A lunedì prossimo.
SCOPO DI QUESTO BLOG
"Tutto accade perchè altri hanno deciso, ed io non posso fare nulla".
Cercherò, insieme a chi vorrà aiutarmi, di raccontare, partecipando all'attività del Consiglio Comunale, cosa decidono le persone che governano Bologna, quali provvedimenti prenderanno, chi beneficierà di tali provvedimenti e chi ne sarà danneggiato.
Cercherò di usare termini di uso comune, allo scopo di avvicinare più persone possibili alla vita della città.
Spero che questo serva a migliorare la vita di noi bolognesi e di tutti coloro che vorranno vivere questa città.
Cercherò, insieme a chi vorrà aiutarmi, di raccontare, partecipando all'attività del Consiglio Comunale, cosa decidono le persone che governano Bologna, quali provvedimenti prenderanno, chi beneficierà di tali provvedimenti e chi ne sarà danneggiato.
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Spero che questo serva a migliorare la vita di noi bolognesi e di tutti coloro che vorranno vivere questa città.
martedì 17 novembre 2009
Consiglio Comunale del 16 novembre 2009
Appello nominale alle ore 15.12; presenti 22 consiglieri (molti arrivano nei minuti successivi).
Si parte con gli INTERVENTI DI INIZIO SEDUTA.
Giorgetti (Il Popolo della Libertà) sul testamento biologico segnala che la procedura di cui si parla ultimamente è una proceduta politica fatta allo scopo di forzare la situazione, anche rispetto a quanto dibattuto in sede nazionale (norma già approvata al Senato). Invita Lo Giudice a ritirare il relativo ordine del giorno (in seguito ODG) calendarizzato per oggi ritenendolo nella pratica non attuabile. Nel caso fosse approvato sarebbe in contrasto con la normativa nazionale in fase di approvazione. La libertà di cura (art. 32 della Costituzione - La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana) non vuole dire diritto a lasciarsi morire.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) presenta una mozione d’ordine in quanto l’art. 25 del regolamento prevede gli interventi di inizio seduta solo per questioni di urgenza non trattate; ritiene che Giorgetti dovesse intervenire dopo.
Il presidente Cevenini precisa che ciò che è sui giornali può essere oggetto degli interventi di inizio seduta.
Bignami (Il Popolo della Libertà) sul Civis. Preliminarmente comunica che apprende che il Prefetto ha convocato il Sindaco ed altri per discutere del problema del Teatro Comunale. Sul Civis presenta un ODG sottoscritto dai gruppi PDL, Cazzola e Lega circa la totale assenza di trasparenza sui lavori alla rotonda Decorati Al Valor Militare ed il ritrovamento di inquinanti: sulla vicenda ci sono state versioni discordanti. Serve una commissione di inchiesta sul Civis sul dispendio di denaro pubblico e per verificare la correttezza delle procedure seguite.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) sul Teatro Comunale precisa che si sta assistendo ad una maggioranza che si lava le mani su ciò che accade in città. Segnala che il bilancio 2008 del teatro chiude con una perdita di 4,7 milioni di euro. Il suo gruppo ha a cuore il teatro e vogliono tutelare i dipendenti in quanto la responsabilità è del management. Segnala come la Giunta non si faccia carico di questo tema dicendo di non essere competente.
Carella (Il Popolo della Libertà) sulla ragazza uccisa questa notte (trovata ferita sulla strada alle 5 del mattino in Via Marco Emilio Lepido) condanna l’episodio, lacerante nei modi, nei termini e nella maniera. Questa ragazza di 22 anni non ha trovato supporti che sarebbe doveroso fossero presenti in città. Serve una capacità di risposta. C’è una realtà che esiste; va fatta una azione su strada per non lasciare solo nessuno (ad esempio assistenti di strada).
Frascaroli (PD - Partito Democratico) sull’Antoniano presenta un ODG per solidarietà al centro di produzione televisiva dell’Antoniano. Tra le motivazioni il valore culturale dell’esperienza (produzioni per l’infanzia) e la salvaguardia dei posti di lavoro (100 tra dipendenti e collaboratori) L’ODG invita il Parlamento a vigilare sulla qualità della produzione per l’infanzia e tenere in considerazione il centro dell’Antoniano per la realizzazione delle varie iniziative. Legge l’ODG chiedendo che venga subito approvato.
Bernardini (Lega Nord - Padania - Bossi) sul pericolo eversione sottolinea come dalle parole del ministro Maroni emergano pericoli per nuove cellule del terrore (BR e fondamentalismo islamico) che aprirebbero scenari inquietanti. Precisa che il rispetto politico non dovrebbe essere messo in discussione e chiede al Sindaco se è a conoscenza di cose che i consiglieri non sanno. Sulle dichiarazioni del segretario FIOM per cui “tutto può succedere” ritiene che non ci si possa permettere una degenerazione politica; è favorevole ad un Consiglio Comunale straordinario per dare voce ai lavoratori. Ritiene che oggi l’ambiguità non abbia più ragione di essere in quanto mette in pericolo la democrazia.
Melega (PD - Partito Democratico) sulla riduzione del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo - è il meccanismo utilizzato dal Governo italiano per regolare l'intervento pubblico nei settori del mondo dello spettacolo (cinema, teatro, musica, etc.) per i teatri bolognesi segnala che il teatro di Bologna (come altri) è in difficoltà. Il Ministro Bondi ha detto che quelli che si lamentano sono “piagnoni ed accattoni”. Grandi responsabilità per la crisi sono dovute al taglio del FUS ed al taglio delle risorse degli enti locali. Il Comune ha già dato aiuti al teatro per circa 20 milioni di euro. La situazione si è nel tempo aggravata e la discussione in merito è oggi difficile. L’assessore Sita incontrerà il prefetto e le organizzazioni sindacali; aspetterà l’esito dei colloqui per poi fare un ODG in merito. Ai rilievi di Tomassini risponde che l’assessore competente è Sita e non la Mantovani.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) sulla crisi economica in città ricorda che questa mattina c’è stato un incontro con la FIOM che ritiene molto utile per conoscere le esigenze e le richieste dei lavoratori. Chiede di fare un Consiglio Comunale straordinario sugli effetti che la crisi sta producendo, invitando anche i rappresentanti delle forze produttive della città. Ricorda che il Comune ha già destinato ai cittadini 2 milioni di euro per fare fronte alla crisi.
Mancuso (Sinistra Per Bologna) sulla costituzione di un comitato di saggi per la predisposizione di un piano strategico metropolitano per la Bologna dei prossimi anni cui partecipano Comune, Provincia, Regione e privati segnala come manchi il mondo del lavoro e sindacale; chiede che su una strategia di tale rilievo sia interessato il Consiglio Comunale, che deve anche esprimersi sulla scelta del comitato dei saggi.
Marchesini (PD - Partito Democratico) sulla promozione e rilancio del Mercato delle erbe propone un ODG a favore del miglioramento del mercato. Il mercato compie 100 anni nel 2010 ed è stato riconosciuto come mercato storico. Sottolinea l’attenzione del Comune per il commercio (vicenda dehors, iniziativa per recuperare osterie importanti di Bologna – Osteria del Sole). Dà lettura dell’ODG.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) presenta 2 interventi. 1) Su Sirio disattivato in alcuni giorni per sostenere lo shopping, ritiene giusto sostenere il commercio ma ha dubbi sull’efficacia del provvedimento: il centro è già saturo quindi aprire Sirio significa auto bloccate in cerca di parcheggio, disincentivando l’afflusso al centro. In altre città (Roma e Padova) sono stati presi provvedimenti opposti, quali l’estensione dell’orario di divieto di accesso alla zona a traffico limitato, con un servizio pubblico rafforzato e navette gratuite dai parcheggi scambiatori. Chi crede nel trasporto pubblico deve essere coerente, anche a salvaguardia della salute. 2) Sull’influenza chiede sensibilità al Consiglio Comunale. Rileva informazioni preoccupanti dalla comunità scientifica: in Germania ci sono vaccini per i politici e vaccini per il popolo (contenenti squalene e mercurio); questi ultimi non sono stati del tutto sperimentati e possono avere problemi soprattutto per i giovani. Presenta un ODG per dare a giovani e donne in cinta solo i vaccini più sicuri. Chiede che l’ODG venga deliberato subito.
Marri (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) sul Teatro Comunale precisa che vista l’iniziativa del Prefetto non interverrà sul merito della vicenda e si augura una riconciliazione. Bisogna evitare interventi fuorvianti (ad esempio Vice Sindaco Merighi). Chiede al Sindaco di verificare di persona tutte le voci del bilancio della fondazione del teatro. Dietro ad una questione sindacale c’è il sacrificio di una offerta culturale.
Si procede al voto sull’ammissibilità degli ODG presentati negli interventi di inizio seduta.
VOTO:
L’ ODG BIGNAMI SU CIVIS non risulta ammesso per i voti contrari della maggioranza.
Presenti 36 Votanti 32; Non votanti 3; Favorevoli 9; Contrari 23; Astenuti 1, alle ore 16:14.
L’ ODG FRASCAROLI SU ANTONIANO risulta ammesso all’unanimità.
Presenti 36 Votanti 36; Non votanti 0; Favorevoli 36; Contrari 0; Astenuti 0, alle ore 16:15.
L’ ODG FAVIA SU INFLUENZA risulta ammesso.
Presenti 37 Votanti 34; Non votanti 1; Favorevoli 25; Contrari 9; Astenuti 2, alle ore 16:16.
Si procede al voto sull’anticipazione della trattazione degli ODG appena ammessi e dell’ODG 238 PARUOLO calendarizzato per oggi.
VOTO:
L’ ODG FRASCAROLI SU ANTONIANO verrà trattato subito.
Presenti 37 Votanti 37; Non votanti 0; Favorevoli 37; Contrari 0; Astenuti 0, alle ore 16:18.
L’ ODG FAVIA SU INFLUENZA non verrà trattato subito.
Presenti 37 Votanti 33; Non votanti 1; Favorevoli 2; Contrari 31; Astenuti 3, alle ore 16:19.
l’ODG 238 PARUOLO verrà trattato subito.
Presenti 37 Votanti 37; Non votanti 0; Favorevoli 37; Contrari 0; Astenuti 0, alle ore 16:21.
Si passa quindi alla trattazione degli ODG appena ammessi.
O.d.G. n. 238 ORDINE DEL GIORNO SULL'ADESIONE ALLA 'DICHIARAZIONE APERTA SUI SERVIZI PUBBLICI EUROPEI' DA SOTTOPORRE ALLA CONFERENZA MINISTERIALE DI MALMOE SULL'E-GOVERNMENT, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE GIUSEPPE PARUOLO NEL CORSO DELLA SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 9 NOVEMBRE 2009 E SOTTOSCRITTO DA ALTRI CONSIGLIERI.
Nessuno chiede di intervenire in quanto già parlato precedentemente.
VOTO:
L’ ODG risulta approvato all’unanimità.
Presenti 37; Votanti 37; Non votanti 0; Favorevoli 37; Contrari 0; Astenuti 0.
ODG FRASCAROLI SU ANTONIANO
Nessuno chiede di intervenire
L’ ODG risulta approvato all’unanimità.
Presenti 38; Votanti 38; Non votanti 0; Favorevoli 38; Contrari 0; Astenuti 0.
Si passa alle DELIBERAZIONI
O.d.G. n. 242 MODIFICA DELLA COMPOSIZIONE DELLE COMMISSIONI CONSILIARI. - Presidente del Consiglio
Il presidente Cevenini spiega che trattasi della costituzione del gruppo consiliare “Bologna capitale” cui partecipano i consiglieri Corticelli, Castelli e Fiamingo, fuoriusciti dal gruppo “Lista Alfredo Cazzola”.
VOTO:
Presenti 38 Votanti 38; Non votanti 0; Favorevoli 38; Contrari 0; Astenuti 0, alle ore 16:22.
O.d.G. n. 234 ASSESTAMENTO DEL BILANCIO DI PREVISIONE IN RAGIONE DELL'ANDAMENTO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2009 - ART. 175, COMMA 8, D.LGS. 267/2000. VARIAZIONE AL BILANCIO PLURIENNALE 2009 - 2011 PER GLI ANNI 2010 E 2011 (RAG. VIII). - Ass. Rossi
Nessuno chiede di intervenire, in quanto si è già discusso in commissione.
VOTO:
Presenti 38 Votanti 38; Non votanti 0; Favorevoli 23; Contrari 15; Astenuti 0, alle ore 16:25.
O.d.G. n. 226 SVOLGIMENTO DEI SERVIZI TECNICI A SUPPORTO DELLA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE PREVISTE DAL PIANO PARTICOLAREGGIATO R5.3 BERTALIA LAZZARETTO.VARIAZIONE AL BILANCIO 2009, AL BILANCIO PLURIENNALE 2009-2011 E AL PIANO POLIENNALE INVESTIMENTI 2009-2011. - Ass. Degli Esposti
Nessuno chiede di intervenire, in quanto si è già discusso in commissione.
VOTO:
Presenti 38 Votanti 38; Non votanti 0; Favorevoli 23; Contrari 15; Astenuti 0, alle ore 16:27.
O.d.G. n. 206 INTEGRAZIONE DELLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE DELLE ELETTE CON LE CONSIGLIERE DI QUARTIERE. - Presidente del Consiglio
Tomassini (Il Popolo della Libertà) presenta una mozione d’ordine chiedendo spiegazione sulla soluzione adottata dalla presidenza, tra le varie soluzioni prospettate in commissione.
Il presidente Cevenini spiega che si è seguito un duplice criterio: - territorialità (per ogni quartiere 2 componenti della maggioranza e 1 della minoranza); - rappresentanza (una per ogni lista).
Gattuso (Il Popolo della Libertà) presenta una mozione d’ordine chiedendo il rinvio in commissione perché la discussione sulla soluzione proposta non è avvenuta.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) trova impropria la richiesta perché se ne è parlato in commissione senza ricevere rilievi da alcuno.
Gattuso contesta.
Il presidente Cevenini ha verificato l’effettività della deliberazione da parte della commissione competente.
Gattuso (Il Popolo della Libertà) contesta la ricostruzione della vicenda.
A questo punto, con i consiglieri che interrompevano reciprocamente gli interventi degli altri e toni molto accesi, il presidente Cevenini sospende la seduta ed i capi gruppo si riuniscono in separata sede.
Alle ore 17:02 dopo circa 10 minuti la seduta riparte.
Il presidente Cevenini precisa che c’è una differenza tra la versione della delibera uscita dalla commissione e quella portata in aula, dovuta all’errata indicazione del quartiere di appartenenza di un consigliere, che non intacca però la sostanza del testo.
Bignami (Il Popolo della Libertà) vuole sapere a quale capitolo di bilancio verranno addebitate le maggiori spese dovute all’allargamento dei componenti la commissione delle elette (ai sensi dell’art. 12 del regolamento di contabilità - Copertura finanziaria di nuove o maggiori spese).
L’avv. Trevisani per la segreteria di presidenza precisa che fondi per i gettoni dei componenti la commissione vengono presi dallo stesso capitolo da cui sono presi gli altri gettoni, e che non serve il parere di regolarità contabile.
Vi è quindi un acceso diverbio che coinvolge Gattuso, Cevenini e Lo Giudice.
Il pubblico, fino a quel momento molto esiguo, aumenta in breve tempo di circa 30/35 persone con bambini al seguito che ad un tratto mostrano degli striscioni e manifestano molto rumorosamente contro gli sfratti in corso.
A questo punto la seduta viene sospesa. A parlare con i cittadini interviene il presidente Cevenini, alcuni consiglieri e l’assessore alla casa Milena Naldi.
I dimostranti cantano slogan del tipo “chiediamo case, ci date la Polizia ” e chiedono il blocco degli sfratti. L’iniziativa è supportata dal sindacato degli inquilini AS.I.A. RDB (Associazione inquilini e assegnatari). Da una ricerca in internet e dal racconto di una persona presente apprendo che il tema è quello delle difficoltà delle famiglie che a causa della crisi economica (e conseguente cassa integrazione, mobilità o licenziamento) non riescono più a pagare l’affitto dell’appartamento in cui vivono. L’episodio che ha scatenato l’intervento risale a questa mattina quando è stato eseguito uno sfratto in via Tagliamento, con l’utilizzo delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. La famiglia composta da madre, padre e un bambino di 16 mesi affetto da gravi problemi di salute, tanto da essere immediatamente ricoverato dalle unità sanitarie giunte sul posto, si ritrova ora in mezzo ad una strada. Trattasi di una famiglia monoreddito che per colpa della crisi non riesce più a pagare un affitto. Avevano chiesto al Comune il passaggio da “casa a casa” in vista dell’assegnazione di una casa popolare prevista per la prossima primavera di questo nucleo famigliare, senza che fosse trovata una soluzione. Contestano il fatto che l’amministrazione comunale risolva il problema dell’emergenza abitativa con la forza pubblica criminalizzando chi oggi per colpe non sue si trova a dover affrontare una situazione di disagio legato alla precarietà sociale diffusa. Chiedono la messa a disposizione di un ostello pubblico che possa ospitare gli sfrattati per un periodo sufficiente a trovare un nuovo alloggio, come già in diverse regioni sta avvenendo. Non chiedono audizioni ma soluzioni.
I cittadini escono dopo molto tempo dalla sala insieme all’assessore alla casa e la seduta può riprendere alle ore 17:50 proseguendo la discussione sull’ampliamento prospettato della commissione delle elette.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) esprime contrarietà all’estensione della commissione. Prassi vuole che vi partecipassero per ogni quartiere una componente della maggioranza ed una della minoranza (in totale 18 consigliere di quartiere). L’ampliamento crea un problema di costi per la collettività. Non si capisce quale siano le finalità della commissione e dell’aumento dei relativi componenti; si passerebbe infatti a 27 componenti aggiuntivi e per tre sedute all’anno a circa 40 componenti aggiuntivi, oltre alle consigliere comunali. Non c’è nessuna esigenza amministrativa e si andrebbero a spendere 200.000 euro in più nei 5 anni; ritiene inopportuna la delibera in quanto non nell’interesse dei cittadini. Ricorda che aveva proposto di creare una commissione casa per verificare il patrimonio edilizio e verificare le strategie ed eventuali accordi con i privati, ma il PD disse di no perché avrebbe comportato dei costi. Chiede quindi perché la commissione da lui proposta costa e quindi non si fa, mentre l’allargamento della commissione delle elette costa ma si fa. Puntualizza sui compensi dei consiglieri comunali: un consigliere comunale percepisce 1/4 del compenso del Sindaco (in passato era 1/3); un consigliere che si da molto da fare partecipa in un mese a circa 32/33 commissioni consiliari, oltre a 8 consigli comunali; in totale quindi circa 40 partecipazioni al mese che danno diritto al gettone di presenza (10 partecipazioni a settimana). (Ogni gettone equivale a 72 euro lordi; se così fosse 40 gettoni al mese x 72 euro = 2.880 euro lordi al mese; in agosto ovviamente nulla).
Corticelli (Lista Alfredo Cazzola, dalla prossima seduta Bologna capitale) sottolinea dei fatti: la commissione delle elette esiste da 13 anni ed ha sempre avuto adeguata territorialità e rappresentanza; visto che è sempre andata bene, chiede alla maggioranza perché oggi non va più bene e che cosa è cambiato nel frattempo. Il 26 ottobre si discusse in commissione e lì si potevano trovare delle soluzioni. Trova nel PD un atteggiamento di chiusura inconcepibile: l’atteggiamento è arrogante ed inaccettabile. Prende atto che i numeri della maggioranza gli consentono di approvare ciò che vuole. In passato facevano parte della commissione per ogni quartiere 1 della maggioranza ed 1 della minoranza; ora si dice che si prendono 2 della maggioranza ed 1 della minoranza, poi siccome qualcuna rimarrebbe fuori si prende anche qualcun altro (utilizzando il criterio della rappresentanza); di tutto ciò ne beneficia solo la maggioranza. Ritiene questa prova di forza un indice di debolezza.
Gattuso (Il Popolo della Libertà) condivide Tomassini e Corticelli. Sull’aspetto politico della contrapposizione tra maggioranza e minoranza i numeri consentono alla maggioranza di fare quello che vuole. Sicuramente il gruppo PDL si opporrà a questa commissione. Dice alla presidente della commissione di garanzia (trattasi della commissione AFFARI GENERALI ED ISTITUZIONALI) che questa non è affatto di garanzia perché è in capo alla maggioranza. Le minoranze si fermano a Bernardini, PDL e Cazzola, mentre il gruppo Giorgio Guazzaloca Per Bologna è il 118 politico della maggioranza e non è possibile che il controllore (presidente della commissione di garanzia AFFARI GENERALI ED ISTITUZIONALI) sia scelto dal controllato (maggioranza).
Bernardini (Lega Nord - Padania - Bossi) sottolinea con vigore come si sia perso tempo in commissione ed oggi in Consiglio Comunale, a danno degli altri punti all’ODG. Chiede che nella commissione delle elette vi facciano parte tutte le donne elette nei quartieri non prevedendo il gettone di presenza. Ci sono problemi ben più gravi di questo e si sta perdendo tempo e l’occasione per fare il proprio dovere. Afferma che i consiglieri “dovrebbero vergognarsi” e dare invece una prova di maturità a tutti quanti. Segnala come ci siano chiacchiere di corridoio per cui l’estensione della commissione delle elette sia a vantaggio di qualcuno.
Lama (PD - Partito Democratico) rileva come per molti sia un disvalore questa commissione. La commissione ha già un presidente (Lama) ed esiste a norma di regolamento. Nel Comune di Bologna la rappresentanza femminile è del 21% mentre nei quartieri è di 44 consigliere su 148. Precisa che non si vogliono aumentare i costi della commissione, ed a tal fine si varierà la programmazione dei lavori. Solo una delle proposte citate dai vari consiglieri è stata formalizzata.
Critelli (PD - Partito Democratico) segnala che si è dibattuto perché il nome di un quartiere era stato rettificato. La commissione delle elette è prevista dal regolamento e non si sarebbe aspettato questa degenerazione della discussione. Va bene litigare, ma non va disperso il patrimonio comune creato negli anni. Va separata la considerazione politica dal merito della discussione.
Bignami (Il Popolo della Libertà) comunica che sembra che la presidenza preparerà un emendamento che dirà che il provvedimento non comporta un impegno di spesa e non serve il parere contabile. Chiede se la maggioranza è sicura di ciò, perché chi approverà ne risponderà verso la Corte dei Conti. In uno scambio di battute con Caracciolo (che non è mai intervenuto ufficialmente ma che ha più volte interrotto e dibattuto con i colleghi) fa riferimento genericamente a poltrone per i “componenti del partito personale”. Parla di “stupro del regolamento” da parte della maggioranza e comunica che non farà passare nessun aumento si spesa dello staff del Sindaco.
Gattuso (Il Popolo della Libertà) sottolinea come non abbia “mai visto Caracciolo così attivo”. Nei tre mandati precedenti nessuno ha mai contestato la territorialità e la rappresentanza della commissione delle elette.
Continuo interrompere degli interventi da parte di altri consiglieri.
Gattuso (Il Popolo della Libertà) dice al PD che hanno i numeri per approvare l’ODG, ma non devono tentare di “indorare la pillola”. Chiede quali siano le novità che richiedono una modifica della commissione delle elette.
Paruolo (PD - Partito Democratico) auspica che la discussione si mantenga entro termini consoni. I toni del PDL sono sopra le righe. Il tema “costi della politica” va tenuto in considerazione ma non deve essere usato in modo strumentale. Dire che alcune attività non sono utili è un messaggio sbagliato. Manifesta disagio nel vedere questa divisione nella minoranza e vorrebbe contribuire ad una condivisione. Nell’ultima commissione chiese se qualcuno era contrario ma nessuno si espresse; è mancata chiarezza da parte della minoranza, che non si è espressa nel momento a ciò deputato.
Corticelli (Lista Alfredo Cazzola) ribadisce che ancora manca la risposta sul perché per 13 anni i criteri di composizione della commissione delle elette erano soddisfacenti ed ora non lo sono più.
Giorgetti (Il Popolo della Libertà) sottolinea come le sembri di essere in una arena. Nota scarsa sensibilità verso le donne. I partiti si devono interrogare sul perché le donne nei partiti sono poche.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) invita la maggioranza a svestirsi della propria superiorità (riferendosi a Critelli e Paruolo). Quando si arriva al concreto della proposta si vede che c’è un aumento delle spese ma mancano i riferimenti alle motivazioni politiche ed ai temi che la commissione allargata dovrebbe affrontare. Il costo è un tema importante in relazione alle problematiche esistenti (solo oggi si sono viste persone sfrattate e la crisi del Teatro Comunale). Propone un emendamento al fine di stabilire che le consigliere di circoscrizione partecipino in gruppi di lavoro (il che significa che la partecipazione non dà diritto al gettone di presenza).
Lama (PD - Partito Democratico) ritiene che la logica di tale proposta perpetui una discriminazione, in una logica di scambio.
Il presidente Cevenini dà lettura del proprio emendamento per cui “alla copertura finanziaria si provvederà con separato atto da parte dell’organo competente”.
Bignami (Il Popolo della Libertà) non capisce l’emendamento della presidenza. Lama dice che non si spenderà nulla in più di prima, ma se è così, nell’emendamento di doveva dire che non ci sarebbero stati oneri aggiuntivi per il Comune. In caso contrario vanno dette in anticipo le modalità di copertura della spesa. Ritiene che la maggioranza stia esagerando.
Bonetti (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) precisa che il gruppo Giorgio Guazzaloca Per Bologna non è intervenuto nonostante le offese non per mancanza di argomenti. E’ cambiata la rappresentanza politica della città e si possono quindi cambiare le regole della commissione delle elette.
Si passa al voto sull’EMENDAMENTO TOMASSINI (che di fatto escluderebbe il gettone di presenza per le consigliere di quartiere che partecipano alla commissione delle elette).
VOTO:
L’ EMENDAMENTO non risulta approvato per i voti contrati della maggioranza e del gruppo Giorgio Guazzaloca Per Bologna.
Presenti 36 Votanti 35; Non votanti 1; Favorevoli 9; Contrari 26; Astenuti 1, alle ore 19.37.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) precisa che questo è un tipo di dibattito cui non è interessato e che avrebbe preferito un altro percorso; le proprie proposte in commissione sono cadute nel vuoto. Comunica che la consigliera di quartiere Salsi, che sarebbe coinvolta dall’eventuale allargamento della commissione delle elette, rinuncerebbe al gettone di presenza, per cui voterà a favore della delibera.
Bignami (Il Popolo della Libertà) invita a non abusare della buona fede altrui.
VOTO:
La DELIBERA risulta approvata con i voti favorevoli della maggioranza, del gruppo Giorgio Guazzaloca Per Bologna e del gruppo Lista Civica Beppe Grillo.it.
Presenti 37 Votanti 37; Non votanti 0; Favorevoli 28; Contrari 9; Astenuti 0, alle ore 19.41.
Gli ODG in calendario non discussi per mancanza di tempo verranno trattati nella prossima seduta.
Termina la seduta alle ore 19:43.
Curiosità:
E’ stata una seduta molto movimentata e problematica, con toni molto accesi tra i consiglieri, a cui si è aggiunta una manifestazione di cittadini esasperati per gli sfratti subiti.
Si è acutizzato lo scontro che avevo già evidenziato nel verbale del 20 luglio 2009; il gruppo Il Popolo della Libertà accusa il gruppo Giorgio Guazzaloca Per Bologna di essere la stampella della maggioranza, per cui la commissione di garanzia in cui la presidenza è stata attribuita (grazie ai voti del PD) ad un componente il gruppo Giorgio Guazzaloca Per Bologna fa sì che la funzione di garanzia venga meno.
Sempre sullo stesso filone vi è stata una discussione molto aspra se fosse il caso di ampliare il numero delle componenti la commissione delle elette, con conseguenti possibili maggiori costi per il Comune. Il tutto contornato da frecciate più o meno velate secondo le quali parrebbe che l’ampliamento del numero delle componenti la commissione delle elette vada a vantaggio di qualche parente di un componente di un gruppo consiliare. Chissà perché nessuno ha fatto la seguente domanda: “L’ampliamento del numero dei componenti la commissione delle elette avvantaggerebbe qualche parente dei consiglieri comunali ?”. Credo che almeno un consigliere avrebbe risposto di sì.
In merito alla rumorosa manifestazione contro gli sfratti eseguiti nei confronti di persone che sono vittime della crisi economica (perché in cassa integrazione, mobilità o licenziata) mi pare che buona parte del Consiglio Comunale non abbia minimamente colto la disperazione e la tragicità di queste vicende familiari, che coinvolgono anche bambini piccoli, impegnando circa 2 ore e mezza per discutere se allargare la commissione delle elette e se attribuire ai nuovi componenti il gettone di presenza. Mi sarei aspettato che oggi qualcuno accennasse concretamente al fatto che sia necessario valutare politiche per fare fronte alle conseguenze che la crisi produce verso chi, a causa della crisi, perde l’unica fonte di sostentamento e quindi la casa in cui vivere.
Sono estremamente graditi commenti, segnalazione di errori ed imprecisioni, suggerimenti e supporto.
A lunedì prossimo.
A lunedì prossimo.
venerdì 13 novembre 2009
A chi interessano le sedute del Consiglio Comunale di Bologna ?
Nell'ultimo Consiglio Comunale il pubblico era formato da 18 persone (me compreso)
Il mio blog nell’ultima settimana è stato visitato da circa 150 persone
Radio TAU mi ha comunicato che:
- il podcast, cioè la registrazione del consiglio comunale che si trova sul sito internet di Radio TAU, in ottobre è stato scaricato circa 30 volte, cioè 30 persone in ottobre hanno ascoltato l'audio registrato delle sedute del Consiglio Comunale;
- lo streaming, cioè l'ascolto in diretta, accedendo dal sito internet della radio, dell'audio delle sedute del Consiglio Comunale registra una media di 20 accessi;
- non è possibile invece sapere quanti ascoltino la trasmissione in FM via radio
Il gruppo Lista civica beppegrillo.it che trasmette le dirette audio/video su internet mi ha comunicato che durante l’ultimo Consiglio Comunale ci sono stati circa 40 accessi, cioè 40 persone che hanno visto in tutto o in parte il Consiglio Comunale in diretta su internet
Non male, ma si può fare ancora meglio !
martedì 10 novembre 2009
Consiglio Comunale del 9 novembre 2009
La seduta si apre con l'intervento introduttivo del Presidente Cevenini sul tema: a "20 anni dalla caduta del Muro di Berlino".
Si parte con gli INTERVENTI DI INIZIO SEDUTA.
Paruolo (PD - Partito Democratico) segnala che il 19 novembre ci sarà una conferenza ministeriale a Malmoe tra Governo e UE sulle strategie per l’e-goverment; tre sono gli aspetti strategici: trasparenza, partecipazione ed accesso ai dati. Propone un ordine del giorno (in seguito ODG) di cui chiede l’ammissione per poi votarlo nel prossimo Consiglio Comunale, per dar modo a tutti di esaminarlo.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) sull’inquinamento alla rotonda Decorati Al Valor Militare (nelle vicinanze di San Lazzaro) segnala che ha ricevuto una comunicazione da cui si evince che il 30 ottobre ATC ha avvertito l’appaltante del progetto CIVIS di sospendere i lavori nella rotonda per la forte presenza di inquinanti. Di ciò non si è saputo nulla in Consiglio. L’assessore Saliera ha comunicato alla stampa che la bonifica è già in corso. Chiede conto dei dati rilevati e informazioni sui provvedimenti adottati dal Sindaco.
Critelli (PD - Partito Democratico) sulla chiusura dello stabilimento SABO segnala che il Gruppo L’Espresso ha dichiarato che il centro stampa verrà chiuso. Ciò provocherebbe la perdita del lavoro per 26 lavoratori; tutto ciò penalizza il tessuto sociale e produttivo di Bologna. Sembra che lo stabilimento di Padova assorbirà la forza lavoro; il giudizio sulla scelta è negativa perché Bologna è centrale. Presenta un ODG da discutere oggi vista l’urgenza e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, di cui dà lettura.
Facci (Il Popolo della Libertà) sul padre di Cristina Magrini evidenzia come si commemori la caduta del muro di Berlino mentre altri muri (l’indifferenza) rimangono. Il padre della ragazza da 28 anni accudisce la figlia in coma a causa di un incidente stradale. Il padre aveva deciso di venire a Bologna per assistere meglio la figlia; in seguito ha deciso di ritornare a Sarzana per assisterla a casa, stante la solitudine trovata a Bologna. Bologna non è più generosa, altruista ed accogliente come una volta.
Caviano (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) ricorda che in campagna elettorale molti cittadini chiedevano di eliminare i graffiti dai muri. L’amministrazione ha avviato una iniziativa che però è ancora in fase di studio. Sollecita l’amministrazione a procedere con quanto annunciato.
Marri (Giorgio Guazzaloca Per Bologna) segnala che si è chiuso il festival Gender Bender (festival internazionale promosso da Il Cassero - gay lesbian center), patrocinato da Comune e Regione. E’ stato un oltraggio alla ragione non più tollerabile. Il titolo provocatorio era “Corpus domina”. Chiede all’assessore Lembi di agire con fermezza, smascherando le falsità legate a sbagliati messaggi culturali. C’era un obiettivo giusto – lotta alla mercificazione – ma non è giusto offendere il senso comune e il sentimento religioso. A volte dietro a titoli innocui passano messaggi diseducativi. Propone che i bandi pubblici siano poi oggetto di valutazione (dei criteri di assegnazione con verifica dell’adeguatezza degli stessi).
Carella (Il Popolo della Libertà) segnala una rissa tra giovani in Via Emilia Ponente tra peruviani ed albanesi. Sul territorio cittadino ci sono circa 150 etnie e vi sono molti episodi di intolleranza. Già a Bologna vi sono quartieri monotematici dal punto di vista etnico. Chiede uno sforzo comune affinché Bologna sia un punto di aggregazione e non di scontro.
Sconciaforni (Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani) sulla vertenza dei metalmeccanici segnala che FIOM (Federazione Impiegati Operai Metallurgici) attraverso dei dati ha rilevato la strumentalizzazione del Governo: la crisi non sta finendo ma ci sono più di 1000 aziende in crisi e più di 30.000 lavoratori (tra città e provincia) in cassa integrazione o in mobilità. Contesta sia nel merito che nel metodo (non sono stati interpellati i lavoratori) gli accordi separati tra alcune aziende ed alcuni sindacati minoritari. Segnala che la FIOM ha fatto una richiesta al presidente Cevenini al fine di organizzare un incontro tra Sindaco/Consiglio Comunale e FIOM/lavoratori rappresentati; ad oggi non è giunta alcuna risposta e ritiene ciò non tollerabile.
Il presidente Cevenini rassicura Sconciaforni che si sta organizzando l’incontro.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) propone due interventi. In merito ai cittadini pendolari segnala che si vogliono realizzare grandi opere ma manca il termine “utili”; dai giornali si legge ad esempio che l’avvento dell’alta velocità ferroviaria porterà disservizi per i pendolari. In merito al people mover, che era alla base della campagna elettorale della maggioranza, segnala che gli atti amministrativi sconfessano le intenzioni, perché la direttrice del people mover opera sulla stessa linea della ferrovia metropolitana: basta prevedere delle fermate sulla linea ferroviaria. Sul secondo punto segnala che Hera applica l’Iva al 10% sulla TARSU (Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani). Chiede l’opinione dell’amministrazione comunale in merito, visto che la Corte Costituzionale si è già espressa per la non applicazione. Ritiene non sia giusto tassare una tassa.
Foschini (Il Popolo della Libertà) sulla Fondazione Civicum (http://blog.civicum.it/) segnala che oggi è stato presentato un rapporto consuntivo 2007 che analizza la possibilità per il Comune di spesa corrente e di spesa per investimenti e verifica il livello dei servizi confrontandolo con le altre città. E’ risultato che i servizi non sempre sono soddisfacenti dove si spende di più, ad esempio Bologna spende il 30% in più della media dei comuni del nord in sicurezza ma i risultati non sono soddisfacenti. Idem per le infrastrutture. Chiede che se ne tenga conto nella stesura del prossimo bilancio previsionale. Bologna primeggia invece per entità delle multe; si chiede quali siano gli obiettivi della polizia: fare multe o garantire la scurezza ?
Si procede al voto sull’ammissibilità dell’ODG PARUOLO
VOTO:
L’ ODG risulta ammesso e verrà trattato nel prossimo Consiglio.
Presenti 38 Votanti 33; Non votanti 0; Favorevoli 33; Contrari 0; Astenuti 5.
Si procede al voto sull’ammissibilità dell’ODG CRITELLI
VOTO:
L’ ODG risulta ammesso e verrà trattato oggi.
Presenti 38 Votanti 36; Non votanti 0; Favorevoli 36; Contrari 0; Astenuti 2.
Segnalo che in entrambe le votazioni per 2/3 consiglieri l’apparecchiatura di voto non ha funzionato; i dati dei presenti e dei favorevoli aumentano di conseguenza.
Si passa alle DELIBERAZIONI
O.d.G. n. 228 FIERE INTERNAZIONALI DI BOLOGNA S.P.A.- BOLOGNAFIERE: SOTTOSCRIZIONE DELLE AZIONI OFFERTE IN OPZIONE A SEGUITO DELL'AUMENTO DI CAPITALE SOCIALE A PAGAMENTO. APPROVAZIONE DELLA SPESA DI EURO 532.032,00. VARIAZIONE AL BILANCIO 2009, AL BILANCIO PLURIENNALE 2009-2011 E AL PIANO POLIENNALE INVESTIMENTI 2009-2011. - Ass. Rossi
Facci (Il Popolo della Libertà) segnala che quella di oggi è la seconda parte della vicenda dell’aumento del capitale sociale di Bologna Fiere e riguarda le quote inoptate di alcuni soci. Era già stato richiesto il piano industriale della Fiera, ma senza aver ricevuto risposta. La Fiera sta perdendo colpi e denari. Vuole conoscere la strategia di fondo dell’operazione. Voterà contro.
Rizzo Nervo (PD - Partito Democratico) precisa che il Comune assolve l’impegno di ricapitalizzazione e dà il buon esempio per sostenere le proprie eccellenze. La città ha bisogno della Fiera e la Fiera ha bisogno della città; fa riflettere e dà amarezza la mancata capitalizzazione da parte di alcuni soci. Occorre creare il network delle fiere regionali, con Bologna al centro.
Carella (Il Popolo della Libertà) precisa che la capitalizzazione non è un valore in quanto tale, ma per le azioni cui la capitalizzazione è destinata. Serve e non si ha ancora il piano industriale.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) sottolinea come per capitalizzare la Fiera siano stati spesi 1,5 milioni di euro la prima volta ed altri 500.000 euro oggi; poi si apprende che in un quartiere cittadino una importante pista ciclabile non verrà realizzata perché mancano i 200.000 euro necessari. L’ente Fiera era già in crisi prima della crisi economica, con un Consiglio di Amministrazione spaccato al suo interno. Se la volontà è quella di fare un network delle fiere regionali, allora si faccia una unica società per azioni risparmiando così in consulenti, revisori ed amministratori. C’è un problema di casta, cioè di persone che occupano svariate cariche, a volte contemporaneamente nel ruolo di controllore e di controllato. Deve cambiare il rapporto con le società partecipate e non si deve essere succubi dei Consiglio di Amministrazione. Voterà contro.
Bernardini (Lega Nord - Padania - Bossi) ritiene che la politica della Fiera sia stata fallimentare. Oggi il Comune sfiducia la Provincia, che non parteciperà all’aumento del capitale sociale della Fiera. Lo stesso problema c’è sullo stadio: manca il dialogo con la Provincia. Il non sapere decidere fa spendere soldi senza obiettivi.
Paruolo (PD - Partito Democratico) non condivide i ragionamenti fatti. Le motivazioni addotte dalla minoranza non sono chiare: bisogna dire se si crede nella Fiera; se sì bisogna votare a favore e chiedere fermamente il piano industriale. Con i soldi incassati dalla Regione nella precedente vendita di azioni si rifinanzia l’aumento di capitale. Si dichiara disponibile a convocare i vertici della Fiera per avere chiarezza.
L’Assessore Rossi precisa che non c’è contrapposizione tra Comune e Provincia perché il comportamento della Provincia è dovuto a suoi problemi finanziari. Si vuole mantenere una quota pubblica significativa. Alcuni privati non hanno sottoscritto le proprie azioni, ma altri sì, per il motivo che preferivano fare uno spin-off immobiliare (in pratica la creazione di una nuova società dove apportare tutti gli immobili di proprietà della Fiera, al fine di separare i beni immobili dalla gestione della Fiera).
VOTO:
La DELIBERA risulta approvata con i voti favorevoli della maggioranza.
Presenti 37 Votanti 36; Non votanti 1; Favorevoli 24; Contrari 12; Astenuti 0.
Si passa alla discussione sull’ODG CRITELLI sull’annunciata chiusura dello stabilimento SABO.
Critelli (PD - Partito Democratico) annuncia alcune piccole modifiche al proprio ODG, già discusso ad inizio seduta.
Carella (Il Popolo della Libertà) segnala che il Gruppo L’Espresso è deciso a chiudere lo stabilimento per cui o si dà alla Giunta un mandato forte (per rilanciare) oppure ci sarà poco da discutere. Si asterrà perché la proposta è debole.
VOTO:
L’ ODG risulta approvato.
Presenti 38; Votanti 34; Non votanti 0; Favorevoli 32; Contrari 2; Astenuti 4.
Si prosegue con gli ORDINI DEL GIORNO già calendarizzati per oggi.
O.d.G. n. 221.1 ORDINE DEL GIORNO SULL'INQUINAMENTO E SULLE EMISSIONI MALEODORANTI IN ZONA NOCE, SCATURITO DALLA COMMISSIONE TERRITORIO E AMBIENTE NEL CORSO DELLA SEDUTA DEL 30/10/2009 E PRESENTATO DAL CONSIGLIERE LONARDO E ALTRI IN DATA 3/11/2009. - Ass. Degli Esposti
(se ne parlò inizialmente nella seduta del 19 ottobre 2009)
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) comunica che ritira il proprio ODG sul medesimo argomento, visto il buon lavoro fatto in commissione.
Lonardo (PD - Partito Democratico) si augura un voto unanime.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) ringrazia il comitato Noce.
VOTO:
L’ ODG risulta approvato all’unanimità.
Presenti 34; Votanti 34; Non votanti 0; Favorevoli 34; Contrari 0; Astenuti 0.
Gli altri ODG in calendario verranno trattati nella prossima seduta. Oggi la seduta termina in anticipo su richiesta del gruppo PDL che parteciperà ad una manifestazione in ricordo della caduta del muro di Berlino.
Termina la seduta alle ore 17.41.
Curiosità:
Segnalo con piacere la presenza di ben 18 cittadini che hanno assistito al Consiglio Comunale. A parte la prima seduta di insediamento del nuovo Consiglio, è quasi un record.
In merito all’effettiva presenza dei consiglieri in aula segnalo che oggi i consiglieri erano molto numerosi.
Ciò mi fa piacere.
Sul motivo di ciò spero influisca il fatto che i normali cittadini sono sempre più presenti in Consiglio ed assistono e riferiscono sui comportamenti e sulle proposte che i consiglieri fanno.
Segnalo anche, ma non voglio darci troppo importanza in relazione alla folta presenza di oggi, che il termine della seduta odierna era fissato per le ore 18 anziché le canoniche ore 20 e che nei giorni scorsi un diffuso quotidiano locale aveva dato ampio spazio all’attività ed alle presenze ed assenze in Consiglio dei vari Consiglieri.
Sono estremamente graditi commenti, segnalazione di errori ed imprecisioni, suggerimenti e supporto.
A lunedì prossimo.
A lunedì prossimo.
giovedì 5 novembre 2009
Consiglio Comunale del 3 novembre 2009
Il presidente Cevenini ricorda che il 30 ottobre scorso è scomparso il bambino Karim che ebbe un incidente nel luglio 2008 nel parco John Lennon. Il Consiglio rispetta un minuto di silenzio in ricordo di Karim.
Il presidente Cevenini presenta l’avv. Caterina Grechi, nuovo segretario generale del Comune.
Il presidente Cevenini saluta inoltre il magnifico rettore neo eletto prof. Ivano Dionigi.
Si parte con gli interventi di inizio seduta.
Mancuso (Sinistra Per Bologna) sulle violazioni dei diritti umani, civili e politici in Iran esprime solidarietà al popolo iraniano per le violenze subite; ricorda che si terrà una manifestazione domani in piazza Verdi. Chiede al Governo di esprimere solidarietà ed intervenire verso il Governo iraniano.
Natali (PD - Partito Democratico) segnala che il 16° rapporti annuale di Legambiente considera Bologna nelle top delle città verdi (9° posto). Tale graduatoria non va presa con eccessiva enfasi ma serve per valutare il progresso nei confronti delle altre città. Sono positivi gli aspetti legati ai trasporti, alle politiche energetiche, alla pianificazione e partecipazione urbanistica, mentre sono da migliorare la gestione dei rifiuti, i consumi idrici e la qualità dell’aria. Nella mobilità ciclabile Bologna è 35° su 103; su questo aspetto andrà lavorato molto, soprattutto in termini qualitativi.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) presenta 2 temi. Su Via Pietralata segnala che nell’aprile 2008 ci fu un percorso partecipativo che costò al Comune 280.000 euro comprendente 31 persone di cui 17 facenti parte dell’amministrazione comunale (ne legge i nomi) e solo 8 erano i residenti. Gli strumenti urbanistici nulla dicono in merito a Via Pietralata. Chiede se non sia il caso che il Consiglio Comunale si riappropri delle proprie competenze. Presenta inoltre un ordine del giorno (in seguito ODG) per celebrare ufficialmente il 9 novembre 2009, come previsto dalla legge 61/2005 che istituisce il “giorno della libertà”.
Marchesini (PD - Partito Democratico) sul raggiunto accordo sui dehors (spazi esterni dei pubblici esercizi) manifesta soddisfazione per il lavoro dell’amministrazione ed il lavoro di concertazione: viene prorogato quanto già autorizzato e verrà predisposto un nuovo regolamento, evitando lunghe trafile burocratiche, prevedendo delle autorizzazioni preventive.
Rizzo Nervo (PD - Partito Democratico) interviene sul mancato sblocco da parte del Governo del patto di stabilità per gli enti locali (è un patto che lo scopo di limitare e controllare le spese degli enti territoriali). Gli enti locali hanno bisogno di maggiori risorse proprie e della certezza dei trasferimenti da parte dello Stato, anche con riferimento ai tempi di erogazione. Ritiene che il patto di stabilità sia superato dal momento storico; vi sono in Emilia Romagna 110 milioni di euro fermi presso gli enti locali ma non spendibili. Gli enti locali sono quindi costretti a diminuire le spese per investimenti per rispettare il patto di stabilità.
Facci (Il Popolo della Libertà) sui venditori abusivi di fiori segnala che in questi giorni vi sia stata una invasione di fioristi abusivi presso la Certosa , e ciò si verifica ripetutamente. L’abusivismo non è mai stato debellato. Farà una interpellanza per sapere cosa ha fatto in merito la Polizia Municipale. Le vere misure anticrisi sono, da parte del Comune, la repressione del commercio abusivo per tutelare il commercio regolare (serve il rispetto della legge).
Carella (Il Popolo della Libertà) in merito alla tragedia di Karim ringrazia il presidente per il ricordo del bambino. Nei parchi si dovrebbe stare sereni, ma quel giorno ci fu qualcosa che non funzionò; non si trattò di una caduta. Quanto successo è inaccettabile.
Accorsi (PD - Partito Democratico) sul lavoro precario e il posto fisso segnala che giovedì scorso la CISL (Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori) ha presentato dei dati. A Bologna gli avviamenti al lavoro sono prevalentemente contratti non stabili; c’è un aumento della precarietà con conseguenze sulla vita sociale. Perdere il lavoro equivale a perdere la propria identità. Ritiene che il Comune stia facendo la sua parte.
Pillati (PD - Partito Democratico) sul passaggio di consegne all’Università ricorda che dal 1° novembre termina l’incarico del prof. Calzolari ed inizia quello del prof. Ivano Dionigi. Ringrazia Calzolari per l’attività svolta e per il prestigio che l’Università ha.
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) interviene sui lavoratori dell’Hotel Royal Carlton di Bologna. La crisi colpisce duramente e le aziende stanno usando gli ammortizzatori sociali; sono circa 40.000 i lavoratori interessati. Vi sono però anche i furbetti della crisi che cercano l’eliminazione della propria responsabilità sociale. L’azienda in aprile ha proposto a 25 lavoratori di passare ad una cooperativa, mantenendo invariato lo stipendio. Si sta verificando una esternalizzazione selvaggia; i lavoratori non la hanno accettata ed hanno ricevuto un avviso di licenziamento. Chiede attenzione su tale vicenda e dichiara di essere contrario alle esternalizzazioni.
Il presidente del Quartiere Saragozza Fattori, invitato in merito alla vicenda di Via Pietralata, precisa che dell’accesso all’area Pratello tramite fittoni mobili se ne parlava da tempo. La modalità di controllo, che riguarda anche via Pietralata, consente di stabilire regole chiare per i residenti ed è la meno onerosa. Tale scelta consentirà di collegare Via Sant’Isaia con e Via San Felice con piste ciclabili vere. Il percorso partecipativo partì con 200 persone e fu aperto a tutti gli interessati.
Si procede quindi al voto sull’ammissibilità dell’ODG Tomassini.
VOTO:
La delibera risulta ammessa all’unanimità.
Presenti 30 Votanti 30; Non votanti 0; Favorevoli 30; Contrari 0; Astenuti 0.
Si passa alle DELIBERAZIONI
O.d.G. n. 215 FIERE INTERNAZIONALI DI BOLOGNA S.P.A.: PRESA D'ATTO DEI PROGETTI DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI SANA S.R.L. E IFI S.R.L. E DELLA ACQUISIZIONE DI UNA QUOTA DI PARTECIPAZIONE IN UNA COSTITUENDA SOCIETA' TITOLARE DI MANIFESTAZIONI FIERISTICHE. - Ass. Rossi
Nessuno chiede di intervenire in quanto già discusso in commissione
VOTO:
La delibera risulta approvata con i voti favorevoli della maggioranza.
Presenti 35; Votanti 35; Non votanti 0; Favorevoli 22; Contrari 13; Astenuti 0.
O.d.G. n. 216 APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI PATTO DI CONSULTAZIONE TRA I COMUNI SOCI DI AFM S.P.A.. - Ass. Rossi
Nessuno chiede di intervenire in quanto già discusso in commissione
VOTO:
La delibera risulta approvata con i voti favorevoli della maggioranza.
Presenti 36; Votanti 36; Non votanti 0; Favorevoli 23; Contrari 13; Astenuti 0.
Si passa alla discussione sull’ODG TOMASSINI sulla celebrazione del 9 novembre.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) ricorda che la giornata della libertà è prevista dalla legge 61/2005 e coincide con la caduta del muro di Berlino. Ha lo scopo di tenere vivo nelle nuove generazioni il periodo della guerra fredda e del crollo del muro di Berlino.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) precisa che la legge 61/2005 vuole ricordare la giornata del 9 novembre 1989, giorno della caduta del muro di Berlino, cioè un simbolo della limitazione della libertà. Tante sono le date in cui si ricordano momenti di libertà. In merito alla richiesta di commemorare ricorda che esiste già una delegazione ufficiale che parteciperà ad una importante manifestazione con rappresentanti dei vari paesi comunitari ed inoltre un ricordo all’interno di palazzo d’Accursio. Precisa che è il 25 aprile la giornata che ha rilevanza particolare. Dell’ODG condivide gran parte delle premesse e delle motivazioni ma non il dispositivo (in particolare la richiesta di inserire il 9 novembre tra le commemorazioni ufficiali).
Gattuso (Il Popolo della Libertà) segnala che è triste registrare il comportamento del centro-sinistra sulla questione. Rileva delle contraddizioni: o si è europei sempre o non lo si è mai. Il 9 novembre è una data importante per l’Europa; occorre guardare la realtà della storia. Critica aspramente Lo Giudice che prima ricorda l’Europa e poi chiude il ragionamento guardando solo entro i confini nazionali. Ritiene che non è possibile che ci siano divisioni sul tema della libertà degli uomini.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) dava per scontato le argomentazioni citate da Gattuso. E’ dispiaciuto della mancanza di responsabilità politica verso i fatti accaduti in Europa. Lo scopo dell’ODG è di promuovere il ricordo, non perché lo prevede una legge dello Stato ma per senso di responsabilità. Critica aspramente Lo Giudice ed il PD (Partito Democratico) bolognese che coltiva il proprio orticello di consensi e precisa che non vuole mettere in discussione i voti dei partigiani rossi. Precisa che non vuole mettere in discussione il 25 aprile.
Lumia (Di Pietro - Italia Dei Valori) sull’ODG Tomassini afferma che in quegli anni i problemi di libertà erano anche in altri paesi (Spagna, Portogallo, Grecia). E’ importante il ricordo ma sull’istituzione della giornata della libertà ritiene che sia più opportuno enfatizzare la data del 25 aprile.
Carella (Il Popolo della Libertà) dichiara di essere perplesso sul discorso di lo Giudice e che non se l’aspettava. Il 25 aprile è la festa della liberazione, mentre il 9 novembre è l’inizio di un percorso di libertà in Europa.
Lo Giudice (PD - Partito Democratico) al fine di una appropriata ricostruzione storica degli accadimenti del periodo segnala che domani pomeriggio l’istituto Gramsci organizza un convegno internazionale sul tema. Controbatte a Tomassini precisando che nel regime in cui lui non ha vissuto Lo Giudice sarebbe finito nel Gulag (campo di concentramento o campo di lavoro forzato) mentre Tomassini avrebbe avuto il ruolo di funzionario. Presenta un ODG che riprende quello già approvato in Provincia.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) dà lettura dell’ODG presentato dalla maggioranza in cui si invita la Giunta a presenziare ad una manifestazione commemorativa del 25 novembre 2009. Voterà contro perché ciò disattende la legge e ritiene l’approccio della maggioranza irrispettoso.
Carella (Il Popolo della Libertà) esprime perplessità: la maggioranza vuole ricordare con 16 giorni di ritardo la giornata del 9 novembre !
Gattuso (Il Popolo della Libertà) ritiene che l’ODG del centro-destra abbia attivato un dibattito importante. Il centro-sinistra ha fatto un ODG di replica ma ha partorito un topolino.
Melega (PD - Partito Democratico) ricorda che ci sono tante feste e ricorrenze ma di libertà nel mondo ce ne è poca. L’ODG dovrebbe limitarsi ad esaltare i valori della libertà e non a cercare contrapposizioni.
De Maria (PD - Partito Democratico) precisa che il PD pensa che il 9 novembre sia stato un giorno felice per l’Europa che ha aperto nuove prospettive alla sinistra italiana. Il PD di Bologna sta contribuendo a 2 eventi molto importanti in ricordo di tali avvenimenti. Su quali iniziative assumere precisa che l’ODG di Lo Giudice è analogo a quello provinciale. Ha visto un tentativo di strumentalizzazione del PDL (Popolo della Libertà).
Tomassini (Il Popolo della Libertà) controbatte sul tema delle strumentalità. Precisa che una celebrazione fuori data non ha interesse e che la Resistenza è un valore di tutti. Propone un 2° ODG.
Si passa alle dichiarazioni di voto
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) precisa che nei casi di ODG generali non attinenti gli atti amministrativi si astiene.
Critelli (PD - Partito Democratico) afferma che il PD non si fa dare lezioni da nessuno, in particolare sul tema della libertà. La lettura del 2° ODG del PDL rileva la sua strumentalità in quanto prevede che i Consiglieri Comunali possano prendere la parola durante la celebrazione. Considera offensivi i ragionamenti del PDL. Propone di aprire i lavori del Consiglio del 9 novembre con un momento di ricordo della ricorrenza. Voterà l’ODG Lo Giudice.
Lumia (Di Pietro - Italia Dei Valori) voterà contro i 2 ODG Tomassini ed a favore di quello di Lo Giudice.
Carella (Il Popolo della Libertà) voterà contro l’ODG del centro-sinistra perché certifica uno strappo istituzionale in quanto si commemora nel giorno sbagliato.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) precisa che l’unica volontà vera è quella della maggioranza di non rispettare una data fissata dalla legge.
VOTO:
L’ ODG LO GIUDICE risulta approvato con i voti a favore della maggioranza e del gruppo Giorgio Guazzaloca Per Bologna.
Presenti 33; Votanti 32; Non votanti 0; Favorevoli 26; Contrari 6; Astenuti 1.
I 2 ODG TOMASSINI non risultano approvati per i voti contrari della maggioranza.
Presenti 33; Votanti 32; Non votanti 0; Favorevoli 9; Contrari 23; Astenuti 1.
La discussione sull’argomento “giorno della libertà” è durata quasi 2 ore.
Si prosegue con gli ORDINI DEL GIORNO già calendarizzati per oggi.
O.d.G. n. 200 ORDINE DEL GIORNO INERENTE L'INSTALLAZIONE DI PANNELLI LUMINOSI RILEVATORI DI VELOCITA' IN VIA SARAGOZZA TRATTO FUORI PORTA,PRESENTATO DAL CONSIGLIERE LORENZO TOMASSINI E ALTRI IN DATA 23 SETTEMBRE 2009 - Ass. Saliera
Tomassini (Il Popolo della Libertà) precisa che l’ODG riguarda la richiesta di installazione di pannelli rilevatori di velocità in Via Saragozza, su sollecitazione di numerosi cittadini. Segnala che vi sono stati 2 incidenti mortali in Via Saragozza. Chiede pertanto che anche in Via Saragozza sia dotata di pannelli rilevatori (17 ne verranno a breve installati in altri punti di Bologna).
Natali (PD - Partito Democratico) si aspettava una modifica dell’ODG in funzione delle risposte date in commissione. Il tecnico ha detto che per garantire sicurezza ai pedoni ci vorrebbero 2 attraversamenti semaforici protetti. Di rilevatori ne verranno installati 17 sulla base della maggiore incidentalità delle varie strade, tra le quali non rientra via Saragozza.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) evidenzia come abbia chiesto tutti i rinvii possibili dell’ODG in attesa di contributi da parte della maggioranza, che però non sono arrivati. Legge il proprio ODG che “invita la Giunta ad intervenire”.
Natali (PD - Partito Democratico) precisa che l’ODG non dice cose assurde ma che le risposte sono già state date in commissione e non servono indirizzi particolari da parte del Consiglio Comunale.
VOTO:
L’ ODG non risulta approvato per i voti contrari della maggioranza.
Presenti 27; Votanti 27; Non votanti 0; Favorevoli 6; Contrari 21; Astenuti 0.
O.d.G. n. 204 ORDINE DEL GIORNO PER ESPRIMERE CONTRARIETA' ALLA PROPOSTA DI TRANSITO DI CICLI LUNGO I PORTICI E CONTROMANO NELLE CARREGGIATE PRESENTATO DAL CONSIGLIERE TOMASSINI ED ALTRI IN DATA 28.09.2009 - Ass. Saliera
Tomassini (Il Popolo della Libertà) evidenzia come l’ODG serva alla città a fugare ogni dubbio sul fatto che i portici possano essere dedicati al transito delle biciclette. Il vice Sindaco aveva detto che si poteva fare; è stato chiesto un parere alla segreteria generale e la risposta è che non si può, anche per il pericolo dovuto alla scivolosità dei pavimenti con le relative conseguenze civili in caso di incidenti e infortuni. L’ODG ripercorre la genesi dei portici per giungere al pericolo per i pedoni derivante dal transito delle bici. Sono contrai alla circolazione delle bici sotto i portici.
Natali (PD - Partito Democratico) evidenzia come l’ODG parli anche del transito in controsenso. Personalmente riteneva che in alcune situazioni si potesse transitare sotto i portici, ma ormai il discorso è caduto. Il parere richiamato dice sul controsenso cose diverse da quanto detto da Tomassini. Presenta un ODG sul tema che allarga il discorso e formula proposte a sostegno dello sviluppo della mobilità ciclabile in sicurezza, firmato dalla maggioranza e dal gruppo Lista Civica Beppe Grillo.it.
Ghetti (PD - Partito Democratico) si mostra sorpreso dell’ODG Tomassini che vuole prevenire una futura delibera che non c’è (ipotesi di circolare sotto i portici). L’ODG Natali contiene molte delle proposte emerse da parte di tutti in commissione.
Carella (Il Popolo della Libertà) a Natali dice che a Bologna non ci sono zone pedonali: ci sono le ZTL (Zone a Traffico Limitato) e le zone ciclopedonali (ad esempio via D’Azeglio). Ritiene una follia fare percorrere ai ciclisti la strada contromano. Il soggetto più debole è il pedone e non il ciclista. A Bologna mancano le zone pedonali: le uniche zone pedonali vere sono i portici.
Lonardo (PD - Partito Democratico) condivide Ghetti. Non capisce perché il PDL presenta un ODG su un provvedimento che non c’è; si aspetterebbe il ritiro dell’ODG. E’ sbagliato ragionare su quanti chilometri di piste ciclabili ci sono.
Ara (PD - Partito Democratico) ritiene vada fatto un salto di qualità sulla mobilità ciclabile. Servono oste ciclabili lungo i principali assi di penetrazione verso il centro storico. Ritiene che il centro si presti al transito delle bici, ma bisogna fare viaggiare le auto a 30 km/h .
Favia (Lista Civica Beppe Grillo.it) ritiene che l’ODG abbia il merito di fare discutere di piste ciclabili. Condivide le criticità del viaggiare sotto i portici. Condivide l’ODG Natali, e ritiene che alcune piste ciclabili per la loro pericolosità andrebbero tolte. L’uso della bici va integrato con altri sistemi di mobilità, ad esempio il sistema ferroviario metropolitano, limitando l’utilizzo dei mezzi privati. Se si fa una nuova strada va costruita anche la ciclabile, nonostante inizialmente vi sono pochi ciclisti. Voterà a favore dei 2 ODG.
Tomassini (Il Popolo della Libertà) spiega che l’ODG Natali non è alternativo al proprio. Ci sono strumentalizzazioni del proprio ODG. L’ODG è stato utile perché si è capito che il vice sindaco, con le sue esternazioni a favore delle bici sotto i portici, ha voluto scherzare. Rilancia l’idea della punzonatura delle bici per contrastarne i furti.
Carella (Il Popolo della Libertà) sull’ODG Natali/Ara non parteciperà al voto. Le zone pedonali si difendono solo tramite il controllo e le multe agli indisciplinati. Non capisce perché nell’ODG Natali si chiedono posteggi per le bici e poi poco tempo fa è stata tolta la rastrelliera per le bici presso la fermata della stazione ferroviaria metropolitana di via Zanolini: serve coerenza.
VOTO:
L’ ODG collegato NATALI/ARA risulta approvato con i voti a favore di tutti tranne l’astensione del gruppo Il Popolo della Libertà.
Presenti 23; Votanti 20; Non votanti 3; Favorevoli 20; Contrari 0; Astenuti 3.
L’ ODG principale TOMASSINI non risulta approvato per i voti contrari della maggioranza.
Presenti 23; Votanti 23; Non votanti 0; Favorevoli 5; Contrari 18; Astenuti 0.
L’ultimo l’ODG previsto verrà trattato nella prossima seduta.
Termina la seduta alle ore 19.45 circa.
Curiosità e commenti:
Oggi il Consiglio ha impegnato due ore del proprio tempo (circa 30 consiglieri, qualche assessore, il direttore generale, 6 vigili urbani, 4 verbalizzatori, vari commessi) per discutere su come commemorare la “giornata della libertà” che ricorre il 9 novembre a ricordo della caduta del muro di Berlino. Ognuno tragga le proprie conclusioni.
In merito all’effettiva presenza dei consiglieri in aula segnalo che:
- i consiglieri presenti durante il primo voto di oggi erano 30; quelli presenti durante il secondo voto di oggi erano 36; certamente 6 consiglieri sono arrivati in ritardo.
- i consiglieri presenti ad inizio seduta (durante il secondo voto di oggi) erano 36; quelli presenti durante l’ultimo voto di oggi erano 23; certamente 13 consiglieri se ne sono andati prima della fine della seduta.
Mia proposta
Visto che i gettoni di presenza ai consiglieri vengono ora pagati da noi cittadini indipendentemente dal tempo in cui il consigliere è presente in Consiglio, propongo quanto segue:
- Oltre all’appello nominale di inizio seduta se ne faccia anche uno di fine seduta.
- Ai consiglieri presenti in tutte e due gli appelli verrà riconosciuto il gettone intero.
- Ai consiglieri presenti in solo uno degli appelli verrà riconosciuto metà gettone.
- Ai consiglieri non presenti nessun gettone.
Sono estremamente graditi commenti, segnalazione di errori ed imprecisioni, suggerimenti e supporto.
A lunedì prossimo.
A lunedì prossimo.
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