto di un percorso di confronto lungo ed articolato. Ringrazia tutto il personale che ha lavorato molto. Da Corticelli e da Marri ha sentito che non ci sono riduzione dei costi, ed in particolare quelli di autoamministrazione. Le linee di bilancio, nella situazione di crisi e mancanza di autonomia dei comuni, con almeno 45 milioni di euro di trasferimenti in meno rispetto a città analoghe, sopportando costi di supporto alla scuola, portano ad una riduzione dei costi di autogestione. Il bilancio è realistico e trasparente. Nel percorso è stata fatta chiarezza su tutte le voci. Il Piano di investimento è stato fatto sulla base delle potenzialità pubbliche. Le risposte della Giunta alla città dipendono dai tempi messi a disposizione. Le spese del personale vanno confrontate in modo omogeneo (ad esempio confrontando preventivo 2009 con preventivo 2010; consuntivo 2008 con consuntivo 2009). E’ stato fatto un grosso sforzo, con un bilancio in equilibrio. L’allentamento del patto di stabilità (che presumibilmente fa riferimento al bonus per i comuni virtuosi) riguardava l’anno 2009, e il decreto relativo è del 19/01/2009; non si sa per il 2010 se spetterà.
Sintesi delle regole di voto.
1) le delibere collegate al bilancio, ODG 3, 4, 5, 6 e 7;
2) voto degli ODG dei gruppi;
3) due delibere di bilancio.
Si procede al VOTO sull’ODG n. 3 (aliquote e detrazioni ICI)
Non si può votare. Il bilancio verrà quindi rinviato a giovedì 28 gennaio, alle ore 15
Riepilogo dell’attività odierna:
n. 15 interventi;
n. 2 mozioni d’ordine.
Sono estremamente graditi commenti, segnalazione di errori ed imprecisioni, suggerimenti e supporto.
Grazie a Giuseppe per la collaborazione.
Alberto