Il prossimo Consiglio si terrà mercoledì 9 dicembre anziché il solito lunedì.
SCOPO DI QUESTO BLOG
"Tutto accade perchè altri hanno deciso, ed io non posso fare nulla".
Cercherò, insieme a chi vorrà aiutarmi, di raccontare, partecipando all'attività del Consiglio Comunale, cosa decidono le persone che governano Bologna, quali provvedimenti prenderanno, chi beneficierà di tali provvedimenti e chi ne sarà danneggiato.
Cercherò di usare termini di uso comune, allo scopo di avvicinare più persone possibili alla vita della città.
Spero che questo serva a migliorare la vita di noi bolognesi e di tutti coloro che vorranno vivere questa città.
Cercherò, insieme a chi vorrà aiutarmi, di raccontare, partecipando all'attività del Consiglio Comunale, cosa decidono le persone che governano Bologna, quali provvedimenti prenderanno, chi beneficierà di tali provvedimenti e chi ne sarà danneggiato.
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Spero che questo serva a migliorare la vita di noi bolognesi e di tutti coloro che vorranno vivere questa città.
martedì 1 dicembre 2009
Consiglio Comunale del 30 novembre 2009
Appello nominale alle ore 15:11; presenti 25 consiglieri (altri arrivano nei minuti successivi).
Si parte con gli INTERVENTI DI INIZIO SEDUTA.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) sullo sfratto per morosità da una casa di riposo di una signora di 81 anni di nome Laura, segnala che la signora il 5/11 è stata raggiunta da una lettera della struttura socio assistenziale con l'intimazione a pagare oltre 11.000 euro. Il 30/11 (cioè oggi) la struttura le chiederà di lasciare la camera. Ha salute precaria con invalidità al 100%; ritiene che il regolamento comunale del 2008 non sia applicato in modo corretto. Fa un appello all'assessore Lazzaroni.
Fuori musica a tutto volume che disturba molto, ma nessuno lo fa notare.
Critelli (PD - Partito Democratico) sulla situazione vigili del fuoco comunica che dai dati emersi vi sono criticità riguardanti i Vigili del Fuoco; su un organico teorico di 452 persone ne mancano 50 unità, pari al 12% in meno. Ogni giorno vigilano 8 squadre di 5 unità cadauna. Presenta un ordine del giorno rivolto al governo nazionale per sensibilizzare sul problema.
Bernardini (Lega Nord - Padania - Bossi) sulla Basilica di Santo Stefano che necessità di interventi di manutenzione vuole dare un segnale anche politico per la salvaguardia del patrimonio culturale e artistico. Chiede di devolvere il gettone di presenza per i lavori di recupero della basilica. Invita quindi a votare subito l’ordine del giorno (in seguito ODG) che presenta.
Il presidente Cevenini precisa che la devoluzione dei gettoni di presenza rimane alla disponibilità dei singoli consiglieri.
Bernardini sottolinea come voleva solo un impegno morale dei singoli consiglieri, ma è disponibile ad altre soluzioni.
Il presidente Cevenini condivide l'iniziativa e propone di aspettare mercoledì per definire un criterio valido in generale.
Paruolo (PD - Partito Democratico) interviene sulla manifestazione odierna della comunità di S. Egidio per il no alla pena di morte. Vi sono 2 risoluzioni Onu per la moratoria sulle pene capitali. La pena di morte è stata abolita in quasi tutta Europa. In Cina ci sono state 1718 esecuzioni nel 2008. La comunità di S. Egidio manifesta in ricordo della prima abolizione della pena di morte del 1786, al fine di sensibilizzare sul tema. Si associa alle criticità del mondo carcerario, e richiama il tema del crocefisso.
Giorgetti (Il Popolo della Libertà) sulla pillola RU486 (pillola abortiva) segnala che il dibattito è stato molto ampio. La legge 194/78 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza.) aveva trovato condivisione politica eliminando gli aborti clandestini. Oggi l'interruzione deve essere fatta in ospedale. Servono più campagne di prevenzione.
Melega (PD - Partito Democratico) si dichiara sorpreso della decisione del parlamento sulla pillola RU486, in quanto materia di competenza delle Regioni; l'AIFA (Agenzia Italiana del farmaco – E’ l’ organismo che opera sulla base degli indirizzi e della vigilanza del Ministero della Salute, in autonomia, trasparenza ed economicità, in raccordo con le Regioni, l'Istituto Superiore di sanità, gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, le Associazioni dei pazienti, i Medici e le Società Scientifiche, il mondo produttivo e distributivo.) ne aveva già previsto la commercializzazione. Dal 1988 sono state vendute 2.500.000 confezioni (da 3 pillole). Segnala che il tasso di letalità è di 1 su 100.000 nel caso della pillola e di 1,2 su 100.000 in caso di aborto. In Emilia Romagna si usa dal 2006. La donna viene seguita per 3 giorni in modo accurato e attento. La RU486 è altrettanto valida dell'intervento chirurgico.
Carella (Il Popolo della Libertà) sulle isole pedonali in città si augura di vedere un approccio tecnico e non da tifosi. Servono azioni su misura per come è fatta Bologna, dove non sono possibili pedonalizzazioni vere in quanto gli ingressi dei palazzi sono sulla strada prospiciente (in altre città non è così – sono sul retro). E' giusto pedonalizzare ma va tenuto conto di come è fatta Bologna. Servono parcheggi per raggiungere le zone in questione chiede all'assessore di costituire un tavolo tecnico di esperti per delle soluzioni ad hoc.
Bonetti (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) sui graffiti segnala una inchiesta del Corriere di Bologna dalla quale emerge che il progetto Delbono si è arenato. Nonostante gli annunci non ci sono risultati. Il difetto è aver seguito la strada degli spot. Parla di fallimento della Giunta (“è una berlusconata”).
Si procede al voto sull’ammissibilità dell’unico ODG presentato negli interventi di inizio seduta.
VOTO:
L’ ODG CRITELLI (poi firmato da tutti i capigruppo) SUI VIGILI DEL FUOCO risulta ammesso all’unanimità e verrà trattato dopo le delibere.
Presenti 35; Votanti 35; Non votanti 0; Favorevoli 35; Contrari 0; Astenuti 0, alle ore 15:54.
Si passa alle DELIBERAZIONI
O.d.G. n. 240 VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009 A SEGUITO DI MAGGIORI ENTRATE PREVISTE PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI E ATTIVITA' CULTURALI DIVERSI DEL SETTORE CULTURA PER L'ANNO 2009 PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI EURO 252.000,00. - Ass. Mantovani, Ass. Sita
Nessuno chiede di intervenire, in quanto si è già discusso in commissione.
VOTO:
Presenti 34; Votanti 34; Non votanti 0; Favorevoli 20; Contrari 14; Astenuti 0, alle ore 15:57.
O.d.G. n. 248 CESSIONE ALLA SOCIETA' MIDI SRL DI UN'AREA ALL'INTERNO DELLA Z.I.S. R5.1 A-B-H-I-G-O- FIERA STALINGRADO. - Ass. Degli Esposti, Ass. Rossi
Nessuno chiede di intervenire, in quanto si è già discusso in commissione.
VOTO:
Presenti 40; Votanti 40; Non votanti 0; Favorevoli 26; Contrari 14; Astenuti 0, alle ore 16:02.
O.d.G. n. 249 APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE URBANISTICA RELATIVA AL COMPARTO C 2.3 SITO NEL COMUNE DI MINERBIO, DI PROPRIETA' DEL COMUNE DI BOLOGNA. - Ass. Rossi
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) voterà contro perché si edifica e si urbanizza ancora. Segnala inoltre che facendo parte di un gruppo consiliare composto da una sola persona, non è potuto andare in commissione perché contemporaneamente c’era la Conferenza Metropolitana. Chiede una migliore programmazione dei lavori per poter partecipare alle commissioni.
Lonardo (PD - Partito Democratico) voterà a favore; chiarisce che è difficile bloccare la Commissione tutti i lunedì mattina perché c'è la Conferenza Metropolitana , cui viene invitata la Commissione.
VOTO:
Presenti 40; Votanti 40; Non votanti 0; Favorevoli 26; Contrari 14; Astenuti 0, alle ore 16:07.
Si esamina l’ODG presentato negli interventi di inizio seduta.
ORDINE DEL GIORNO CRITELLI (poi firmato da tutti i capigruppo) SUI VIGILI DEL FUOCO
VOTO:
L’ ODG risulta approvato all’unanimità.
Presenti 40; Votanti 40; Non votanti 0; Favorevoli 40; Contrari 0; Astenuti 0, alle ore 16:09.
Si prosegue con gli ORDINI DEL GIORNO già calendarizzati per oggi.
O.d.G. n. 203 ORDINE DEL GIORNO PER INVITARE LA GIUNTA A SOLLECITARE ALLA RETE FERROVIARIA ITALIANA L'INSTALLAZIONE DI BARRIERE ANTIRUMORE PRESSO LA CASA DI ACCOGLIENZA 'MADRE SERAFINA FAROLFI' IN VIA DELLA TORRETTA 23 BOLOGNA PRESENTATO DAL CONSIGLIERE CORTICELLI ED ALTRI IN DATA 24.09.2009 - Ass. Degli Esposti
Corticelli (Bologna Capitale - Movimento Civico) segnala come abbia trovato grande condivisione in Commissione e chiede all'Assessore un aggiornamento sul punto. Precisa che non ci sono impegni di spesa diretti degli enti locali.
Ghetti (PD - Partito Democratico) precisa che in Commissione se ne è parlato. Il problema riguarda anche altri punti di Bologna, già in origine previsti da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) 10 anni fa. I rapporti con RFI sono oggi positivi e si augura che siano anche produttivi. In termini finanziari non si sa se ci sono ancora le risorse in origine previste. Presenta un ODG collegato dove si dà mandato al Comune di verificare e fare pressioni affinché il Governo conferisca le risorse previste ed RFI proceda in merito.
Carella (Il Popolo della Libertà) chiede di poter leggere l'ODG. Ricorda che i privati si dissero disposti a mettere barriere temporanee in attesa di quelle definitive.
L’assessore Degli Esposti comunica che la riunione tra Ministeri e RER (Regione Emilia Romagna) è slittata al 10 Dicembre. Solo due interventi sono ad oggi stati finalizzati. Proporrà di inserire la residenza protetta ed altri luoghi del Savena tra quelli da realizzare.
Alle ore 16:28 entrano in sala una decina di persone le quali, dopo avere aperto uno striscione, comunicano che fuori sulla piazza c'è un'Assemblea dei Lavoratori. Il Presidente Cevenini sospende momentaneamente il Consiglio e si avvicina al gruppo per ascoltare le loro richieste. Chiedono se qualche consigliere vuole uscire per partecipare e ascoltare i lavoratori. Si scusano per l'interruzione ed escono ordinatamente.
Carella (Il Popolo della Libertà) fa una mozione d'ordine. L'intervento dell'Assessore non è esaustivo, per cui gli interventi possono proseguire.
Ghetti (PD - Partito Democratico) L'ODG è un po' più completo del principale, visto anche la situazione detta dall'Assessore, per cui voteranno questo e non l'altro.
Carella (Il Popolo della Libertà) segnala che i problemi sorti nascono dalla finanziaria 2008 (approvato alla fine del 2007 dal governo Prodi). Avevano evitato riferimenti politici imbarazzanti. L'ODG “invita la Giunta”, senza dare connotazioni politiche.
Natali (PD - Partito Democratico) precisa che non è un problema di finanziamenti non confermati. L'accordo stipulato nel 2000 individuava 8 siti. Poi c'è stato il piano di risanamento nazionale che prevede lavori per la durata di 15 anni, con altre priorità.
Corticelli (Bologna Capitale - Movimento Civico) afferma che non c'era nessuna ricerca di responsabilità, ma voleva solo risolvere un problema specifico (relativo alla Casa Farolfi). Non condivide questi “giochini istituzionali” sugli ODG e contesta Ghetti e Lonardo che non hanno risposto a una sua mail che voleva raggiungere una mediazione.
Lonardo (PD - Partito Democratico) precisa, per cercare di ristabilire la verità, che in Commissione c'è stata una udienza conoscitiva con discussione. Fu chiesto di fare un ODG di Commissione e fu detto di no da parte di Corticelli e Carella. I giochini sono quando si mettono bandiere personali per accontentare i propri elettori.
Il loro ODG fu trasmesso a Corticelli e Carella per chiedere se erano d'accordo; Corticelli rispose riproponendo l'ODG del PD mettendo Corticelli come primo firmatario.
VOTO:
L’ODG collegato GHETTI risulta approvato con i voti favorevoli della maggioranza.
Presenti 41; Votanti 31; Non votanti 1; Favorevoli 31; Contrari 0; Astenuti 9, alle ore 16;53.
L’ODG principale CORTICELLI non risulta approvato per i voti contrari della maggioranza.
Presenti 38; Votanti 38; Non votanti 0; Favorevoli 13; Contrari 25; Astenuti 0, alle ore 16:54.
O.d.G. n. 223 ORDINE DEL GIORNO RELATIVO ALLA MODIFICA DEI CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI PUNTEGGI PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DELLE CASE POPOLARI, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE BERNARDINI IN DATA 19.10.09 - Ass. Naldi
Bernardini (Lega Nord - Padania - Bossi) segnala che questa mattina c’è stata la presentazione dei dati sulle graduatorie ERP (solo gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica). Risulta che tra gli assegnatari che : - chi ha la residenza a Bologna da + di 10 anni sono il 64,2 %, mentre il 20 % ha la residenza a Bologna tra i 5 e i 10 anni; questo per quanto riguarda i dati degli assegnatari. Non vi sono però dati sui richiedenti. Vorrebbe introdurre il criterio della residenza, e di aiutare in primis i cittadini bolognesi, cioè coloro che sono bene integrati nella città. Chiede come sarebbe cambiata la graduatoria se si fosse introdotto il criterio della residenza. La crisi ha colpito anche le famiglie bolognesi, che vorrebbe tutelare.
Marzocchi (PD - Partito Democratico) è stupita per la lettura dei dati di Bernardini. La tabella citata riporta l'unico dato possibile, e cioè che la graduatoria già premia la residenza. Altri dati di questa mattina indicano l’influenza del tempo di permanenza in graduatoria (criterio da poco analizzato): ciò favorisce chi è iscritto da più tempo. Ritiene sia stato fatto un bel lavoro.
Rizzo Nervo (PD - Partito Democratico) riconosce a Bernardini onestà intellettuale, tuttavia evidenzia che la risposta ricevuta oggi è che, sebbene manchi il criterio della residenza, l'84,6 % degli alloggi sono assegnati a residenti a Bologna da almeno 5 anni. Non esiste quindi il problema, ma è meglio parlare del tema della cosa pubblica come risposta al welfare moderno.
Marchesini (PD - Partito Democratico) ritiene molto interessanti i dati e sottolinea come siano pochi i fondi destinati al bisogno immobiliare pubblico (ormai interviene solo la regione). La possibilità di accedere alle graduatorie è oggi del 3%. A Bologna non esiste abusivismo di occupazione (lo dice il Sole24ore). Rispetto ad altre città il canone è più alto. Si aspettava delle proposte da parte delle minoranze.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) precisa che il tema è se sono tutelati i bolognesi che vivono qui da anni oppure c’è spazio per i furbi. Per Tomassini sono bolognesi quelli che vivono qui da anni. Dai dati si legge che la graduatoria esaminata è aggiornata al 25/11/2009 ed il 64% erano a Bologna da più di 10 anni. Ritiene che vadano considerati degli intervalli minori (non 5 ma 2,5 anni); ritiene che il 35% abbia ricevuto l’alloggio dopo una residenza a Bologna di pochi anni. Oltre la residenza vuole conoscere la cittadinanza per valutare il criterio della contribuzione, che va di pari passo con quello della necessità (a difesa di chi ne ha bisogno). Chiede la creazione di percorsi diversi per garantire aiuto ai cittadini bolognesi.
Carella (Il Popolo della Libertà) sottolinea che oggi l’opposizione c’era ed ha dato il suo contributo. L’ODG chiede cosa diversa da quanto presentato dall’assessore questa mattina. Un conto è verificare l’incidenza della residenza ed altra cosa è premiare la residenza. Si chiede perché se la popolazione straniera è del 10% le case loro assegnate nella misura del 30%. Non si conosce inoltre l’attesa media rispetto a quando si è fatta la domanda. L ’ODG Bernardini è propositivo a favore della residenzialità vera a Bologna.
Natali (PD - Partito Democratico) considera l’approvazione dei criteri di assegnazione delle case pubbliche uno degli argomenti più importanti di cui si occupa il Consiglio Comunale. Ringrazia Bernardini per la riflessione e l’assessore per i dati. I dati erano stati chiesti per valutare gli effetti dei criteri votati in Consiglio Comunale. I dati chiesti da Bernardini erano contenuti in tabelle degli anni scorsi. I criteri di ammissione sono 20 in totale. Il dubbio di Bernardini è legittimo. Ritiene che il criterio fondamentale per l’accesso sia il bisogno per quel tipo di necessità; la residenza non rappresenta un bisogno che va apprezzato, ma un prerequisito. Dai dati risulta che la residenza non è penalizzata e ritiene che la residenza non abbia bisogno di essere premiata.
Rizzo Nervo (PD - Partito Democratico) ritiene che i dati presentati non possano essere contestati. Nella relazione annuale c’è il dato della incidenza delle persone straniere (circa il 30%).
Bernardini (Lega Nord - Padania - Bossi) spiega che ha chiesto di accertare e verificare come influirebbe l’introduzione di un eventuale criterio della residenza; ritiene non chiaro il conteggio della durata della residenza. Non mette in discussione il criterio del bisogno, ma non vuole che Bologna sia il paese di Bengodi. La casa è un servizio per il quale il Comune con poche risorse deve decidere a chi darlo. Se il criterio della residenza è, come affermato da molti, già tutelato, allora non costa neanche nulla inserirlo. Chiede di simulare la graduatoria introducendo un criterio di residenza (da valorizzare ad esempio in misura pari al criterio della permanenza in lista).
Carella (Il Popolo della Libertà) ribadisce quanto detto in precedenza.
L’assessore Naldi in risposta a Bernardini precisa che il dato oggettivo di questa mattina era un lavoro già preparato. Sulla base dell’ODG è stato verificato se la residenza era premiata o no, sulla base dell’attuale regolamento. Per ulteriori proiezioni i dati devono ancora arrivare. Aveva consegnato in commissione un documento con delle analisi puntuali con nazionalità ed altro. Ritiene che il criterio della permanenza sia una alterazione della graduatoria, pur avendola lei stessa votata. Vanno i capiti quali siano i criteri giusti, tenuto conto di un patrimonio esiguo ed in base all’esasperazione dei nuclei familiari. C’è un allarme sociale sulla casa. Ritiene che la residenza non pesi più si tanto.
Caracciolo (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) ritiene che l’ODG sia razionale e non leghista; vuole dare anche ai nostri concittadini una casa popolare.
Bernardini (Lega Nord - Padania - Bossi) ringrazia Caracciolo e ribadisce che vuole solo andare a verificare.
VOTO:
L’ODG non risulta approvato per i voti contrari della maggioranza.
Presenti 29; Votanti 28; Non votanti 0; Favorevoli 7; Contrari 21; Astenuti 1, alle ore 18:23.
O.d.G. n. 184 ORDINE DEL GIORNO INERENTE LA PROPOSTA DI ISTITUIRE UNA COMMISSIONE "CASA E POLITICHE ABITATIVE" PRESENTATO DAL CONSIGLIERE LORENZO TOMASSINI IN DATA 29.07.09 - Ass. Naldi
Tomassini (Il Popolo della Libertà) vorrebbe istituire la sottocommissione casa per trattare più da vicino i temi della casa, con compiti precisi, per contrastare ogni fenomeno legato all’abusivismo (separazioni strumentali, sfratti strumentali e singoli con prole a soli fini di convenienza). Le condizioni del patrimonio pubblico sono carenti. Si potrebbe fare un censimento di tutti gli inquilini. Serve un monitoraggio della situazione di vita degli assegnatari.
Marzocchi (PD - Partito Democratico) ricorda che in commissione si è dibattuto molto se prevedere una sottocommissione o dei gruppi di lavoro. Il gruppo di lavoro non ha costi per il Comune, mentre la sottocommissione sì. Avevano proposto di creare dei gruppi di lavoro ma ciò non fu accettato. Si può quindi trattare i temi proposti all’interno della commissione e manifesta la disponibilità a trattare i temi proposti.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) ritiene che Bologna abbia bisogno si approfondire questi temi e accede alla proposta di istituire i gruppi di lavoro, come segnale di dialogo, anche senza gettone. Chiede quindi di sospendere il dibattito al fine di costituire con Marzocchi dei gruppi di lavoro.
O.d.G. n. 232 ORDINE DEL GIORNO PER IMPEGNARE LA GIUNTA A RIVEDERE IL PROGETTO DI CICLOPEDONALIZZAZIONE DELLA ZONA UNIVERSITARIA E A METTERE IN ATTO INIZIATIVE PER UNA RIQUALIFICAZIONE E RIVITALIZZAZIONE DELLA ZONA, PRESENTATO IN DATA 27/10/2009 DAL CONSIGLIERE FELICE CARACCIOLO E ALTRI. - Ass. Saliera
Caracciolo (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) ricorda che c’era un impegno della Giunta, che andrebbe aggiornato. Chiede che si riveda il percorso, cercando di rendere la zona più vivibile.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) precisa che si sta parlando di zone a traffico limitato e non di pedonalizzazione. Bisogna intervenire anche sulla pavimentazione, sostituendo l’asfalto con la pavimentazione originaria. Occorre riqualificare e non solo mettere dei divieti. Il Comune dovrebbe monitorare anche il fatturato delle attività commerciali per verificare gli effetti degli interventi realizzati. Non ritiene questo un buon esempio di pedonalizzazione. Condivide lo spirito dell’ODG.
Ara (PD - Partito Democratico) precisa che trattasi di una zona a forte limitazione del traffico. Apprezza lo spirito dell’ODG Caracciolo (c’è un approccio complessivo), pur non condividendolo in toto. Non si è fatta abbastanza riqualificazione.
Natali (PD - Partito Democratico) comunica che è stato fatto un ODG collegato perché si tiene meglio conto dei risultati della fase sperimentale. La zona universitaria è una ZTL rafforzata negli orari e nella limitazione degli accessi. La ZTL è stata pensata per permettere ai residenti di muoversi meglio ed a chi ha un posto auto di accedere. Va migliorata la viabilità per chi ci abita, lavora e per chi vuole visitare la città. L ’ODG Natali/Ara chiede alla Giunta di completare e migliorare il progetto, senza rivedere o fare passi indietro (come chiede Caracciolo). In tali progetti è importante il lavoro dei quartieri.
Carella (Il Popolo della Libertà) confuta alcune affermazioni dette. Le limitazioni al traffico le ha fatte il centrodestra, e ritiene la relazione trattata in discussione politica e non tecnica. Si è sperimentato senza avere i dati della situazione di partenza. Ribatte a Natali dicendo che non si può legare lo spazio al requisito di residenzialità (si rischia altrimenti l’incostituzionalità). Nella ZTL possono entrare tutti (se si accede ad una autorimessa). Il Pass per accedere al centro (5 euro) è venduto quasi solo in centro: è un controsenso.
Natali (PD - Partito Democratico) sottolinea i due dati che dicono che è migliorata la situazione: le auto che passano sono diminuite del 70% dall’inizio della sperimentazione ad oggi; le condizioni di sosta per i residenti sono migliorate. Sull’accesso al centro ritiene che tutti abbiano diritto ad andare dove vogliono, ma non con il mezzo che vogliono.
Carella (Il Popolo della Libertà) ribadisce che i dati di Natali sono i dati di oggi, ma non si hanno i dati a prima della sperimentazione. E’ stato cambiato anche il senso di una strada e subito è partita la sperimentazione, per cui i dati prima della sperimentazione non sono mai stati raccolti.
VOTO sull’ODG COLLEGATO NATALI/ARA:
L’ODG risulta approvato con i voti a favore della maggioranza.
Presenti 25; Votanti 24; Non votanti 0; Favorevoli 21; Contrari 3; Astenuti 2.
VOTO sull’ODG 232 (principale):
L’ODG non risulta approvato per i voti contrari della maggioranza e del PDL.
Presenti 27; Votanti 27; Non votanti 0; Favorevoli 4; Contrari 23; Astenuti 0.
O.d.G. n. 247 ORDINE DEL GIORNO INERENTE LA SOMMINISTRAZIONE DI VACCINI PER L'INFLUENZA "A-H1N1", PRESENTATO DAL CONSIGLIERE FAVIA IN DATA 16.11.2009. - Sindaco
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) spiega che se ne è discusso nella precedente seduta: Si sta occupando della campagna di vaccinazione A-H1N1 ed è stato criticato per l’allarmismo, ha paura per il contrario e cioè della salute dei cittadini. Ci sono molte discussioni sui danni legati alle vaccinazioni. In Germania si usano 2 vaccini, di cui uno con lo squalene. Chiede al Comune di farsi carico del problema, a tutela della salute dei cittadini. Chiede che a donne incinte e bambini venga dato il vaccino più sicuro.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) l’ODG è superato, perché l’USL ha detto che per donne incinte e bambini non viene utilizzato questo vaccino. Vota contro.
Melega (PD - Partito Democratico) dichiara i temi sollevati sono seri ed importanti. In medicina si calcolano rischi e benefici delle scelte fatte. Sul vaccino i due organismi internazionali di riferimento hanno consigliato la vaccinazione. Riconosce a Favia di avere sollevato un importante argomento. Ritiene che per le persone a rischio, giovani e fasce deboli, sia opportuno vaccinarsi.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) afferma che il dato di fatto è che gli USA hanno vietato il vaccino con lo squalene. Se è vero che l’USL già non dà tale vaccino, allora l’ODG non fa danno a nessuno. Non gli risulta comunque che la situazione sia questa.
Lumia (Di Pietro - Italia Dei Valori) condivide Melega e Tomassini. Vota contro perché si crea confusione.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) vota contro.
VOTO:
L’ODG non risulta approvato (a favore solo Favia a e Caracciolo).
Presenti 26; Votanti 26; Non votanti 0; Favorevoli 2; Contrari 24; Astenuti 0, alle ore 19:57.
Gli ODG in calendario non discussi per mancanza di tempo verranno trattati nella prossima seduta.
Termina la seduta alle ore 19.57.
Curiosità, commenti e sintesi:
E’ stata una seduta tranquilla, soprattutto rispetto alle precedenti due.
Si è dibattuto in particolare sul tema della casa.
Vi è stata la richiesta di Bernardini, non accolta, di verificare quale sarebbe l’effetto dell’introduzione del criterio della residenza a Bologna sulla graduatoria per l’accesso agli alloggi pubblici.
Vi è stata poi la richiesta di Tomassini (verbalmente non accolta) di costituire una sottocommissione Casa (con diritto al gettone di presenza) che è poi sfociata nel ritiro del proprio ordine del giorno al fine di costituire un gruppo di lavoro specifico all’interno della commissione Casa (senza diritto al gettone di presenza).
Riepilogo dell’attività odierna:
n. 8 interventi di inizio seduta;
n. 3 delibere votate;
n. 1 ODG presentato ad inizio seduta, ammesso e votato;
n. 4 ODG calendarizzati votati, di cui n. 2 con ODG collegati;
n. 1 ODG calendarizzato sospeso per iniziativa del firmatario.
Sono estremamente graditi commenti, segnalazione di errori ed imprecisioni, suggerimenti e supporto.
Un ringraziamento particolare a Giuseppe che mentre verbalizzavo gli interventi mi ha scritto seduta stante sul portatile una buona parte del verbale odierno.
Il prossimo Consiglio si terrà mercoledì 9 dicembre anziché il solito lunedì.
giovedì 26 novembre 2009
Consiglio Comunale del 23 novembre 2009
Appello nominale alle ore 15:12; presenti 25 consiglieri (altri arrivano nei minuti successivi).
Si parte con gli INTERVENTI DI INIZIO SEDUTA.
Lombardelli (PD - Partito Democratico) sul decreto Ronchi di privatizzazione dell’acqua segnala che alcuni giorni fa il Governo ha votato la fiducia. In base a tale norma tutti i servizi pubblici devono andare a gara. Va affrontato il problema. Il Governo dice che l’acqua rimane un bene pubblico ma poi la norma prevede che la gestione possa essere o privata tramite una gara pubblica, oppure senza gara ma solo a società miste pubbliche/private. E’ un altro provvedimento nefasto, avallato anche dalla Lega, che rischia di mettere in difficoltà anche le scelte regionali e che porterà ad una privatizzazione imposta di Hera. Segnala che circa un terzo dei metri cubi di acqua erogati si perde. L’authority avalla il provvedimento ma dice che manca un’autorità che verifichi prezzi e servizi. Presenta un proprio ordine del giorno (in seguito ODG) che transiterà in commissione.
Mancuso (Sinistra Per Bologna) sulle norme sui beni confiscati alla mafia cita Don Luigi Ciotti e ricorda che 13 anni fa ci fu la firma di una petizione per l’uso sociale dei beni confiscati alla mafia (L.109/96). Un emendamento prevederebbe ora la vendita dei beni confiscati; la vendita dei beni significherebbe il ritorno dei medesimi nella disponibilità dei clan, per cui chiede il ritiro dell’emendamento. L’emendamento approvato dal Senato prevede la vendita dei beni passati 90 giorni dalla confisca. La competenza passerebbe dal Ministero dell’Interno al Ministero dell’Economia. Tutto ciò indebolisce la lotta alle mafie. Lotterà per il ritiro dell’emendamento.
Carella (Il Popolo della Libertà) sulla preferenziale di via Farini (parte iniziale). Ricorda che Guazzaloca sospese la preferenziale mentre Cofferati la ripristinò; questa amministrazione ha più volte sottolineato come la scelta ebbe carattere ideologico ed ora si ammette che la decisione del mandato scorso non era ottimale. Si apprende però che si interverrà in primavera e chiede perché aspettare altri mesi. Lo stesso quartiere Santo Stefano è per la riapertura della corsia preferenziale di via Farini.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) sottoscrive Carella, in quanto la riapertura sarebbe un provvedimento a costo zero che aiuterebbe le attività commerciali della zona. Sollecita il Sindaco a provvedere celermente.
Sconciaforni (Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani) sull’acqua ricorda che il 29/11 la Camera ha approvato la conversione in legge del DL 135/2009 che comporta la privatizzazione dell’acqua. E’ un bene pubblico, di tutti, fondamentale. In questo modo l’acqua è stata trasformata in merce ed il motivo sono maggiori affari che il mondo economico ne trarrà: otto miliardi di euro di giro di affari. Latina ha già privatizzato l’acqua ed il primo provvedimento è stato l’aumento dell’acqua da 0,22 centesimi al metro cubo a 1,5 euro al metro cubo: lo scopo è guadagnare enormi quantità di denaro. Non è con le privatizzazioni che si alza il servizio e si abbassa il prezzo/tariffe. In Europa si sta ritornando all’acqua pubblica dopo esser stata privata. Presenta un ODG da fare transitare in commissione.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) sui rapporti tra Hera e SCR. La storia, che non ha potuto dire durante il question time di venerdì scorso perché gli è stata negata la possibilità, risale al ’99 quando Nicola Cosentino denuncia una situazione di inquinamento a Sparanise; i terreni “inquinati” si deprezzano e la famiglia Cosentino li acquista a 2 milioni di euro; dopo ne rivende la maggior parte ad una municipalizzata di Imola (ora Hera) a 11 milioni di euro, con una plusvalenza di 9 milioni, al fine di costruire un impianto turbogas. Oggi la società che gestisce l’impianto è Hera Comm Mediterraneo, controllata da Hera Comm; l’altro socio è SCR che in barba alle regole antimafia è sotto segreto fiduciario. Tutto ciò risulta strano per una public utility. E’ vero che è una situazione nata in precedenza, ma il Consiglio di Amministrazione attuale nulla dice: è una questione di etica ed è imbarazzante il silenzio degli organi amministrativi e dei soci pubblici. Presenta un ODG di cui chiede oggi l’ammissione ai lavori.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) sulla violenza alle donne ricorda che il 25/11 è la giornata contro la violenza alle donne. Ciò ha lo scopo di sensibilizzare su tale tema; in Italia il fenomeno riguarda 1/3 delle donne italiane (più di sei milioni di donne); stupro e tentato stupro riguardano il 4,8% delle donne (più di un milione). Il Parlamento ha approvato norme sullo stalking (ossessione amorosa verso partner o ex partner). Il fenomeno a Bologna è in crescita, soprattutto verso straniere. A Bologna vi sono molte iniziative in merito.
Facci (Il Popolo della Libertà) sulle aree verdi non ancora disponibili. Mentre l’amministrazione comunale lancia l’istituzione di nuove aree verdi, ieri si è letto che ci sono aree chiuse da anni in attesa del via libera, e tutto ciò è contraddittorio. A titolo di esempio: l’area verde di via Guelfa 3/2; vicino all’Esselunga; parco di via Mattei; parco di via Fossolo. Gli abitanti sono esasperati. Le ipotesi sono che c’è troppa burocrazia da parte dell’amministrazione oppure c’è mancanza del rispetto delle procedure di costruzione. Chiede perché non si fanno i collaudi. Sono temi che hanno a che fare con la sicurezza urbana e chiederà un censimento di tutte le aree e delle relative procedure di collaudo.
Lama (PD - Partito Democratico) sulla giornata mondiale in ricordo delle vittime della transfobia di venerdì scorso segnala come sia stata una cerimonia commuovente. A Porta Saragozza c’è una lapide inerente. Invita ad una riflessione e ad un rinnovato impegno.
Marzocchi (PD - Partito Democratico) sull’emergenza carcere segnala recenti tragici episodi che hanno portato attenzione sul pianeta carceri. Si crea interesse solo se ci sono scandali. Chi se ne occupa mostra grande preoccupazione; tutte le carceri sono sovraffollate. Se la situazione non esplode è grazie all’impegno degli operatori penitenziari. E’ scarsa la risposta in tema di edilizia carceraria e nulla si dice sulle mancanze di organico. Va applicata la legge Gozzini del 1986 (che precede pene alternative); nei casi in cui si è applicata le recidive sono state molto ridotte. La criticità interessa anche Bologna, con 1200 carcerati presenti su una capienza teorica di 480 posti. Inoltre segnala che la scuola del carcere è stata penalizzata, impedendo l’integrazione sociale. Chiede grande attenzione sul tema.
Si procede al voto sull’ammissibilità dell’unico ODG presentato negli interventi di inizio seduta.
VOTO:
L’ ODG FAVIA SULLA VICENDA HERA risulta ammesso e verrà trattato dopo gli altri ODG già calendarizzati.
Presenti 41 Votanti 41; Non votanti 0; Favorevoli 37; Contrari 4; Astenuti 0, alle ore 16:07.
Si passa alle DELIBERAZIONI
O.d.G. n. 241 VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE PER L'ESERCIZIO 2009 PER ADEGUAMENTO DEGLI STANZIAMENTI DEI SERVIZI PER CONTO TERZI. Ass. Rossi
Nessuno chiede di intervenire, in quanto si è già discusso in commissione.
VOTO:
Presenti 41 Votanti 41; Non votanti 0; Favorevoli 26; Contrari 15; Astenuti 0, alle ore 16:10 circa.
O.d.G. n. 227 AUTORIZZAZIONE AL MANTENIMENTO DELLA PARTECIPAZIONE SOCIETARIA NELLA SOCIETA' BANCA POPOLARE ETICA SCPA AI SENSI DEL COMMA 28, ART. 3, L . 24 DICEMBRE 2007, N. 244. - Ass. Rossi
Natali (PD - Partito Democratico) è a favore ed invita a rimanere socio in quanto per Banca Etica è importante. Invita la Giunta a trovare modo di collaborare con questa banca che fa microcredito, sia ad imprese che a famiglie, e finanziamenti per progetti di energia alternativa.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) voterà a favore. Il Comune in passato partecipò per 400 milioni di lire. Se si vuole sostenere Banca Etica bisogna usare i servizi che questa offre. Vi sono altre attività di finanza etica che non sono valorizzate; vorrebbe che il Comune sostenesse tali iniziative.
VOTO:
Presenti 40 Votanti 37; Non votanti 1; Favorevoli 37; Contrari 0; Astenuti 2, alle ore 16:15 circa.
O.d.G. n. 233 ADOZIONE DI PERIMETRAZIONE E ZONIZZAZIONE DELL'AREA POSTA IN VIA SABBIUNO N. 6 A BOLOGNA AI SENSI DELL'ART. 6.9 COMMA 4 DEL PTCP E DELL'ART.12 COMMA 4 DEL PSAI - Ass. Degli Esposti
Paruolo (PD - Partito Democratico) vota a favore. E’ contento per Banca Etica, che in passato sostenne.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) vota a favore perché si tratta una manovra tecnica: non si urbanizza nulla.
L’assessore Degli Esposti precisa che il procedimento è partito su sollecitazione di un’azienda per realizzare un impianto fotovoltaico in zona tutelata. La conferenza dei servizi ha deciso il trasferimento dell’iniziativa in altra zona (Roveri). L’ODG non ha implicazioni pratiche sul territorio, si perimetra solo diversamente la zona.
Carella (Il Popolo della Libertà) segnala che gli risultano dati diversi sul tipo di impianto e non capisce perché, visto che l’impianto non si fa lì, si proceda nella classificazione.
Natali (PD - Partito Democratico) precisa che l’interesse pubblico consiste nel fatto che i vincoli individuati siano formalizzati in una cartografia, che rimane.
VOTO:
Presenti 39; Votanti 25; Non votanti 7; Favorevoli 24; Contrari 1; Astenuti 7, alle ore 16:17.
O.d.G. n. 236 REGOLAMENTO DELLE CONSULTE DEL COMUNE DI BOLOGNA - Presidente della V Comm.
Nessuno chiede di intervenire, in quanto si è già discusso in commissione.
VOTO:
Presenti 40; Votanti 30; Non votanti 0; Favorevoli 30; Contrari 0; Astenuti 10, alle ore 16:26.
Si prosegue con gli ORDINI DEL GIORNO già calendarizzati per oggi.
O.d.G. n. 220 ORDINE DEL GIORNO PER ISTITUIRE UN REGISTRO COMUNALE DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO E PER IMPEGNARE LA GIUNTA AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI ATTUATIVI NECESSARI - PRESENTATO DAL CONSIGLIERE SERGIO LO GIUDICE IN DATA 16.10.09 - Vice Sindaco
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) sottolinea che si è discusso molto in commissione ed oggi si vota un atto con cui il Consiglio Comunale si impegna ad istituire un registro. Oggi è la prima tappa. Le dichiarazioni anticipate sono atti con cui una persona anticipa a quali trattamenti intende essere sottoposto in caso di impedimento (coma o stato vegetativo permanente). Ricorda che è in discussione in Parlamento una proposta di legge nazionale ed auspica che si arrivi ad una buona legge, non in contrasto con l’art. 32 della costituzione. Tutto ciò non è in contraddizione con il fatto che il Comune si doti di uno strumento di registrazione pubblica. Lo strumento ha lo scopo di individuare una sede pubblica per dare pubblicizzazione di alcuni elementi (l’avvenuta redazione della dichiarazione, data e luogo di deposito). Sul tema vi sono 2 modelli: - a Firenze e provincia di Cagliari il Comune non archivia i documenti; - a Pisa e Genova il cittadino può depositare la propria dichiarazione segreta in busta chiusa. Si offrirebbe così un servizio utile al cittadino. In merito al notaio, c’è disponibilità di collaborazione da parte dei notai. A questo si affianca la possibilità di non passare dal notaio (presentando la busta chiusa in Comune). Segnala che la Rete Laica ha presentato una iniziativa sul tema (con 3.000 firme raccolte) e che vi è stato un ricco contributo dal dibattito cittadino. Precisa che la dichiarazione potrà essere sempre revocata.
Paruolo (PD - Partito Democratico) ricorda che il progresso della medicina porta la necessità di di una legislazione che regoli la situazione. No all’eutanasia e no all’accanimento terapeutico. Occorre arrivare ad una legge con un consenso ampio. Si tratta di temi pratici, e serve dialogo e delicatezza; vanno definiti dei principi, senza norme rigide, con anche la collaborazione del proprio medico. Va riconosciuto che il registro non cambia il valore dell’eventuale dichiarazione che le persone possono fare; può avere valore probatorio. Alcune proposte della Rete Laica non sono state accolte perché presentavano aspetti critici. In merito ai costi, se si parlasse di cifre importanti avrebbe delle perplessità, altrimenti voterà a favore.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) presentato un emendamento al testo (modifica marginale).
Giorgetti (Il Popolo della Libertà) risponde a Paruolo sul consenso ampio e afferma che non le pare che ci sia. Il registro sarebbe un deposito delle dichiarazioni dei cittadini. Gli esperti hanno evidenziato delle perplessità sul rispetto della privacy. Riepiloga le ultime versioni della norma nazionale e segnala che non è compito del Consiglio Comunale dar vita al registro in quanto manca la legge nazionale. E’ un tema così delicato che non spetta al Consiglio Comunale
Sconciaforni (Rifondazione Comunista) ricorda che ci saranno altri momenti di discussione. L’ODG impegna la giunta ad adottare i provvedimenti necessari; seguirà commissione e Consiglio Comunale. E’ favorevole al registro. Ciò si affiancherà all’iniziativa della Rete Laica (che ha presentato una delibera di iniziativa popolare). Potrebbe esserci una sintesi delle due proposte ed è emerso dagli esperti che non esistono motivi di illegalità o incostituzionalità del registro; non ci sono impedimenti.
Foschini (Il Popolo della Libertà) rileva che non si parla qui di eutanasia o alimentazione forzata (cioè il merito) in quanto il luogo deposto a ciò è il Parlamento. Qui si affronta il problema dal punto di vista burocratico. E’ una impostazione strumentale: prima deve essere il merito e solo dopo la burocrazia. Qui si vuole fare pressione da parte degli enti locali. Stupisce che l’intero gruppo PD appoggi il provvedimento.
Alle ore 17:10 la zona riservata al pubblico si riempie di numerosi ragazzi (c’è anche un cane, buonissimo) che mostrano cartelli ed iniziano a manifestare. Sono i ragazzi del centro sociale del Lazzaretto che hanno ricevuto l’ordine di sgomberare entro l’anno i locali attualmente occupati. Lamentano il fatto che il Comune non ha trovato loro un altro spazio idoneo.
Il Consiglio viene sospeso. Fuori dalla sala vi sono qualche centinaia di ragazzi. Inizia una serrata trattativa tra i rappresentanti del centro sociale ed il presidente Cevenini.
Alle 18:02 i ragazzi escono dal Consiglio Comunale ed i lavori riprendono.
Foschini (Il Popolo della Libertà) ritiene non sia un problema di morale tra laici e cattolici. Il registro è una cosa inutile (detto da alcuni esperti). Dal punto di vista normativo non c’è competenza da parte del Consiglio Comunale. Così come è posto trattasi di un registro dei desideri, con valore meramente probatorio di cui notai e medici non sono tenuti a tenerne conto. La stessa segreteria generale del Comune ha mostrato perplessità. Sembra una rincorsa alla lista Pannella che ha deciso di candidarsi alle regionali. Tutto il tempo e le risorse impegnate su questo tema sono mal spese; è un delitto farlo, per di più in un periodo dove i soldi sono pochi, e si chiede perché invece non si aiutino le famiglie che hanno in casa persone gravemente malate.
Lonardo (PD - Partito Democratico) ritiene il registro un atto legittimo ed opportuno, da trattare con grande rispetto. E’ favorevole all’ODG, perché da la possibilità al cittadino di scegliere. Non entra nel merito dei temi religiosi, che ognuno affronterà da sé. I progressi della scienza hanno consentito di intervenire sul corpo umano per vivere più a lungo, consentendo di portare lo stato vegetativo umano oltre i limiti che in passato si conoscevano. Quotidianamente succede che persone anziane in fine vita e senza possibilità di recupero vengano lasciate morire. Al contrario non accetta che un gruppo politico imponga una scelta all’individuo. Chiede rispetto per le scelte che i cittadini vorranno fare e precisa che il registro sarà poco oneroso.
Carella (Il Popolo della Libertà) non entra nel tema etico/filosofico. Tutti gli esperti hanno certificato che il provvedimento è inutile: si può fare, ma è inutile e porterà dei costi. Tre problemi emersi: - chi si rivolgerà al registro avrà il problema dell’aspettativa di efficacia per cui non percorrerà altre strade più percorribili (ad esempio amministratore di sostegno); - non c’è alcuna forma di consulenza (come invece fa il notaio); - manca il supporto legislativo. Il percorso affrontato è sbagliato.
Caviano (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) ritiene giusto che il singolo decida su quali trattamenti sanitari sottoporsi (ma solo in caso di danni permanenti e irreversibili) e va distinto il tema etico da quello amministrativo (oggi trattato). Rimangono perplessità sulla validità dello strumento. Emerge una corsa in avanti del PD rispetto alla proposta di delibera popolare. Voto a favore, anche se con perplessità.
Rizzo Nervo (PD - Partito Democratico) ha riscontrato poca disponibilità nonostante le premesse. C’è un approccio ideologico. Il PD non ha paura del merito e rivendica il diritto di esprimere una scelta politica (e non burocratica) per allargare le possibilità per i cittadini. E’ d’accordo che serve una norma nazionale. L’ODG contiene una critica al progetto Calabrò e introduce l’evidenza pubblica di una scelta privata. Nessuno ha detto che la manifestazione di volontà non avrebbe effetto probatorio: non si tratta quindi di desideri. Nel caso Englaro la dichiarazione avrebbe avuto effetto probante ed evidenzia che in relazione alla privacy i problemi sono risolvibili.
Bonetti (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) considera l’ODG una palese forzatura ed una violenza. E’ una fuga in avanti inutile e dannosa, a soli fini elettorali, per superare una proposta di delibera popolare. In merito alla legittimità segnala che il Comune non ha nessuna potestà per intervenire; in tema di opportunità la motivazione vera sono le elezioni regionali imminenti. Segnala che la discussione in parlamento sul tema è molto articolata e si sta cercando una soluzione condivisa. Così facendo si crea solo confusione, dividendo la città.
Marri (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) si chiede cosa sia il registro di fine vita. Vede una strumentalizzazione; chiede di non illudere nessuno e di non andare ad intasare i tribunali di Bologna. Ritiene che la maggioranza dei cittadini non abbia le certezze raccontate dal centro-sinistra. Non vuole il Comune arbitro in discussioni di natura etica e segnala che i cittadini hanno altri problemi, gravi ed urgenti. La ricerca scientifica va avanti e non si può prevedere oggi quelle che saranno le situazioni sanitarie che si verificheranno tra 10 anni. Il registro rischia di creare dei conflitti interistituzionali. Il tema della privacy è molto delicato per il Comune. Il Consiglio Comunale non ha il compito di fare pressione nei confronti del parlamento.
Lumia (Di Pietro - Italia Dei Valori) evidenzia come la discussione stia diventando ideologica e precisa che per legge non si può disporre del destino della vita. L’ODG sul registro è condiviso fin dalla sua proposta e va scisso il problema del testamento biologico da uno strumento con cui le persone lasciano traccia delle proprie volontà. Il consenso informato è obbligatorio: chi è cosciente decide per sé mentre ritiene utile potere avere un strumento per sapere le volontà della persona. Le modalità (atto notarile o raccolta delle volontà presso il Comune) andranno definite; l’importante è che si lasci traccia della scelta. L’IDV voterà a favore.
Caracciolo (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) precisa che a titolo personale voterà a favore, in quanto da cattolico non ritiene di dovere fare un favore alla gerarchia ecclesiastica. Come credente dà un segnale che ognuno deve avere diritto di scegliere come crepare.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) voterà a favore perché si offre un servizio dal punto di vista sociale alla popolazione bolognese. Ritiene giusto creare questo archivio comunale, che non è una imposizione per nessuno. La faccenda è politica e serve chiarezza da parte dei gruppi consiliari.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) ritiene che tutte le posizioni espresse siano legittime. Nel merito della proposta politica si riconosce in quanto detto dai colleghi e ritiene serva una pausa di riflessione, riprendendo appena il parlamento abbia approvato la legge. Non risulta nella costituzione l’autodeterminazione alla vita, ma solo l’eventuale rifiuto di alcune terapie sanitarie. La dichiarazione anticipata di trattamento (DAT) non può essere equiparata al “consenso informato” perché manca la contestualità della scelta rispetto alle terapie da attuare. Altri punti deboli sono come farà il Comune ad aggiornare il cittadino sulla validità della propria dichiarazione, nel rispetto della privacy. L’ODG riflette la volontà politica di mettere in discussione i valori della nostra civiltà. L’impressione che si dà ai cittadini è che non si rispettano le reali esigenze dei cittadini.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) fa una mozione d’ordine. Visto che c’è stata una interruzione chiede di proseguire il Consiglio Comunale fino al termine dell’argomento.
Foschini (Il Popolo della Libertà) trova la richiesta vergognosa, in quanto c’è più rispetto per chi occupa l’aula che non per il Consiglio. Sottolinea come non ci sia alcuna urgenza. Contesta che il Consiglio Comunale sia stato per un’ora in balia dei manifestanti. E’ un sopruso ed invita chi è d’accordo ad uscire dalla sala. Alza la voce e se ne va, seguito da altri consiglieri.
Si vota quindi per approvare la prosecuzione dei lavori oltre l’orario fissato delle ore 20.
VOTO:
Il proseguimento risulta approvato con i voti favorevoli della maggioranza. Delle minoranze presenti solo Favia e Caracciolo.
Presenti 22; Votanti 20; Non votanti 0; Favorevoli 20; Contrari 0; Astenuti 2.
Paruolo (PD - Partito Democratico) si dichiara dispiaciuto per l’abbandono, trattandosi di 20 minuti. L’opposizione ha colto l’occasione di drammatizzare. Segnala una incongruenza: per qualcuno il tema è irrilevante, mentre per altri crea scenari apocalittici.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) segnala come si stia fornendo un pessimo servizio alla collettività, e ritiene giusto concludere l’argomento. Rileva grande partecipazione quando si parla di principi mentre sugli atti amministrativi l’approfondimento è minore.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) ringrazia i consiglieri per il dibattito e tutti coloro che da più parti hanno contribuito alla discussione.
Nel frattempo Foschini da fuori chiede al alta voce rispetto.
Proseguendo Lo Giudice precisa che si tratta di un registro su base volontaria.
VOTO:
L’ODG risulta approvato all’unanimità.
Presenti 22; Votanti 22; Non votanti 0; Favorevoli 22; Contrari 0; Astenuti 0, alle ore 20:02.
Gli ODG in calendario non discussi per mancanza di tempo verranno trattati nella prossima seduta.
Termina la seduta alle ore 20:02.
Attraversando il salone del Consiglio e rivolgendosi a Lo Giudice, anche quale capogruppo del PD, Foschini lo invita animatamente “a non prendere per il culo”.
Curiosità e commenti:
E’ stata un’altra seduta molto movimentata, problematica e con toni molto accesi.
Si pongono vari problemi, della cui conoscenza ho appreso ascoltando i manifestati, mentre non ho avuto modo di ascoltare la versione dell’amministrazione:
1) sia oggi che lunedì scorso sembra che gli avvenuti incontri dei manifestanti con gli assessori competenti siano state solo delle perdite di tempo, senza mai giungere a delle soluzioni;
2) lunedì scorso, in seguito alla manifestazione degli sfrattati, l’assessore alla casa ha trovato una soluzione alla famiglia (con bimbo ammalato di 18 mesi) sfrattata la mattina stessa. Forte di ciò anche i ragazzi del Lazzaretto si sono presentati in Consiglio Comunale per ottenere anche loro una soluzione.
Il faccia a faccia tra il presidente Cevenini ed il rappresentante del Lazzaretto è avvenuto come segue. Da una parte: lunedì scorso avete trovato una soluzione alla famiglia sfrattata ed anche noi vogliamo oggi una soluzione; fuori ci sono 500 ragazzi venuti da tutta Italia che se ne andranno solo se ci proponete qualcosa di concreto. Dall’altra parte: in Consiglio Comunale manca la persona competente (l’assessore) che possa prendere una decisione, per cui o accettate la promessa di un prossimo incontro oppure il Consiglio termina e viene fatta sgomberare la sala. La trattativa è poi proseguita fuori dalla sala e non conosco il seguito.
Mi aspetto che d’ora in avanti ogni lunedì ci sia una occupazione del Consiglio Comunale.
In merito al dibattito sulla dichiarazione anticipata di trattamento, i toni sono stati molto accesi, con il PDL, Bonetti e Marri che hanno accusato in modo molto diretto la maggioranza di cavalcare l’argomento per fini elettorali, in vista delle elezioni regionali di marzo 2010.
Riepilogo dell’attività odierna:
n. 10 interventi di inizio seduta, con n. 1 ODG presentato ed ammesso;
n. 3 delibere votate;
n. 1 ODG calendarizzato votato.
Sono estremamente graditi commenti, segnalazione di errori ed imprecisioni, suggerimenti e supporto.
A lunedì prossimo.
A lunedì prossimo.
martedì 17 novembre 2009
Consiglio Comunale del 16 novembre 2009
Appello nominale alle ore 15.12; presenti 22 consiglieri (molti arrivano nei minuti successivi).
Si parte con gli INTERVENTI DI INIZIO SEDUTA.
Giorgetti (Il Popolo della Libertà) sul testamento biologico segnala che la procedura di cui si parla ultimamente è una proceduta politica fatta allo scopo di forzare la situazione, anche rispetto a quanto dibattuto in sede nazionale (norma già approvata al Senato). Invita Lo Giudice a ritirare il relativo ordine del giorno (in seguito ODG) calendarizzato per oggi ritenendolo nella pratica non attuabile. Nel caso fosse approvato sarebbe in contrasto con la normativa nazionale in fase di approvazione. La libertà di cura (art. 32 della Costituzione - La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana) non vuole dire diritto a lasciarsi morire.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) presenta una mozione d’ordine in quanto l’art. 25 del regolamento prevede gli interventi di inizio seduta solo per questioni di urgenza non trattate; ritiene che Giorgetti dovesse intervenire dopo.
Il presidente Cevenini precisa che ciò che è sui giornali può essere oggetto degli interventi di inizio seduta.
Bignami (Il Popolo della Libertà) sul Civis. Preliminarmente comunica che apprende che il Prefetto ha convocato il Sindaco ed altri per discutere del problema del Teatro Comunale. Sul Civis presenta un ODG sottoscritto dai gruppi PDL, Cazzola e Lega circa la totale assenza di trasparenza sui lavori alla rotonda Decorati Al Valor Militare ed il ritrovamento di inquinanti: sulla vicenda ci sono state versioni discordanti. Serve una commissione di inchiesta sul Civis sul dispendio di denaro pubblico e per verificare la correttezza delle procedure seguite.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) sul Teatro Comunale precisa che si sta assistendo ad una maggioranza che si lava le mani su ciò che accade in città. Segnala che il bilancio 2008 del teatro chiude con una perdita di 4,7 milioni di euro. Il suo gruppo ha a cuore il teatro e vogliono tutelare i dipendenti in quanto la responsabilità è del management. Segnala come la Giunta non si faccia carico di questo tema dicendo di non essere competente.
Carella (Il Popolo della Libertà) sulla ragazza uccisa questa notte (trovata ferita sulla strada alle 5 del mattino in Via Marco Emilio Lepido) condanna l’episodio, lacerante nei modi, nei termini e nella maniera. Questa ragazza di 22 anni non ha trovato supporti che sarebbe doveroso fossero presenti in città. Serve una capacità di risposta. C’è una realtà che esiste; va fatta una azione su strada per non lasciare solo nessuno (ad esempio assistenti di strada).
Frascaroli (PD - Partito Democratico) sull’Antoniano presenta un ODG per solidarietà al centro di produzione televisiva dell’Antoniano. Tra le motivazioni il valore culturale dell’esperienza (produzioni per l’infanzia) e la salvaguardia dei posti di lavoro (100 tra dipendenti e collaboratori) L’ODG invita il Parlamento a vigilare sulla qualità della produzione per l’infanzia e tenere in considerazione il centro dell’Antoniano per la realizzazione delle varie iniziative. Legge l’ODG chiedendo che venga subito approvato.
Bernardini (Lega Nord - Padania - Bossi) sul pericolo eversione sottolinea come dalle parole del ministro Maroni emergano pericoli per nuove cellule del terrore (BR e fondamentalismo islamico) che aprirebbero scenari inquietanti. Precisa che il rispetto politico non dovrebbe essere messo in discussione e chiede al Sindaco se è a conoscenza di cose che i consiglieri non sanno. Sulle dichiarazioni del segretario FIOM per cui “tutto può succedere” ritiene che non ci si possa permettere una degenerazione politica; è favorevole ad un Consiglio Comunale straordinario per dare voce ai lavoratori. Ritiene che oggi l’ambiguità non abbia più ragione di essere in quanto mette in pericolo la democrazia.
Melega (PD - Partito Democratico) sulla riduzione del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo - è il meccanismo utilizzato dal Governo italiano per regolare l'intervento pubblico nei settori del mondo dello spettacolo (cinema, teatro, musica, etc.) per i teatri bolognesi segnala che il teatro di Bologna (come altri) è in difficoltà. Il Ministro Bondi ha detto che quelli che si lamentano sono “piagnoni ed accattoni”. Grandi responsabilità per la crisi sono dovute al taglio del FUS ed al taglio delle risorse degli enti locali. Il Comune ha già dato aiuti al teatro per circa 20 milioni di euro. La situazione si è nel tempo aggravata e la discussione in merito è oggi difficile. L’assessore Sita incontrerà il prefetto e le organizzazioni sindacali; aspetterà l’esito dei colloqui per poi fare un ODG in merito. Ai rilievi di Tomassini risponde che l’assessore competente è Sita e non la Mantovani.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) sulla crisi economica in città ricorda che questa mattina c’è stato un incontro con la FIOM che ritiene molto utile per conoscere le esigenze e le richieste dei lavoratori. Chiede di fare un Consiglio Comunale straordinario sugli effetti che la crisi sta producendo, invitando anche i rappresentanti delle forze produttive della città. Ricorda che il Comune ha già destinato ai cittadini 2 milioni di euro per fare fronte alla crisi.
Mancuso (Sinistra Per Bologna) sulla costituzione di un comitato di saggi per la predisposizione di un piano strategico metropolitano per la Bologna dei prossimi anni cui partecipano Comune, Provincia, Regione e privati segnala come manchi il mondo del lavoro e sindacale; chiede che su una strategia di tale rilievo sia interessato il Consiglio Comunale, che deve anche esprimersi sulla scelta del comitato dei saggi.
Marchesini (PD - Partito Democratico) sulla promozione e rilancio del Mercato delle erbe propone un ODG a favore del miglioramento del mercato. Il mercato compie 100 anni nel 2010 ed è stato riconosciuto come mercato storico. Sottolinea l’attenzione del Comune per il commercio (vicenda dehors, iniziativa per recuperare osterie importanti di Bologna – Osteria del Sole). Dà lettura dell’ODG.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) presenta 2 interventi. 1) Su Sirio disattivato in alcuni giorni per sostenere lo shopping, ritiene giusto sostenere il commercio ma ha dubbi sull’efficacia del provvedimento: il centro è già saturo quindi aprire Sirio significa auto bloccate in cerca di parcheggio, disincentivando l’afflusso al centro. In altre città (Roma e Padova) sono stati presi provvedimenti opposti, quali l’estensione dell’orario di divieto di accesso alla zona a traffico limitato, con un servizio pubblico rafforzato e navette gratuite dai parcheggi scambiatori. Chi crede nel trasporto pubblico deve essere coerente, anche a salvaguardia della salute. 2) Sull’influenza chiede sensibilità al Consiglio Comunale. Rileva informazioni preoccupanti dalla comunità scientifica: in Germania ci sono vaccini per i politici e vaccini per il popolo (contenenti squalene e mercurio); questi ultimi non sono stati del tutto sperimentati e possono avere problemi soprattutto per i giovani. Presenta un ODG per dare a giovani e donne in cinta solo i vaccini più sicuri. Chiede che l’ODG venga deliberato subito.
Marri (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) sul Teatro Comunale precisa che vista l’iniziativa del Prefetto non interverrà sul merito della vicenda e si augura una riconciliazione. Bisogna evitare interventi fuorvianti (ad esempio Vice Sindaco Merighi). Chiede al Sindaco di verificare di persona tutte le voci del bilancio della fondazione del teatro. Dietro ad una questione sindacale c’è il sacrificio di una offerta culturale.
Si procede al voto sull’ammissibilità degli ODG presentati negli interventi di inizio seduta.
VOTO:
L’ ODG BIGNAMI SU CIVIS non risulta ammesso per i voti contrari della maggioranza.
Presenti 36 Votanti 32; Non votanti 3; Favorevoli 9; Contrari 23; Astenuti 1, alle ore 16:14.
L’ ODG FRASCAROLI SU ANTONIANO risulta ammesso all’unanimità.
Presenti 36 Votanti 36; Non votanti 0; Favorevoli 36; Contrari 0; Astenuti 0, alle ore 16:15.
L’ ODG FAVIA SU INFLUENZA risulta ammesso.
Presenti 37 Votanti 34; Non votanti 1; Favorevoli 25; Contrari 9; Astenuti 2, alle ore 16:16.
Si procede al voto sull’anticipazione della trattazione degli ODG appena ammessi e dell’ODG 238 PARUOLO calendarizzato per oggi.
VOTO:
L’ ODG FRASCAROLI SU ANTONIANO verrà trattato subito.
Presenti 37 Votanti 37; Non votanti 0; Favorevoli 37; Contrari 0; Astenuti 0, alle ore 16:18.
L’ ODG FAVIA SU INFLUENZA non verrà trattato subito.
Presenti 37 Votanti 33; Non votanti 1; Favorevoli 2; Contrari 31; Astenuti 3, alle ore 16:19.
l’ODG 238 PARUOLO verrà trattato subito.
Presenti 37 Votanti 37; Non votanti 0; Favorevoli 37; Contrari 0; Astenuti 0, alle ore 16:21.
Si passa quindi alla trattazione degli ODG appena ammessi.
O.d.G. n. 238 ORDINE DEL GIORNO SULL'ADESIONE ALLA 'DICHIARAZIONE APERTA SUI SERVIZI PUBBLICI EUROPEI' DA SOTTOPORRE ALLA CONFERENZA MINISTERIALE DI MALMOE SULL'E-GOVERNMENT, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE GIUSEPPE PARUOLO NEL CORSO DELLA SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 9 NOVEMBRE 2009 E SOTTOSCRITTO DA ALTRI CONSIGLIERI.
Nessuno chiede di intervenire in quanto già parlato precedentemente.
VOTO:
L’ ODG risulta approvato all’unanimità.
Presenti 37; Votanti 37; Non votanti 0; Favorevoli 37; Contrari 0; Astenuti 0.
ODG FRASCAROLI SU ANTONIANO
Nessuno chiede di intervenire
L’ ODG risulta approvato all’unanimità.
Presenti 38; Votanti 38; Non votanti 0; Favorevoli 38; Contrari 0; Astenuti 0.
Si passa alle DELIBERAZIONI
O.d.G. n. 242 MODIFICA DELLA COMPOSIZIONE DELLE COMMISSIONI CONSILIARI. - Presidente del Consiglio
Il presidente Cevenini spiega che trattasi della costituzione del gruppo consiliare “Bologna capitale” cui partecipano i consiglieri Corticelli, Castelli e Fiamingo, fuoriusciti dal gruppo “Lista Alfredo Cazzola”.
VOTO:
Presenti 38 Votanti 38; Non votanti 0; Favorevoli 38; Contrari 0; Astenuti 0, alle ore 16:22.
O.d.G. n. 234 ASSESTAMENTO DEL BILANCIO DI PREVISIONE IN RAGIONE DELL'ANDAMENTO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2009 - ART. 175, COMMA 8, D.LGS. 267/2000. VARIAZIONE AL BILANCIO PLURIENNALE 2009 - 2011 PER GLI ANNI 2010 E 2011 (RAG. VIII). - Ass. Rossi
Nessuno chiede di intervenire, in quanto si è già discusso in commissione.
VOTO:
Presenti 38 Votanti 38; Non votanti 0; Favorevoli 23; Contrari 15; Astenuti 0, alle ore 16:25.
O.d.G. n. 226 SVOLGIMENTO DEI SERVIZI TECNICI A SUPPORTO DELLA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE PREVISTE DAL PIANO PARTICOLAREGGIATO R5.3 BERTALIA LAZZARETTO.VARIAZIONE AL BILANCIO 2009, AL BILANCIO PLURIENNALE 2009-2011 E AL PIANO POLIENNALE INVESTIMENTI 2009-2011. - Ass. Degli Esposti
Nessuno chiede di intervenire, in quanto si è già discusso in commissione.
VOTO:
Presenti 38 Votanti 38; Non votanti 0; Favorevoli 23; Contrari 15; Astenuti 0, alle ore 16:27.
O.d.G. n. 206 INTEGRAZIONE DELLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE DELLE ELETTE CON LE CONSIGLIERE DI QUARTIERE. - Presidente del Consiglio
Tomassini (Il Popolo della Libertà) presenta una mozione d’ordine chiedendo spiegazione sulla soluzione adottata dalla presidenza, tra le varie soluzioni prospettate in commissione.
Il presidente Cevenini spiega che si è seguito un duplice criterio: - territorialità (per ogni quartiere 2 componenti della maggioranza e 1 della minoranza); - rappresentanza (una per ogni lista).
Gattuso (Il Popolo della Libertà) presenta una mozione d’ordine chiedendo il rinvio in commissione perché la discussione sulla soluzione proposta non è avvenuta.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) trova impropria la richiesta perché se ne è parlato in commissione senza ricevere rilievi da alcuno.
Gattuso contesta.
Il presidente Cevenini ha verificato l’effettività della deliberazione da parte della commissione competente.
Gattuso (Il Popolo della Libertà) contesta la ricostruzione della vicenda.
A questo punto, con i consiglieri che interrompevano reciprocamente gli interventi degli altri e toni molto accesi, il presidente Cevenini sospende la seduta ed i capi gruppo si riuniscono in separata sede.
Alle ore 17:02 dopo circa 10 minuti la seduta riparte.
Il presidente Cevenini precisa che c’è una differenza tra la versione della delibera uscita dalla commissione e quella portata in aula, dovuta all’errata indicazione del quartiere di appartenenza di un consigliere, che non intacca però la sostanza del testo.
Bignami (Il Popolo della Libertà) vuole sapere a quale capitolo di bilancio verranno addebitate le maggiori spese dovute all’allargamento dei componenti la commissione delle elette (ai sensi dell’art. 12 del regolamento di contabilità - Copertura finanziaria di nuove o maggiori spese).
L’avv. Trevisani per la segreteria di presidenza precisa che fondi per i gettoni dei componenti la commissione vengono presi dallo stesso capitolo da cui sono presi gli altri gettoni, e che non serve il parere di regolarità contabile.
Vi è quindi un acceso diverbio che coinvolge Gattuso, Cevenini e Lo Giudice.
Il pubblico, fino a quel momento molto esiguo, aumenta in breve tempo di circa 30/35 persone con bambini al seguito che ad un tratto mostrano degli striscioni e manifestano molto rumorosamente contro gli sfratti in corso.
A questo punto la seduta viene sospesa. A parlare con i cittadini interviene il presidente Cevenini, alcuni consiglieri e l’assessore alla casa Milena Naldi.
I dimostranti cantano slogan del tipo “chiediamo case, ci date la Polizia ” e chiedono il blocco degli sfratti. L’iniziativa è supportata dal sindacato degli inquilini AS.I.A. RDB (Associazione inquilini e assegnatari). Da una ricerca in internet e dal racconto di una persona presente apprendo che il tema è quello delle difficoltà delle famiglie che a causa della crisi economica (e conseguente cassa integrazione, mobilità o licenziamento) non riescono più a pagare l’affitto dell’appartamento in cui vivono. L’episodio che ha scatenato l’intervento risale a questa mattina quando è stato eseguito uno sfratto in via Tagliamento, con l’utilizzo delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. La famiglia composta da madre, padre e un bambino di 16 mesi affetto da gravi problemi di salute, tanto da essere immediatamente ricoverato dalle unità sanitarie giunte sul posto, si ritrova ora in mezzo ad una strada. Trattasi di una famiglia monoreddito che per colpa della crisi non riesce più a pagare un affitto. Avevano chiesto al Comune il passaggio da “casa a casa” in vista dell’assegnazione di una casa popolare prevista per la prossima primavera di questo nucleo famigliare, senza che fosse trovata una soluzione. Contestano il fatto che l’amministrazione comunale risolva il problema dell’emergenza abitativa con la forza pubblica criminalizzando chi oggi per colpe non sue si trova a dover affrontare una situazione di disagio legato alla precarietà sociale diffusa. Chiedono la messa a disposizione di un ostello pubblico che possa ospitare gli sfrattati per un periodo sufficiente a trovare un nuovo alloggio, come già in diverse regioni sta avvenendo. Non chiedono audizioni ma soluzioni.
I cittadini escono dopo molto tempo dalla sala insieme all’assessore alla casa e la seduta può riprendere alle ore 17:50 proseguendo la discussione sull’ampliamento prospettato della commissione delle elette.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) esprime contrarietà all’estensione della commissione. Prassi vuole che vi partecipassero per ogni quartiere una componente della maggioranza ed una della minoranza (in totale 18 consigliere di quartiere). L’ampliamento crea un problema di costi per la collettività. Non si capisce quale siano le finalità della commissione e dell’aumento dei relativi componenti; si passerebbe infatti a 27 componenti aggiuntivi e per tre sedute all’anno a circa 40 componenti aggiuntivi, oltre alle consigliere comunali. Non c’è nessuna esigenza amministrativa e si andrebbero a spendere 200.000 euro in più nei 5 anni; ritiene inopportuna la delibera in quanto non nell’interesse dei cittadini. Ricorda che aveva proposto di creare una commissione casa per verificare il patrimonio edilizio e verificare le strategie ed eventuali accordi con i privati, ma il PD disse di no perché avrebbe comportato dei costi. Chiede quindi perché la commissione da lui proposta costa e quindi non si fa, mentre l’allargamento della commissione delle elette costa ma si fa. Puntualizza sui compensi dei consiglieri comunali: un consigliere comunale percepisce 1/4 del compenso del Sindaco (in passato era 1/3); un consigliere che si da molto da fare partecipa in un mese a circa 32/33 commissioni consiliari, oltre a 8 consigli comunali; in totale quindi circa 40 partecipazioni al mese che danno diritto al gettone di presenza (10 partecipazioni a settimana). (Ogni gettone equivale a 72 euro lordi; se così fosse 40 gettoni al mese x 72 euro = 2.880 euro lordi al mese; in agosto ovviamente nulla).
Corticelli (Lista Alfredo Cazzola, dalla prossima seduta Bologna capitale) sottolinea dei fatti: la commissione delle elette esiste da 13 anni ed ha sempre avuto adeguata territorialità e rappresentanza; visto che è sempre andata bene, chiede alla maggioranza perché oggi non va più bene e che cosa è cambiato nel frattempo. Il 26 ottobre si discusse in commissione e lì si potevano trovare delle soluzioni. Trova nel PD un atteggiamento di chiusura inconcepibile: l’atteggiamento è arrogante ed inaccettabile. Prende atto che i numeri della maggioranza gli consentono di approvare ciò che vuole. In passato facevano parte della commissione per ogni quartiere 1 della maggioranza ed 1 della minoranza; ora si dice che si prendono 2 della maggioranza ed 1 della minoranza, poi siccome qualcuna rimarrebbe fuori si prende anche qualcun altro (utilizzando il criterio della rappresentanza); di tutto ciò ne beneficia solo la maggioranza. Ritiene questa prova di forza un indice di debolezza.
Gattuso (Il Popolo della Libertà) condivide Tomassini e Corticelli. Sull’aspetto politico della contrapposizione tra maggioranza e minoranza i numeri consentono alla maggioranza di fare quello che vuole. Sicuramente il gruppo PDL si opporrà a questa commissione. Dice alla presidente della commissione di garanzia (trattasi della commissione AFFARI GENERALI ED ISTITUZIONALI) che questa non è affatto di garanzia perché è in capo alla maggioranza. Le minoranze si fermano a Bernardini, PDL e Cazzola, mentre il gruppo Giorgio Guazzaloca Per Bologna è il 118 politico della maggioranza e non è possibile che il controllore (presidente della commissione di garanzia AFFARI GENERALI ED ISTITUZIONALI) sia scelto dal controllato (maggioranza).
Bernardini (Lega Nord - Padania - Bossi) sottolinea con vigore come si sia perso tempo in commissione ed oggi in Consiglio Comunale, a danno degli altri punti all’ODG. Chiede che nella commissione delle elette vi facciano parte tutte le donne elette nei quartieri non prevedendo il gettone di presenza. Ci sono problemi ben più gravi di questo e si sta perdendo tempo e l’occasione per fare il proprio dovere. Afferma che i consiglieri “dovrebbero vergognarsi” e dare invece una prova di maturità a tutti quanti. Segnala come ci siano chiacchiere di corridoio per cui l’estensione della commissione delle elette sia a vantaggio di qualcuno.
Lama (PD - Partito Democratico) rileva come per molti sia un disvalore questa commissione. La commissione ha già un presidente (Lama) ed esiste a norma di regolamento. Nel Comune di Bologna la rappresentanza femminile è del 21% mentre nei quartieri è di 44 consigliere su 148. Precisa che non si vogliono aumentare i costi della commissione, ed a tal fine si varierà la programmazione dei lavori. Solo una delle proposte citate dai vari consiglieri è stata formalizzata.
Critelli (PD - Partito Democratico) segnala che si è dibattuto perché il nome di un quartiere era stato rettificato. La commissione delle elette è prevista dal regolamento e non si sarebbe aspettato questa degenerazione della discussione. Va bene litigare, ma non va disperso il patrimonio comune creato negli anni. Va separata la considerazione politica dal merito della discussione.
Bignami (Il Popolo della Libertà) comunica che sembra che la presidenza preparerà un emendamento che dirà che il provvedimento non comporta un impegno di spesa e non serve il parere contabile. Chiede se la maggioranza è sicura di ciò, perché chi approverà ne risponderà verso la Corte dei Conti. In uno scambio di battute con Caracciolo (che non è mai intervenuto ufficialmente ma che ha più volte interrotto e dibattuto con i colleghi) fa riferimento genericamente a poltrone per i “componenti del partito personale”. Parla di “stupro del regolamento” da parte della maggioranza e comunica che non farà passare nessun aumento si spesa dello staff del Sindaco.
Gattuso (Il Popolo della Libertà) sottolinea come non abbia “mai visto Caracciolo così attivo”. Nei tre mandati precedenti nessuno ha mai contestato la territorialità e la rappresentanza della commissione delle elette.
Continuo interrompere degli interventi da parte di altri consiglieri.
Gattuso (Il Popolo della Libertà) dice al PD che hanno i numeri per approvare l’ODG, ma non devono tentare di “indorare la pillola”. Chiede quali siano le novità che richiedono una modifica della commissione delle elette.
Paruolo (PD - Partito Democratico) auspica che la discussione si mantenga entro termini consoni. I toni del PDL sono sopra le righe. Il tema “costi della politica” va tenuto in considerazione ma non deve essere usato in modo strumentale. Dire che alcune attività non sono utili è un messaggio sbagliato. Manifesta disagio nel vedere questa divisione nella minoranza e vorrebbe contribuire ad una condivisione. Nell’ultima commissione chiese se qualcuno era contrario ma nessuno si espresse; è mancata chiarezza da parte della minoranza, che non si è espressa nel momento a ciò deputato.
Corticelli (Lista Alfredo Cazzola) ribadisce che ancora manca la risposta sul perché per 13 anni i criteri di composizione della commissione delle elette erano soddisfacenti ed ora non lo sono più.
Giorgetti (Il Popolo della Libertà) sottolinea come le sembri di essere in una arena. Nota scarsa sensibilità verso le donne. I partiti si devono interrogare sul perché le donne nei partiti sono poche.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) invita la maggioranza a svestirsi della propria superiorità (riferendosi a Critelli e Paruolo). Quando si arriva al concreto della proposta si vede che c’è un aumento delle spese ma mancano i riferimenti alle motivazioni politiche ed ai temi che la commissione allargata dovrebbe affrontare. Il costo è un tema importante in relazione alle problematiche esistenti (solo oggi si sono viste persone sfrattate e la crisi del Teatro Comunale). Propone un emendamento al fine di stabilire che le consigliere di circoscrizione partecipino in gruppi di lavoro (il che significa che la partecipazione non dà diritto al gettone di presenza).
Lama (PD - Partito Democratico) ritiene che la logica di tale proposta perpetui una discriminazione, in una logica di scambio.
Il presidente Cevenini dà lettura del proprio emendamento per cui “alla copertura finanziaria si provvederà con separato atto da parte dell’organo competente”.
Bignami (Il Popolo della Libertà) non capisce l’emendamento della presidenza. Lama dice che non si spenderà nulla in più di prima, ma se è così, nell’emendamento di doveva dire che non ci sarebbero stati oneri aggiuntivi per il Comune. In caso contrario vanno dette in anticipo le modalità di copertura della spesa. Ritiene che la maggioranza stia esagerando.
Bonetti (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) precisa che il gruppo Giorgio Guazzaloca Per Bologna non è intervenuto nonostante le offese non per mancanza di argomenti. E’ cambiata la rappresentanza politica della città e si possono quindi cambiare le regole della commissione delle elette.
Si passa al voto sull’EMENDAMENTO TOMASSINI (che di fatto escluderebbe il gettone di presenza per le consigliere di quartiere che partecipano alla commissione delle elette).
VOTO:
L’ EMENDAMENTO non risulta approvato per i voti contrati della maggioranza e del gruppo Giorgio Guazzaloca Per Bologna.
Presenti 36 Votanti 35; Non votanti 1; Favorevoli 9; Contrari 26; Astenuti 1, alle ore 19.37.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) precisa che questo è un tipo di dibattito cui non è interessato e che avrebbe preferito un altro percorso; le proprie proposte in commissione sono cadute nel vuoto. Comunica che la consigliera di quartiere Salsi, che sarebbe coinvolta dall’eventuale allargamento della commissione delle elette, rinuncerebbe al gettone di presenza, per cui voterà a favore della delibera.
Bignami (Il Popolo della Libertà) invita a non abusare della buona fede altrui.
VOTO:
La DELIBERA risulta approvata con i voti favorevoli della maggioranza, del gruppo Giorgio Guazzaloca Per Bologna e del gruppo Lista Civica Beppe Grillo.it.
Presenti 37 Votanti 37; Non votanti 0; Favorevoli 28; Contrari 9; Astenuti 0, alle ore 19.41.
Gli ODG in calendario non discussi per mancanza di tempo verranno trattati nella prossima seduta.
Termina la seduta alle ore 19:43.
Curiosità:
E’ stata una seduta molto movimentata e problematica, con toni molto accesi tra i consiglieri, a cui si è aggiunta una manifestazione di cittadini esasperati per gli sfratti subiti.
Si è acutizzato lo scontro che avevo già evidenziato nel verbale del 20 luglio 2009; il gruppo Il Popolo della Libertà accusa il gruppo Giorgio Guazzaloca Per Bologna di essere la stampella della maggioranza, per cui la commissione di garanzia in cui la presidenza è stata attribuita (grazie ai voti del PD) ad un componente il gruppo Giorgio Guazzaloca Per Bologna fa sì che la funzione di garanzia venga meno.
Sempre sullo stesso filone vi è stata una discussione molto aspra se fosse il caso di ampliare il numero delle componenti la commissione delle elette, con conseguenti possibili maggiori costi per il Comune. Il tutto contornato da frecciate più o meno velate secondo le quali parrebbe che l’ampliamento del numero delle componenti la commissione delle elette vada a vantaggio di qualche parente di un componente di un gruppo consiliare. Chissà perché nessuno ha fatto la seguente domanda: “L’ampliamento del numero dei componenti la commissione delle elette avvantaggerebbe qualche parente dei consiglieri comunali ?”. Credo che almeno un consigliere avrebbe risposto di sì.
In merito alla rumorosa manifestazione contro gli sfratti eseguiti nei confronti di persone che sono vittime della crisi economica (perché in cassa integrazione, mobilità o licenziata) mi pare che buona parte del Consiglio Comunale non abbia minimamente colto la disperazione e la tragicità di queste vicende familiari, che coinvolgono anche bambini piccoli, impegnando circa 2 ore e mezza per discutere se allargare la commissione delle elette e se attribuire ai nuovi componenti il gettone di presenza. Mi sarei aspettato che oggi qualcuno accennasse concretamente al fatto che sia necessario valutare politiche per fare fronte alle conseguenze che la crisi produce verso chi, a causa della crisi, perde l’unica fonte di sostentamento e quindi la casa in cui vivere.
Sono estremamente graditi commenti, segnalazione di errori ed imprecisioni, suggerimenti e supporto.
A lunedì prossimo.
A lunedì prossimo.
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